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DONNE - EUROPA/SALUTE: RAPPORTO EUROPARL. SU DISUGUAGLIANZA DI GENERE: NECESSARIO CONCRETO IMPEGNO NELL'AFFRONTARE PREGIUDIZI RICERCA MEDICA, DIAGNOSI E CURA. AI PUO' RAFFORZARE PREGIUDIZI ESISTENTI.
(2026-09-16)
Gli eurodeputati hanno adottato un rapporto sulle disuguaglianze di genere nella salute, chiedendo un'azione più incisiva dell'UE per affrontare i pregiudizi nella ricerca medica, nella diagnosi e nel trattamento anche nel contesto della strategia di uguaglianza di genere dell'UE per il 2026-2030
Il Parlamento europeo ha, infatti adottato la relazione che delinea la sua posizione sulle disuguaglianze di genere in materia di salute, con 390 voti a favore, 218 contrari e 29 astensioni.
Il relatore Billy Kelleher (Renew, Irlanda) ha sottolineato: “La salute delle donne è stata sottostimata, sottofinanziata e trascurata per troppo tempo. Le conseguenze sono avvertite da milioni di donne che aspettano troppo a lungo per una diagnosi o lottano per ottenere le cure di cui hanno bisogno. Il Parlamento europeo ha, dunque, inviato un messaggio chiaro: la salute delle donne deve scalare l'agenda politica europea ed essere trattata come la principale priorità sanitaria ”.
Il testo approvato evidenzia che le disuguaglianze di genere nella salute sono una violazione dei diritti fondamentali, radicata in decenni di ricerca medica progettata intorno all'anatomia maschile, che influenzano l'intero ciclo di assistenza per le donne, dagli studi clinici alla diagnosi, al trattamento e all'accesso all'assistenza sanitaria.
Gli europarlamentari sostengono che la politica sanitaria, la ricerca medica e la pratica clinica devono essere fondate su prove scientifiche solide, fatti biologici oggettivi riguardanti donne e uomini ed i più alti standard di competenza medica.
È necessario - affermano i parlamentari europei- un disegno di ricerca sensibile al sesso durante l'intero ciclo di ricerca, compresi maggiori sforzi per includere le donne in gravidanza e che allattano negli studi clinici, nonché per raccogliere dati disaggregati su sesso e genere nei progetti finanziati dall'UE.
Chiedono anche che lo Spazio europeo dei dati sulla salute (EHDS) includa una forte prospettiva di genere e avvertono che l'intelligenza artificiale nel settore sanitario può rafforzare i pregiudizi di genere e razziali esistenti.
Un'economia competitiva è essenziale per un'assistenza sanitaria di alta qualità e migliori risultati per le donne, secondo gli europarlamentari che chiedono politiche sostengno dell'innovazione medica, gli investimenti e la crescita, riducendo al contempo gli oneri normativi inutili sulle imprese sanitarie, sui ricercatori e sui nuovi trattamenti.
Gli eurodeputati affermano che la Commissione dovrebbe includere obiettivi chiari, pubblici e misurabili per affrontare le disuguaglianze di genere nella sanità, anche nell'ambito di una strategia globale dell'UE per la salute delle donne. Invitano inoltre la Commissione a integrare la strategia dell'UE per l'uguaglianza di genere per il 2026-2030 attraverso misure politiche e di bilancio che diano priorità agli investimenti dedicati nella salute delle donne e alle condizioni specifiche di genere
Il rapporto attira l'attenzione su condizioni poco studiate e diagnosticate come l'endometriosi, i sintomi della menopausa, le malattie cardiovascolari in forte aumento fra le donne, l'emicrania, l'infertilità, l'osteoporosi, il diabete e le condizioni di salute mentale.
Gli eurodeputati chiedono anche che la Commissione e gli Stati membri affrontino pratiche dannose, tra cui l'aborto forzato, la sterilizzazione forzata, il rifiuto dell'aborto, le mutilazioni genitali intersessuali e la violenza ostetrica e ginecologica. Inoltre, sottolineano l'importanza di garantire un'assistenza sanitaria materna di alta qualità per le donne in gravidanza.(16/09/2026-ITL/ITNET)
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