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CULTURA ITALIANA NEL MONDO: TRIENNALE MILANO: UNICA ESPOSIZIONE UNIVERSALE PERMANENTE RICONOSCIUTA DAL BIE. OSSERVATORIO SOCIETA' GLOBALE: DAI MISTERI DELL'UNIVERSO "UNKNOWN UNKNOWNS" (2023) ALLE CRESCENTI "INEQUALITIES" (2025) e non solo...

(2026-04-29)

  La Triennale di Milano, nel quadriennio affidato alla guida dell'Architetto Stafano  che si chiude, dopo aver affrontato i temi della sostenibilità nel 2019 con Broken Nature, nel 2022 la 23a Esposizione Internazionale Unknown Unknowns ha indagato i misteri dell’universo, dallo spazio cosmico fino alla scala invisibile dei virus, e nel 2025 la 24a edizione, intitolata Inequalities, ha chiuso questa trilogia affrontando un tema urgente e politico come quello delle crescenti diseguaglianze che caratterizzano le città e il mondo contemporaneo.

Anche per queste due edizioni Triennale Milano ha invitato personalità del campo dell’arte, del design, dell’architet-tura, collettivi, musei e istituti di ricerca da tutto il mondo a confrontarsi con un tema centrale del nostro presente.

L’Esposizione Internazionale di Triennale Milano è l’unica manifestazione culturale riconosciuta in via permanente dal Bureau International des Expositions (BIE), l'organizzazione intergovernativa che gestisce le Esposizioni Universali e Internazionali.
L’Esposizione Internazionale ha rinnovato il proprio ruolo di osservatorio sui temi urgenti della società globale, consolidandosi come piattaforma di dialogo internazionale e luogo di riflessione condivisa. Il coinvolgimento dei grandi atenei milanesi nella preparazione e nella messa in scena della 23a e della 24a edizione dell’Esposizioni Internazionale ne è una conferma importante. Sia per Unknown Unknowns che per Inequalities è stata scelta una formula che ha previsto una pluralità di mostre, installazioni e progetti dedicati al tema dell’edizione.

Ma nell'attività della Triennale c'è anche  il Museo del Design Italiano e la collezione di design:

Il Museo del Design Italiano, diretto da Marco Sammicheli, ha consolidato il proprio ruolo, presentando gli oggetti più significativi della collezione  permanente di design dell’istituzione, comprese le acquisizioni più recenti.
Dal 2018 a oggi la collezione permanente del design italiano di Triennale Milano è stata incrementata tramite dona- zioni, comodati e acquisti con 1.549 nuovi oggetti pari al 45% del totale (3.453 oggetti).
Nel corso del quadriennio sono state presentate diverse selezioni di oggetti e allestimenti: nel 2023, nel 2024 con il progetto Forme mobili che dava ampio spazio alla moda, e infine nel febbraio 2026, con un percorso che si articola
intorno a tematiche decisive per il mondo della progettazione, affrontate con modalità interattive, ludiche e didatti-che. Il Museo del Design Italiano espone una selezione di oltre 400 oggetti, progetti e documenti ideati e prodotti tra la fine degli anni Venti e l’inizio del Duemila, raccontando la storia delle sperimentazioni e delle trasformazioni del design italiano. Le opere sono messe in dialogo con il contesto culturale, industriale e sociale in cui sono stati progettati e prodotti.

Le mostre
Triennale Milano ha sviluppato un programma espositivo estremamente vario e trasversale, che ha confermato il Palazzo dell’Arte come centro nevralgico del design, dell’architettura, dell’arte, della moda e della fotografia. Sono state presentate più di 110 mostre dal 2022 al 2026.

È proseguita l’indagine sui grandi maestri, attraverso una serie di esposizioni monografiche dedicate a Gae Aulenti
(22 maggio 2024 – 12 gennaio 2025), Alessandro Mendini (13 aprile – 10 novembre 2024, in collaborazione con Fondation Cartier pour l’art contemporain), Angelo Mangiarotti (27 gennaio – 23 aprile 2023), Andrea Banzi (19 marzo – 4 ottobre  2026, in collaborazione con Fondation Cartier pour l’art contemporain), Lella e Massimo Vignelli (25 marzo – 6 settembre 2026).
Particolare attenzione è stata posta alla figura di Ettore Sottsass grazie a una serie di esposizioni attorno all’instal-lazione permanente Casa Lana.
Le mostre che hanno riscosso maggior  successo sono state: Elio Fiorucci (6 novembre 2024 – 16 mar 2025), Ron Mueck (5 dicembre 2023 – 10 marzo 2024, in collaborazione con Fondation Cartier pour l’art contemporain), Jurgen Teller i need to live (27 gennaio – 1 aprile 2024).

ALL'ESTERO:
Triennale ha inoltre portato la sua programmazione espositiva all’estero in numerose occasioni.

La mostra Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist è stata presentata in Belgio a Genk presso C-mine (11 febbraio – 29 maggio 2023) e a Londra al Design Museum (29 marzo – 8 settembre 2024);

Droog30. Design or Non-design? è stata proposta a Rotterdam al Nieuwe Instituut (2 maggio – 27 agosto 2023);

Triennale Milano. Una storia attraverso i manifesti è stata esposta al Palacete das Artes di Salvador (22 ottobre – 11 dicembre 2022), al Solar Grandjean de Montigny di Rio de Janeiro (9 marzo – 14 maggio 2023) e all’Istituto Italiano di Cultura di Lima (16 settembre – 16 dicembre 2023);

    L’esposizione collettiva Pittura italiana oggi. Una nuova scena, evoluzione della mostra Pittura italiana oggi presen-tata in Triennale nel 2023, è stata accolta a Buenos Aires, al Palacio Libertad, Centro Cultural Domingo Faustino Sarmiento (26 giugno – 21 settembre 2025); a Brasilia, al Museu Nacional da República (11 dicembre 2025 – 22 febbraio 2026) e al Polo italiano Culturale ITALIANORIO a Rio de Janeiro (4 giugno – 26 settembre 2026);

Tailoring school. A journey into education, realizzata insieme alla casa di moda Kiton, è stata presentata a Parigi all’Istituto Italiano di Cultura (22 – 25 gennaio 2025).

IL TEATRO
La programmazione di teatro, danza, performance di Triennale, anno dopo anno, è diventata un punto di riferimento per Milano, offrendo alla città l’opportunità di scoprire le visioni più innovative della scena performativa Contempora-nea.
Il festival FOG Triennale Milano Performing Arts, curato da Umberto Angelini, si conferma un laboratorio vitale dove si incontrano linguaggi, culture e sensibilità provenienti da ogni parte del mondo. La proposta di FOG si distingue per una visione coraggiosa, plurale e attuale, che valorizza il ruolo di Triennale come luogo di incontro, dialogo e scambio culturale.
La collaborazione con diverse istituzioni e realtà di Milano ha creato una rete dinamica e virtuosa capace di generare nuove opportunità e narrazioni artistiche. Tra le compagine e gli artisti ospitati o prodotti dal festival: Romeo Castel-lucci, che è stato Grand Invité di Triennale per il quadriennio 2021-2024, Marcos Morau – La Veronal, artista
associato per il triennio 2025-2027, Meredith Monk, Laurie Anderson, Israel Galván, Marlene Monteiro Freitas, Christoph Marthaler, Anne Teresa De Keersmaeker, Trajal Harrell, Alessandro Sciarroni, artista associato 2022-2024, e
molti altri.

LA MUSICA

Triennale Milano ha scelto di rafforzare il proprio posizionamento rispetto alle live arts: teatro, performance, danza e musica. Se l’anima performativa ha sempre avuto nel teatro il suo spazio di riferimento, la programmazione musicale si concentrava principalmente nel giardino durante il periodo estivo, senza avere un luogo dedicato all’interno del Palazzo dell’Arte.

Nel 2025, dalla necessità di ampliare e dare maggiore continuità all’offerta musicale, è stato creato un nuovo spazio – Voce Triennale – dedicato al suono e all’ascolto. Voce si configura come un luogo di sperimentazione e contamina-zione tra generi e linguaggi espressivi, che promuove la ricerca in ambito sonoro e le attività di conservazione e valo-rizzazione di opere musicali, archivi audio e patrimoni immateriali.

Il concept di Voce è stato sviluppato con la consulenza scientifica di Carlo Antonelli. Tra i concerti più recenti della stagione estiva vi sono stati la band danese The Raveonettes, la storica voce dei Portishead Beth Gibbons, la stella emergente della scena napoletana La Niña, il protagonista della scena elettronica contemporanea Christian Löffler. (29/04/2026-ITL/ITNET)

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