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FINANZA - PROGETTO " RIPARTO": GOVERNO FAVOREVOLE PROPOSTE "OSSERVATORIO SOVRAINDEBITAMENTO E CONSULENZA GRATUITA CITTADINI E MICRO IMPRESE PER RIPARTENZA, PROMOSSO DA MOV.CONSUMATORI E ACLI

(2023-03-09)

In un contesto nazionale ed internazionale che vede un preoccupante aumento delle situazioni di povertà e di esclusione sociale, Movimento Consumatori e Acli hanno dato vita alla prima rete nazionale specializzata nella prevenzione, risoluzione e ripartenza da situazioni di sovraindebitamento.

Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il progetto  “RIPARTO” ha offerto assistenza gratuita ai cittadini e alle imprese che si trovano in situazioni di sovraindebitamento, attraverso 27 sportelli, distribuiti su 17 regioni, un servizio di assistenza online e una rete di realtà del Terzo settore che già operano attraverso l’erogazione di servizi sociali o alla persona hanno permesso a cittadini e a micro imprese di trovare una via d’uscita dal sovraindebita-mento attraverso percorsi gratuiti di sostegno, gestione e accompagnamento alle procedure di composizione della crisi e di individuare i tratti essenziali di un modello di debt advice per l’Italia.

Il progetto ha visto anche l’organizzazione di incontri formativi per gli operatori della rete Riparto, di seminari per studenti in collaborazione con alcune tra le più importanti università italiane e la realizzazione di una ricerca-studio (curata da un comitato tecnico-scientifico di esperti) che, grazie al taglio multidisciplinare (legale, psicologico, economico), fornisce una fotografia aggiornata e unica sul fenomeno del sovraindebitamento nel nostro Paese.

Oggi, presso la sala del Parlamentino del Cnel, il Movimento Consumatori e le Acli hanno discusso con il Governo alcune proposte concrete per far ripartire cittadini e micro imprese colpite dalla crisi: dalla necessità di istituire un osservatorio nazionale all’importanza di garantire servizi gratuiti di consulenza sul debito. 

Di seguito  sintesi delle proposte dl Movimento Consumatori e ACLI al Governo:

–  istituzione di un osservatorio nazionale sul sovraindebitamento e sulla consulenza sul debito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al quale partecipino rappresentanti delle associazioni dei consumatori, delle associazioni e delle fondazioni antiusura, degli enti di Terzo settore, delle organizzazioni che offrono consulenza sul debito o servizi ai debitori, rappresentanti delle principali categorie di creditori, istituzioni, quali la Banca d’Italia e l’ANCI, accademici ed esperti,  con i compiti di effettuare monitoraggi sul sovraindebitamento e sulle attività di consulenza sul debito; incentivare occasioni di confronto e di studio per delineare le linee guida per i servizi di consulenza a livello nazionale e formulare proposte normative.

–  Strutturare servizi gratuiti di consulenza sul debito fisici e online di natura multidisciplinare in modo da assicurare che i cittadini possano ottenere consulenza legale, economico-finanziaria, psicologica e supporto sociale. Gli enti erogatori dei servizi devono essere indipendenti dai creditori o da loro associazioni di categoria e dovrebbero essere individuati negli enti non lucrativi del Terzo settore.

–  Prevedere un minimo vitale impignorabile dello stipendio: per un’adeguata tutela della dignità della persona è necessario equiparare il regime del pignoramento dello stipendio a quello della pensione, introducendo un’identica soglia di impignorabilità dei redditi da lavoro (doppio dell’assegno sociale con il minimo di mille euro) e consentendo il pignoramento del solo quinto residuo, come previsto per i redditi da pensione.

–  Applicare sanzioni efficaci per la violazione del dovere di erogare prestiti solo in caso di esito positivo della valutazio-ne del merito di credito. Qualora sia violato questo divieto di astensione, la sanzione deve privare i contravventori di ogni vantaggio economico derivante dal contratto (interessi, commissioni e spese).


–  Svincolare l’esdebitazione del debitore sovraindebitato dalla colpa, seppur grave, nella determinazione del sovraindebitamento. Il Codice della crisi prevede per i consumatori e le imprese minori un regime diverso e più restrittivo rispetto ai debitori “sopra soglia”, sottoposti alla liquidazione giudiziale per i quali, non rilevano comportamenti colposi anche se gravi. Necessario quindi eliminare ogni riferimento alla determinazione con colpa, seppur grave, del sovraindebitamento, oggi irragionevolmente prevista per i soli consumatori e per le imprese sotto soglia.

–  Valorizzare il ruolo del debt advisor nelle procedure di composizione della crisi, estendere la prededuzione per l’advisor a tutte le procedure. Per incentivare un maggior ricorso alle procedure anche grazie ai servizi di consulenza sul debito si propone di prevedere il pagamento in prededuzione di un importo forfettario a favore del centro di consulenza senza scopo di lucro che abbia assistito il debitore nella fase preparatoria alla presentazione della domanda all’Orga-nismo di composizione della crisi.

–  Rendere sostenibili i costi delle procedure dotando il nostro ordinamento di diversi strumenti che possano consentire ai soggetti sovraindebitati di affrontare i costi necessari per avviare e per portare a termine le procedure al fine di ottenere l’esdebitazione.

“Siamo favorevoli alla proposta del Movimento Consumatori e delle Acli di creare un osservatorio sul sovraindebita-mento e sulla consulenza sul debito”. Ha detto Massimo Bitonci, sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante la presentazione dei dati conclusivi del progetto “RIPARTO - Percorsi di inclusione finanziaria e di accompagnamento per la gestione e soluzione delle situazioni di sovraindebitamento per la ripartenza", un’iniziativa promossa da Movimento Consumatori e Acli per contrastare concretamente il sovraindebitamento in Italia.   

“Il sovraindebitamento ha delle origini diverse: in primis, c’è un problema di mancanza di formazione e educazione finanziaria. Per questo il ruolo di associazioni come il Movimento dei Consumatori e le Acli è fondamentale. È necessario che ci sia una stretta collaborazione interministeriale, tra il Ministero del Lavoro, il Ministero delle Finanze e il Ministero della Giustizia”, ha osservato Bitonci. 

Anche il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha accolto favorevolmente le proposte delle Acli e del Movimento Consumatori: “Tutto quello che serve per monitorare la situazione, come un Osservatorio, è benvenuto”, ha affermato. “Questa rete di supporto contro il sovraindebitamento ha l’obiettivo di lottare contro ogni forma di povertà. Siamo chiamati ad intervenire verso chi è in difficoltà: è un principio etico, anche afferente alla nostra fede cattolica. Noi siamo disponibili e lavoreremo insieme per questo”. 

Il viceministro ha, infine, sottolineato come ogni iniziativa deve tenere conto del contesto di azione: “Tutte le progettualità sul sovraindebitamento devono considerare le differenze di luoghi. La questione meridionale deve illuminare tutte le scelte che cercano di alleviare questo problema. I dati Istat del 2021 mostrano come nel Mezzogiorno l'incidenza della povertà familiare è al 10%, nel Nord al 6,7%. Bisogna cablare gli interventi a seconda delle esigenze del territorio”.  (09/03/2023-ITL/ITNET)

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