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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - MANOSCRITTI MINIATI: QUESTA VOLTA "CONTEMPORANEI" DELL'ARTISTA LUC TUYMANS ALL'ABBAZIA BENEDETTINA DI SAN GIORGIO MAGGIORE (VENEZIA)

(2026-01-13)

  La collezione di manoscritti miniati contemporanei commissionati da Abbazia San Giorgio Maggiore - Benedicti Claustra Onlus, si arricchisce di una nuova e significativa acquisizione: un manoscritto miniato realizzato da Luc Tuymans, tra i più autorevoli artisti della scena internazionale contemporanea.

Fino al 22 febbraio 2026, accanto alle due tele Heat e Musicians – commissionate dalla comunità benedettina e concepite dall’artista belga per sostituire temporaneamente i grandi teleri presbiteriali di Jacopo Tintoretto, attualmente oggetto di un intervento di restauro conservativo – i visitatori potranno ammirare all’interno della Basilica un’ulteriore opera di Tuymans: un manoscritto miniato contemporaneo. In questa creazione, l’artista reinterpreta una tradizione secolare attraverso una sequenza di pagine dipinte, caratterizzate da immagini intense e da una visione poetica e concettuale di grande forza espressiva.

Il manoscritto è esposto sul leggio ligneo del badalone, al centro del coro dell’altare maggiore, luogo storicamente destinato alla collocazione dei libri corali utilizzati per secoli dalla comunità benedettina durante la Liturgia delle Ore. Una scelta espositiva che rafforza il dialogo tra l’opera contemporanea, la dimensione spirituale dello spazio sacro e la liturgia.

La mostra è curata da Carmelo A. Grasso, Direttore e Curatore Istituzionale di Abbazia di San Giorgio Maggiore – Benedicti Claustra Onlus, da Dr. Corinna Otto, Direttrice della Draiflessen Collection – Fondazione mecenate del progetto – e da Ory Dessau, curatore indipendente.

Al termine dell’esposizione, il manoscritto entrerà a far parte della collezione di manoscritti miniati contemporanei promossa da Benedicti Claustra Onlus, ramo no-profit dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore, che da anni sostiene e sviluppa questo progetto unico nel suo genere.

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LA COLLEZIONE DEI MANOSCRITTI MINIATI

A partire dal 2019 gli artisti ospitati in Basilica sono invitati su richiesta del Direttore Grasso e della Comunità Benedettina a realizzare un manoscritto miniato ispirato alla tradizione benedettina dei libri corali.
Nel corso degli anni, artisti di primo piano della scena contemporanea - Sean Scully (nel 2019), Ai Weiwei (nel 2022), Álvaro Siza (nel 2023), Berlinde de Bruyckere e Nicola Samorì (nel 2024) - hanno contribuito a costruire un patrimonio straordinario, in cui arte, spiritualità e storia si intrecciano dando vita a una collezione di eccezionale valore culturale.

Nel corso dei secoli, la Chiesa ha svolto un ruolo centrale nella promozione dell’arte, contribuendo alla nascita di un vasto patrimonio che ancora oggi testimonia l’incontro tra fede, cultura e sensibilità estetica. In tempi più recenti, questo dialogo si è fatto meno frequente e la presenza della Chiesa come committente e promotrice di nuove opere si è progressivamente ridotta.

In un’epoca in cui il linguaggio visivo e simbolico mantiene un forte impatto, il progetto dei manoscritti miniati contemporanei offre l’occasione per riflettere su come la Chiesa possa rinnovare il proprio dialogo con l’arte contemporanea: non come semplice decorazione degli spazi sacri, ma come apertura a nuove possibilità di espressione e confronto, capaci di parlare al presente e di offrire occasioni di ricerca e significato, tanto ai credenti quanto a chi si avvicina alla dimensione spirituale in senso più ampio.

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LUC TUYMANS è un artista che vive ed opera ad Anversa e che può senza dubbio essere inserito tra i più autorevoli pittori della sua generazione; i suoi lavori sono stati esposti nelle più importanti città del mondo tra cui Francoforte, New York, Toronto, Chicago, Londra, Philadelphia, Parigi, Osaka, Pechino. Nelle sue opere Tuymans si è spesso accostato a tematiche legate ad eventi storici traumatici quali l’Olocausto (Gaskamer, 1986), il colonialismo belga (Mwana Kitoko, 2000), o il terrorismo (Still Life, 2002), servendosi di rappresentazioni dello spaccato di vita quotidiano per evocare nello spettatore un senso di disorientamento, per poi spingerlo a formulare una sua indagine personale e critica.

La prima partecipazione dell’Artista alla Biennale di Venezia risale al 1997 quando, nel corso della 47. edizione della Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, presenta un dipinto dal titolo Illegitimate II. Nel 2001 Tuymans viene selezionato per rappresentare il padiglione belga in occasione della 49. edizione con un'esposizione dal titolo Mwana Kitoko. Beautiful White Man. In questa occasione l’Artista affronta il tema della storia coloniale belga che sfociò nel 1960 con l’indipendenza del Congo. Nel 2019 ha presentato a Palazzo Grassi la sua prima mostra personale in Italia dal titolo La Pelle, nel corso della quale sono state esposte oltre 80 opere realizzate dall’Artista a partire dal 1986. Lo scorso anno, ha realizzato quattro dipinti murali dal titolo L’Orphelin presso la Rotonde Valentin de Boulogne, al museo del Louvre.


BENEDICTI CLAUSTRA ONLUS
Il progetto espositivo è curato dalla Benedicti Claustra Onlus, ramo no-profit della Comunità Benedettina di San Giorgio Maggiore, guidata dal 2019 dall’Abate Stefano Visintin osb. Essa ha lo scopo di promuovere e sostenere da oltre un decennio attività e progetti per lo sviluppo dell’arte e della ricerca artistica.

All'interno degli spazi della Basilica Palladiana, la Benedicti Claustra Onlus ospita iniziative culturali di grande valore artistico e con una forte connotazione spirituale. La presenza di opere d'Arte Contemporanea all'interno di uno spazio sacro ha risvegliato la sensibilità dei fedeli e dei visitatori, innescando un fertile confronto che apre nuovi orizzonti di evangelizzazione e di dialogo.

Le attività promosse dalla Benedicti Claustra Onlus si inseriscono in un programma generale denominato “L’Arte Salva l’Arte”: le donazioni ricevute nel corso delle attività culturali vengono reinvestite nei restauri per la valorizzazione e la promozione del Patrimonio Storico Artistico dell’Abbazia. Da anni in Basilica si è sperimentato come questa nuova apertura verso l’Arte Contemporanea rappresenti una sfida e nello stesso tempo una grande e necessaria opportunità per arricchire l’esperienza spirituale e contribuire, responsabilmente, allo sviluppo del patrimonio artistico, culturale e spirituale dell’umanità.

DRAIFLESSEN COLLECTION
Fondata nel 2009 dalla famiglia imprenditoriale tedesco-olandese Brenninkmeijer, nel 2017 la Draiflessen Collection si è trasformata in un museo d'arte senza scopo di lucro. Presenta regolarmente mostre nel corso delle quali vengono affrontate varie tematiche abbracciando diverse epoche, esplorando campi di interesse contrastanti, come tradizione e futuro, fede e dubbio, limiti e libertà, realtà e finzione. Le mostre organizzate dalla Draiflessen Collection hanno l’obiettivo di far luce su questi argomenti sia da una prospettiva artistica che scientifica nonché incoraggiarne il confronto. A tal fine, la Draiflessen Collection pone un'enfasi particolare sul fine educativo dell’arte e sul dialogo che ne deriva. Sin dall'inizio la Draiflessen Collection è stata concepita come un luogo vibrante che pone la sua attenzione sulle persone e sul loro bisogno fondamentale di incontri, ispirazione, scambio e dialogo. È un luogo che consente alle persone di condividere e trasmettere esperienze che vadano oltre i confini dell'arte e delle culture. La Draiflessen Collection si affida deliberatamente anche alle collaborazioni, avviando e sviluppando progetti congiunti con partner internazionali nel settore culturale. (13/01/2026-ITL/ITNET)

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