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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - VINO PIEMONTE - ASSESS. BONGIOANNI: "BENE "PEGNO ROTATIVO...NO DISTRUZIONE PRODOTTO D'ECCELLENZA". VIA PRIORITARIA: PROMOZIONE NOSTRE 60 DOC E DOCG"

(2025-07-18)

Vino piemontese: via libera di Masaf e Agea al “pegno rotativo”, ammessi anche Moscato e Brachetto. L'assessore Bongioanni: «E ora avanti con misure strutturali e promozione. E questo fine settimana il Piemonte è a Vinitaly Calabria a presentare le sue 60 Doc e Docg

Il Ministero dell'Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste ha dato via libera, rispondendo a una richiesta di parere dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte, alla possibilità di ammettere al “pegno rotativo” anche i mosti parzialmente fermentati: categoria alla quale appartengono il Moscato d'Asti e il Brachetto , due fra i vini piemontesi che hanno denunciato sofferenze di esubero.

Una notizia molto positiva per l'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport, Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, sia per la tempestività della risposta sia per la natura dell'intervento che consente di non sacrificare prodotto di pregio: « Grazie al via libera del Ministero e di Agea anche i produttori del Moscato e del Brachetto potranno accedere al “pegno rotativo”: uno strumento al quale finora erano ammessi solo i vini e da oggi anche i mosti parzialmente fermentati. Il Pegno rotativo è un prestito erogato dalle banche fornendo come garanzia il proprio vino in magazzino: in questo modo le giacenze si trasformano in liquidità immediata con cui poter pagare i propri viticoltori associati e fornitori ».

In attesa del Pacchetto Vino della Commissione Europa , annunciato per fine 2025, l'Assessorato ha allo studio altre misure per affrontare in modo strutturale il problema degli esuberi , là dove verificati , da definire attraverso ulteriori confronti con i consorzi e le associazioni di categoria. Fra le soluzioni per intervenire nell'immediato sulle giacenze: il taglio dell'annata 2024 nella misura del 15% con vini dell'annata precedente; la riduzione del rapporto di resa uva/vino applicabile già dalla vendemmia 2025; lo stoccaggio volontario , ossia il blocco dall'immissione sul mercato di una quota di prodotto per ridurre il volume dell'offerta e contenere la depressione dei prezzi. Nel medio periodo – già dal 2026 - un intervento utile potrà essere la “vendemmia verde” , ossia il taglio primaverile dei grappoli ancora immaturi per diminuire la produzione; e su tempi più lunghi soluzioni come la riduzione delle autorizzazioni ai nuovi impianti viticoli o gli espianti incentivati .

Spiega Bongioanni : « Ringrazio il professore Michele Fino dell'Università di Pollenzo per aver illustrato a consorzi e associazioni le opportunità offerte dalla “vendemmia verde”. E convengo con il presidente del Consorzio Alta Langa Giovanni Minetti sul fatto che, come abbiamo già iniziato a fare dall'inizio di questa legislatura, la via prioritaria è sempre la promozione. Questa fine settimana siamo a Sibari per Vinitaly Calabria a presentare il nostro vino con tutte le sue 60 Doc e Docg. È inaccettabile pensare a soluzioni che comportino la distruzione di un prodotto d'eccellenza come il vino piemontese che ha conquistato la propria reputazione grazie a decenni di lavoro e investimenti, e che ha tutta la forza e la capacità di raggiungere nuovi mercati anche liberi dall'eventuale morsa dei dazi Usa.

Su questo ci stiamo impegnando direttamente con missioni promozionali in Cina, Giappone e nei Paesi scandinavi dove siamo primi sul mercato. E valuteremo come poter impiegare sulla promozione del nostro vino ulteriori risorse e nuove misure dei fondi europei del Csr. H o appreso dagli organi d'informazione che i consiglieri d'opposizione Mauro Calderoni, Fabio Isnardi e Domenico Ravetti sostengono una mancanza di azione da parte dell'Assessorato. E allora r ivolgo loro con piacere l'invito a venire a trovarmi in Assessorato e passare una giornata con me, così potranno verificare la nostra celerità e operatività ed eviteranno di fare errori di comunicazione ». (18/07/2025-ITL/ITNET)

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