CULTURA ITALIANA NEL MONDO -PREMI DAVIDE DI DONATELLO - PRES. REPUBBLICA MATTARELLA "IL CINEMA VIVE NELLA SOCIETA' E NELLA STORIA, E NE E' ANCH'ESSO ARTEFICE...HA CAMMINATO CON LA REPUBBLICA"
VIDEO QUIRINALE
Alcuni spunti dall' intervento del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA
L’incontro al Quirinale in occasione dei Premi “David di Donatello” è ormai una tradizione. Una felice tradizione. Il cui inizio – come ricordiamo ogni anno con riconoscenza - si deve all’appassionata intraprendenza di Gian Luigi Rondi che, ideando un evento italiano, volle contestualmente stabilire una connessione tra il cinema e le istituzioni, tra il cinema e la Repubblica.
Negli anni questo appuntamento si è arricchito di partecipazione e di significati. Tra momenti memorabili, importanti successi su scala mondiale, ma anche tra difficoltà e cambiamenti impegnativi. Perché il cinema vive nella società e nella storia, e, a suo modo, ne è anch’esso artefice.
Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell’orizzonte della libertà e della democrazia. Ha aiutato a formare il linguaggio degli italiani, a percepirlo come un patrimonio prezioso e condiviso. Non sono poche le immagini del cinema divenute vere e proprie icone..... ha affermato il Presidente Mattarella ringraziando il Ministro della Cultura e la Presidente De Tassis, il conduttore Claudio Bisio......
Ringrazio il Ministro della Cultura, Giuli, la Presidente De Tassis, il nostro conduttore, Claudio Bisio, che ci ha condotto in questo impervio percorso della lettura in maniera gradevole..... Stefano Di Battista e la sua band... Rai Teche per il filmato pieno di suggestioni.
"Esprimo i miei complimenti ai destinatari dei premi già assegnati: a Gianni Amelio, per la regia dei suoi film di successo, a Vittorio Storaro, che aggiunge questo prestigioso premio italiano ai suoi tre Oscar, a Bruno Bozzetto, straordinario disegnatore e creatore di storie. Saluto Ornella Muti - è un piacere averla qui tra noi, quest’oggi, per ritirare il premio conferitole lo scorso anno. E ringrazio Checco Zalone – ormai, contro l’anagrafe, dobbiamo chiamarla così, necessariamente, altrimenti non la riconosceremmo - vincitore del premio dello spettatore, per simpatia e anche per incassi.
"Ricorre quest’anno l’ottantesimo di “Sciuscià”, di Vittorio De Sica, punta tra le più alte del neorealismo, che l’anno dopo vinse il primo Oscar italiano.
In quello stesso anno nasceva la Repubblica. L’Italia nutriva volontà di ricostruire dalle macerie della guerra e della dittatura e, attraverso lo schermo del cinema, guardava sé stessa senza nascondere le realtà più problematiche e senza rinunciare ai valori umani più profondi; quelli che consentono di progredire.
Il cinema ha camminato con la Repubblica. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione.
Il cinema è stato anche il volto, e un vanto, del nostro Paese lungo questo percorso. Ne è stato testimone eccellente e apprezzato. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiano. Ha attratto simpatia, curiosità, amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro modo di vivere, la nostra socievolezza. Il diffuso apprezzamento per la qualità italiana nel mondo si deve, in buona misura, alle immagini e alle parole del cinema..... lasciamo alla viva voce del Presidente della Repubblica la prosecuzione del suo intervento... (05/05/2026-ITL/ITNET)