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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - GRANDE MUSICA AL 51° FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA - Ia REPLICA TANCREDI DI ROSSINI CON I DUE FINALI. DIRETTORE SESTO QUATRINI. ORCHESTRA ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA

(2025-07-25)

GRANDE MUSICA AL 51° Festival della Valle d’Itria “Guerre e pace” Martina Franca,

DAl 26 luglio al via le repliche del Tancredi di Gioacchino Rossini :  26 - 29 LUGLIO / 2 AGOSTO · ore 21 al PALAZZO DUCALE di MARTINA FRANCA  melodramma eroico in due atti su libretto di Gaetano Rossi. edizione critica a cura di Philip Gossett della Fondazione Rossini di Pesaro (Casa Ricordi)
Esecuzione con il finale della prima versione per il Teatro La Fenice di Venezia (6 febbraio 1813) e a seguire della versione per il Teatro comunale di Ferrara (21 marzo 1813) . Direttore Sesto Quatrini, Regia Andrea Bernard, Scene Giuseppe Stellato, Costumi Ilaria Ariemme, ight designer Pasquale Mari, Argirio Dave Monaco, Tancredi Yulia Vakula, Orbazzano Adolfo Corrado, Amenaide Francesca Pia Vitale, Isaura Hinano Yorimitsu (26, 29/7), Marcela Vidra (2/8), Roggiero Giulia Alletto. Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, L.A. Chorus, Lucania, Apulia Chorus (Luigi Leo maestro del coro).


Nel cortile di Palazzo Ducale (ore 21) la replica di “Tancredi” di Rossini con la regia di Andrea Bernard. Sesto Quatrini dirige l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala e un cast formato dalle nuove e migliori voci del repertorio belcantistico.

Sabato 26 luglio, a Martina Franca (TA) per il 51° Festival della Valle d’Itria, appuntamento con Tancredi di Gioachino Rossini: la replica dell’opera con la regia di Andrea Bernard e la direzione musicale di Sesto Quatrini (Palazzo Ducale ore 21) sarà preceduta dal Concerto del Sorbetto dedicato a “L’altro Tancredi”, un approfondimento tra parole e musica insieme alla musicologa Ilaria Narici e ai giovani talenti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” (Chiostro del Carmine ore 18).

L’ALTRO TANCREDI

Particolarità della nuova produzione di Tancredi - decimo dei trentanove titoli che compongono la parabola creativa di Rossini - è l’esecuzione consecutiva dei due finali appartenenti a due diverse versioni approntate dal compositore.

Se ne parla nel Concerto del Sorbetto “L’altro Tancredi” con Ilaria Narici, direttore scientifico della Fondazione Rossini e dell’Edizione critica delle opere di Gioachino Rossini, che presenta brani musicali non inclusi nelle due versioni, così da offrire al pubblico un racconto completo della storia compositiva di quest’opera. Con lei, le voci soliste di Chiara Boccabella, Manami Maejima, Marcela Vidra, Hinano Yorimitsu, Joaquím Cangemi, Simone Fenotti, accompagnati al pianoforte da YinJyun Lin.

Spiega la Narici: «Il testo delle opere ottocentesche (e non solo) era mutevole e soggetto a modifiche dettate dal contesto in cui le opere erano messe in scena. Non fa eccezione Tancredi, rappresentata in prima esecuzione al Teatro La Fenice di Venezia il 6 febbraio 1813 e ripresa nello stesso anno a Ferrara, poi a Milano (1814), per affermarsi stabilmente nel repertorio del primo Ottocento».
«Nel concerto L’altro Tancredi – prosegue - ascolteremo le arie alternative composte da Rossini, o scritte da collaboratori e da lui avallate, in occasione delle riprese dell’opera. Una di queste arie, “Dolci d’amore parole”, composta per il contralto Adelaide Malanotte - prima interprete di Tancredi - costituisce uno dei più significativi esempi di autocitazione messo in pratica dal compositore pesarese. La seconda sezione dell’aria, la cabaletta “Voce che tenera” si ritrova infatti in altre sei arie rossiniane e costituisce lo spunto per una riflessione sullo stile di Rossini e sul suo straordinario successo nel primo ventennio del secolo».
Al termine dell’incontro, come da tradizione, la degustazione di un fresco sorbetto.

LA TRAMA DELL'OPERA:

La guerra militare sullo sfondo, la guerra in difesa della donna amata in primo piano: questo il cuore di Tancredi, “melodramma eroico” in due atti, su libretto di Gaetano Rossi, composto da un Rossini poco più che ventenne, al suo primo grande successo nell’opera seria. Un capolavoro del Belcanto, che ha aperto il 51° Festival della Valle d’Itria lo scorso 18 luglio, nel cortile del Palazzo Ducale di Martina Franca e che verrà replicato sabato 26 luglio (ore 21, altre repliche il 29 luglio e il 2 agosto) nell’edizione critica di Philip Gossett per la Fondazione Rossini. Particolarità della nuova produzione l’esecuzione consecutiva dei suoi due finali. Quello lieto, scritto dal pesarese per la première della Fenice di Venezia, vede l’eroe trionfare in guerra e in amore, nel finale tragico, composto solo poco dopo un mese per Ferrara, Tancredi sconfigge i Saraceni, ma ferito a morte si spegne nell’affievolirsi di un assolo d’archi. Firma la regia Andrea Bernard, scene di Giuseppe Stellato, costumi di Ilaria Ariemme.
A dirigere l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, formazione che accoglie i più promettenti e talentuosi musicisti da tutto il mondo, è Sesto Quatrini. Nel ruolo titolo è Yulia Vakula, mezzosoprano russo, allieva dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” affiancata da Francesca Pia Vitale (Amenaide), Hinano Yorimitsu (Isaura, nella data del 2 agosto c’è Marcela Vidra), Dave Monaco (Argirio), Adolfo Corrado (Orbazzano), Giulia Alletto (Roggiero); Luigi Leo dirige L.A. Chorus, Lucania & Apulia Chorus.

IL REGISTA:
Guarda profondamente al presente la regia di Andrea Bernard : " Tancredi è un'opera quanto mai contemporanea. In un mondo attraversato da conflitti reali e informativi, dove il rumore della guerra rende difficile distinguere il vero dal falso, anche la sfera privata si contamina. I personaggi non sono liberi di amare, di scegliere, di comprendere". La vicenda, prosegue il regista "è ambientata in un tempo presente ma sospeso, in un luogo che è insieme concreto e simbolico: un parco giochi devastato dalle bombe. Un luogo che non dovrebbe mai essere toccato dalla violenza, e che proprio per questo ne rivela tutta l'assurdità. Uno spazio dove la guerra è già passata, dove resta solo il segno della distruzione". La sfida di allestire i due finali trova una sua ragione drammaturgica nello sguardo esterno di un bambino, “uno sguardo incontaminato, capace di trasformare la tragedia in possibilità, la morte in rinascita”.

Alla sua sesta presenza al Festival ea dieci anni di distanza dal suo debutto che avvenne proprio a Martina Franca, Sesto Quatrini ha un legame molto intenso con il Valle d'Itria. Rossini, inoltre, è fra i compositori cardine del suo percorso artistico e racconta: "Il suo teatro e la sua musica richiedono un coinvolgimento intellettuale profondo e consapevole per comprendere la complessità e le molteplici sfumature. L'assenza di retorica nelle emozioni raccontate, la poetica del paradosso, del nonsense , la costruzione perfetta quasi fosse un architetto prima di essere compositore, la costante ricerca dell'eleganza, un canto che viene talvolta ornato fino all'inverosimile. Eppure questa apparente verità nasconde un tratto caratteristico: l'aleatorietà che Rossini, più di qualunque altro compositore, affida alla sua musica questa che implica una richiesta di complicità nella riscrittura e nella partecipazione attiva della sua stessa musica rispettivamente a chi la interpreta ea chi la ascolta” .

27 - 30 LUGLIO / 3 AGOSTO · ore 21 PALAZZO DUCALE, MARTINA FRANCA

OWEN WINGRAVE di Benjamin Britten, Opera in due atti op. 85, su libretto di Myfanwy Piper, da un racconto di Henry James
(Edizione Faber Music) , Direttore Daniel Cohen, Regia Andrea De Rosa, Scene Giuseppe Stellato, Costumi Ilaria Ariemme, Light designer Pasquale Mari, Owen Wingrave Äneas Humm, Spencer Coyle Kristian Lindroos, Lechmere Ruairi Bowen, Miss Wingrave Charlotte-Anne Shipley, Mrs Coyle Lucía Peregrino, Mrs Julian Chiara Boccabella, Kate Julian Sharon Carty, General Sir Philip Wingrave Simone Fenotti, Narrator Chenghai Bao.
Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala Coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi,
(Angela Lacarbonara maestro del coro) prima rappresentazione italiana


28 LUGLIO · ore 21
CHIOSTRO DI SAN DOMENICO, MARTINA FRANCA L’ENFANT ET LES SORTILÈGES di Maurice Ravel fantaisie lyrique in due parti su versi di Sidonie-Gabrielle Colette 
Adattamento per voci, flauto, violoncello e pianoforte a quattro mani di Didier Puntos (Durand Editions Musicales)
Direttrice Myriam Farina Regia Rita Cosentino Scene e costumi Francesca Cosanti
L’Enfant Elena Antonini, Maman / La Libellule / L’Écureuil Manami Maejima, La Bergère / La Chouette Barbora Kršiaková, Le Feu / Le Rossignol Chiara Maria Fiorani, La Princesse Claudia Ceraulo (19, 24/7), Virginia Genovese (21, 28/7), La Chatte / La Tasse chinoise / Un Pâtre Ambra Biaggi.
Une Pastourelle / La Chauve-souris Yue He, Le Fauteuil / Un Arbre Nicola Ciancio, L’Horloge comtoise / Le Chat Konstantinos Stafylides, La Théière (Wedgwood noir) / Le Petit Vieillard / La Rainette Joaquín Cangemi, Giulio Francesconi flauto, Federica Del Gaudio violoncello, Gabriele Maggi, Michele D’Urso percussioni, Anastasia e Liubov Gromoglasova pianoforte a quattro mani, Valerio Dollorenzo pianoforte preparato (à l’imitation de Luthéal), L.A. Chorus, Lucania & Apulia Chorus, (Luigi Leo maestro del coro)
Coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi (Angela Lacarbonara maestro del coro)


APPROFONDIMENTI GUERRA E PACE NELL’OPERA
CONVEGNO DI STUDI 29 LUGLIO · ore 11 - 17  AUDITORIUM DELLA FONDAZIONE PAOLO GRASSI, MART
A cura di Giovanni Dotoli con il contributo scientifico di Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Sorbonne Université, Centre de recherche en littérature comparée.

Interventi di Luca Aversano, Giovanni Dotoli, Jacopo Pellegrini, Mathilde Robin, Fiorella Sassanelli, Arthur Thommassin. (25/07/2025-ITL/ITNET)

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