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ECONOMIA E FINANZA - DEF - AUDIZIONE CAMERA -PRES. CNEL TREU RICHIAMA ATTENZIONE SU GRAVITA' SITUAZIONE SOCIALE PAESE. 5 MILIARDI INSUFFICIENTI PER FAR FRONTE A ESIGEZE FAMIGLIE E IMPRESE"

(2022-04-12)

“Il CNEL richiama l’attenzione sulla gravità della situazione sociale del Paese. La pandemia e il peso della crisi economica, che colpisce in particolare le componenti più deboli della nostra società, hanno aumentato le diseguaglianze, già da tempo in crescita nel nostro Paese. Le risorse previste dal DEF, nella misura di 5 miliardi, sono insufficienti a fare fronte alle esigenze di famiglie e imprese”.

Lo ha detto il presidente del CNEL, Tiziano Treu, nell’audizione odierna alla Camera nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare all’esame del DEF 2022 innanzi alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato, alla quale è intervenuto anche il segretario generale del CNEL Mauro Nori.

“Il CNEL ritiene che per intervenire in proposito non bastino interventi di emergenza, pur necessari, ma che sia urgente porre in essere un insieme organico di politiche redistributive di sostegno a favore soprattutto delle fasce più povere della popolazione - si legge nel documento illustrato - In particolare il CNEL rileva come difficoltà dello scenario evocate dal Def abbiano riacutizzato la situazione occupazionale, che aveva registrato qualche miglioramento nel corso del 2021, pur non avendo ancora raggiunto completamente i livelli pre-crisi. in particolare, quanto ad ore lavorate e soprattutto a qualità della occupazione, precarietà del lavoro e sua iniqua distribuzione fra generi e generazioni”.

“In questo contesto rileviamo con preoccupazione che le previsioni del Def indicano non solo un generale rallentamento della capacità di reddito delle persone, ma in particolare una diminuzione della quota spettante al lavoro, conseguente a dinamiche retributive inferiori al tasso di inflazione, per quanto stimato prudentemente - scrive ancora il CNEL - Una condizione per correggere questa tendenza è il sollecito rinnovo dei contratti collettivi di lavoro, una quota dei quali attende da tempo tale rinnovo. Analogamente andranno ricercate le modalità per adeguare le condizioni dei rinnovi e le regole di calcolo degli aumenti salariali alle mutate condizioni economiche (crescita dell’inflazione e prezzo delle materie prime importate). Attualmente risultano scaduti 516 contratti pari al 62% degli 835 del settore privato che interessano 7.732.312 di lavoratori (59%)”.

“In questo contesto di difficoltà e di grande incertezza il PNRR costituisce comunque, anche ad avviso del CNEL, una grande occasione di ripresa per il nostro paese e di rinnovamento del modello di sviluppo improntato alla sostenibilità sociale e ambientale. A fronte delle persistenti emergenze economiche e sociali e della crisi mondiale indotta dalla guerra in Ucraina, il CNEL segnala la urgenza di aggiornare alcuni elementi del Piano, non per indebolirne la efficacia ma al contrario per rafforzare e accelerare i punti più direttamente investiti dalla crisi.

Ribadisce la necessità, già indicata in precedenti documenti, di procedere a ulteriori semplificazioni delle procedure pubbliche, specie autorizzative, che ritardano ancora l’attuazione dei programmi del Piano, in particolare ostacolando la piena e veloce attuazione degli investimenti in energie rinnovabili. Semplificazioni e accelerazioni delle procedure per tali investimenti sono tanto più necessarie poichè, anche per quanto risulta al CNEL, sia la domanda di interventi degli operatori sia le risorse disponibili, pubbliche e private, sono elevate, a conferma della possibilità e della urgenza di dare riposta al bisogno energetico di imprese e famiglie.

Nel mentre si perseguono questi obiettivi, si ritiene altresì indispensabile prevedere le necessarie compensazioni economiche a famiglie e imprese per alleviare il peso degli extra costi conseguenti al rincaro dell’energia come delle altre materie prime. Rafforzare le misure a sostegno delle attività produttive (liquidità, garanzie pubbliche, specie per PNRR)”, conclude il CNEL. (12/04/2022-ITL/ITNET)

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