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SICUREZZA SOCIALE - PENSIONI/ADEGUAMENTO REQUISITI ALLE SPERANZE DI VITA - NEL 2027 INCREMENTO DI 1 MESE. DAL 2028 SI TORNA A 3 MESI.

(2026-01-05)

  "La Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre scorso, ha pubblicato un decreto del Ragioniere Generale dello Stato redatto di concerto con il Direttore Generale delle politiche Previdenziali e assicurative del Ministero del Lavoro che stabilisce l’adeguamento dei requisiti pensionistici in base all’aumento della speranza di vita rilevato dall’ISTAT.

In particolare, dal primo gennaio 2027 i requisiti per accedere alla pensione dovrebbero aumentare di tre mesi. Anche i parametri della cosiddetta “quota” (quella combinazione di età e anni di contributi prevista dalla tabella B della legge 243/2004) salirebbero di 0,3 punti.

C’è però un importante aspetto contenuto nella Legge di Bilancio appena approvata (legge 199/2025, articolo 1, comma 185). La norma prevede, infatti, che solo per il 2027 l’aumento sarà limitato a un mese invece dei tre originariamente previsti. Dal 2028 in poi tornerà ad applicarsi l’incremento pieno.

La stessa Legge di Bilancio ha previsto alcune eccezioni per specifiche categorie di lavoratori. In particolare, chi svolge lavori gravosi, usuranti o rientra nella categoria dei lavoratori precoci non vedrà applicato alcun aumento dei requisiti nel 2027, a patto che al momento del pensionamento non stia già percependo l’APE sociale (che è stata estesa fino al 31 dicembre 2026).

Il meccanismo di adeguamento automatico dei requisiti pensionistici alla speranza di vita è stato introdotto nel 2009 e poi modificato dalla riforma Fornero del 2011. Da allora, ogni due anni vengono confrontati i dati sulla longevità e, se necessario, si adeguano i requisiti pensionistici.
L’incremento comunque non può superare i tre mesi per volta e non può essere negativo (anche se eventuali riduzioni potrebbero essere recuperate negli aggiustamenti successivi). L’ultimo aggiornamento del luglio 2023 aveva stabilito che dal 2025 non ci sarebbero stati ulteriori aumenti. Questo significa che fino alla fine del 2026 rimane confermato il requisito di 67 anni di età per la pensione di vecchiaia, insieme a un minimo di 20 anni di contributi versati. (05/01/2026-ITL/ITNET)

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