ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - 50 ANNI DOPO IL SISMA : A GEMONA DEL FRIULI GIORNATA DI MEMORIA E PARTECIPAZIONE
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Era la sera del 6 maggio di cinquant’anni fa quando, nel Nord-Est del Paese, per 60 secondi, la terra tremò e una scossa di magnitudo 6.4 devastò vaste aree della regione, coinvolgendo Gemona, Forgaria, Osoppo, Venzone, Majano, Trasaghis, Tarcento e diversi altri borghi e frazioni. Il bilancio di quell'evento - che si ripresentò di nuovo nel settembre dello stesso anno - fu drammatico: quasi mille vite spezzate, più di 3.000 feriti e oltre 100 Comuni distrutti o gravemente danneggiati.
A cinquant’anni di distanza, Gemona, la comunità più colpita, con circa 400 morti, è stata oggi al centro delle celebrazioni che hanno unito il ricordo delle vittime, la gratitudine verso soccorritori e volontari, e la riflessione sul “Modello Friuli”, il percorso di ricostruzione rapida e partecipata che ha ispirato la nascita della moderna Protezione Civile e che rappresenta ancora oggi un punto di riferimento nella gestione delle emergenze.
Una giornata di memoria e partecipazione che si è aperta al Cimitero comunale dove il Presidente Mattarella ha deposto una corona di fiori, portata a spalla da due Corazzieri in alta uniforme, presso il monumento in memoria delle vittime del terremoto. Partecipi la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e gli esponenti dell'Amministrazione regionale che ha indetto una Seduta straordinaria del Consiglio regionale di memoria e partecipazione (06/05/2026 - ITL/ITNET)