Direttore responsabile Maria Ferrante − lunedì 19 gennaio 2026 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

CULTURA ITALIANA NEL MONDO - SVEZIA - AL CENTRO DEL PROSSIMO INCONTRO ALLA CASA DELLE LETTERATURE DI GOTEMBORG IL "QUADERNO PROIBITO" DI ALBA DE CESPEDES

(2026-01-16)

  Lunedì 19 gennaio alle ore 18 l'Istituto Italiano di Cultura promuove a Gotemborgs  una serata di presentazione di una delle opere piu' conosciute di Alba de Céspedes (1952)  "Quaderno proibito" presso la Göteborgs Litteraturhus.

La serata è promossa in collaborazione tra l'Istituto Italiano di Cultura, la Göteborgs Litteraturhus e la Lagerhusets bibliotek.

Quaderno proibito – Alba de Céspedes (1952)

«Ho fatto male a comperare questo quaderno, malissimo. Ma ormai è troppo tardi per rammaricarmene, il danno è fatto»: con queste parole inizia il suo diario Valeria Cossati, la protagonista di questo romanzo, una donna della classe media nell’Italia degli anni Cinquanta. Poco più di quarant’anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d’ufficio che svolge senza apparente passione, Valeria è assorbita dal ritmo “naturale” della quotidianità piccolo-borghese, schiacciata, senza quasi rendersene conto, tra i suoi ruoli di moglie, madre, impiegata.

Un giorno però, colta da un impulso che a lei stessa appare irragionevole e inspiegabile, acquista un taccuino su cui comincia ad annotare fatti minuti e riflessioni. Nello spazio “proibito” della scrittura, Valeria scopre i conflitti sotterranei che pervadono la sua esistenza, le aspirazioni frustrate, i risentimenti nascosti; dà voce a una vita interiore da anni sopita, esprime una propria individualità, una precisa coscienza rivelata dai gesti e dai pensieri della vita quotidiana.

Quaderno proibito è considerato il capolavoro di Alba de Céspedes, un libro che è testimonianza storica di un’epoca e tributo a una generazione pre-femminista decisiva per tutte le rivoluzioni successive; ma soprattutto una magistrale prova letteraria capace di svelare l’identità, frammentata e mutevole, dell’essere umano.

Alla presentazione parteciperà Sofia Gräsberg della  Göteborgs Litteraturhus, un'associazione di grande rilievo nel panorama cultura svedese:

La Casa della Letteratura di Göteborg è un'associazione senza scopo di lucro e un luogo in cui la letteratura, in tutta la sua versatilità, è al centro. Lo scopo dell'associazione è valorizzare l'impegno letterario dei suoi membri e del pubblico creando programmi letterari e opportunità di incontro  attraverso e attorno alla letteratura.

L'associazione conta circa 80 membri, tra organizzazioni e gruppi, che svolgono attività letterarie, condividono gli obiettivi e le finalità dell'associazione e realizzano programmi letterari pubblici presso la Casa della Letteratura di Göteborg. L'associazione è guidata da un consiglio di amministrazione.

Il programma è pianificato in modo da abbracciare e unire diversi generi e forme letterarie. Attraverso le sue attività, la Casa della Letteratura di Göteborg intende essere un luogo e un contesto con molteplici ingressi. Un altro obiettivo importante è quello di essere un luogo di organizzazione e incontro che consenta nuove collaborazioni in progetti letterari.

Al centro dell'attività c'è il desiderio e la convinzione nel valore di un'istruzione pubblica gratuita e volontaria per tutti. Ciò significa che il confine tra ciò che viene definito come attività letteraria e programmi letterari è fluido, relazionale e integrato con questioni sociali che possono essere sia personali che comunitarie. La Casa della Letteratura di Göteborg è un palcoscenico in cui la letteratura ambiziosa, la letteratura sperimentale o le nuove letture di opere letterarie più antiche e di opere letterarie che non trovano spazio nei palcoscenici e nei siti culturali esistenti possono trovare il loro spazio nella sfera pubblica.

L'associazione offre al mondo letterario il potere e lo spazio per operare e crescere, fungendo da contesto in cui lettori di ogni tipo si incontrano per dialogare e lavorare: autori, editori, redazioni, traduttori, organizzatori, poeti, mediatori, critici, giornalisti e, naturalmente, un vasto pubblico interessato alla letteratura.

-----------------------------------------------------

Alba de Céspedes (Roma 1911 – Parigi 1997), figlia dell’ambasciatore cubano in Italia, sua madre Laura Bertini Alessandrini era italiana.

cresciuta in una famiglia benestante e poliglotta, colta e progressista, esordì nel 1935 con i racconti di L’anima degli altri, seguiti dai romanzi Nessuno torna indietro (1938), Dalla parte di lei (1949), Quaderno proibito (1952), La bambolona (1967) e Nel buio della notte (1976).
Politicamente impegnata in senso progressista e antifascista. Bilingue italo-spagnola (parlava anche le più importanti lingue europee), scrisse prevalentemente in italiano. Aveva varie abitazioni in affitto - all'Avana, a Parigi, a Roma e a Luserna San Giovanni, in Val Pellice, nelle Alpi piemontesi - e un'enorme biblioteca personale "itinerante" che la seguì nei vari trasferimenti della sua vita.

Alba de Céspedes è stata una delle protagoniste della letteratura del Novecento e un'autrice e intellettuale a tutto tondo. Donna di rara tenacia e scrittrice riluttante a farsi incasellare in schemi prefissati, ha improntato il proprio percorso creativo su due binari: quello dello stile - nei termini della qualità letteraria - e, soprattutto, quello dell'impegno politico e dell'insopprimibile esigenza di libertà e giustizia. Questa sorta di leitmotiv ha fatto spesso capolino tra le pagine dei suoi scritti.

Scoperta prestissimo la passione per la scrittura ("Non so immaginare la mia vita senza la scrittura perché non c'è mai stata vita per me senza scrivere"), Alba de Céspedes pubblicò la prima raccolta di racconti brevi, L'anima degli altri, a 24 anni, nel 1935 (poi seguirono le collezioni di poesie che continuò a pubblicare nel corso della vita). Il 12 febbraio di quell'anno venne arrestata con l'accusa di antifascismo e trascorse alcuni giorni nelle Mantellate, la sezione femminile del carcere di Regina Coeli.Partigiana, fondò nel 1944 la rivista «Mercurio»; nel dopoguerra si dedicò anche alla scrittura per cinema, teatro, radio e televisione.

Le carte e documenti che nella sua lunga esistenza aveva raccolto e conservato personalmente, sono state donate dalla scrittrice, una settimana prima della sua morte, agli Archivi Riuniti delle Donne, con sede a Milano. Nella lettura di queste lettere, appunti, traduzioni, manoscritti e fotografie, pubblicamente consultabili, si possono rilevare i termini del suo impegno - tanto politico quanto culturale - così come le ragioni più profonde del suo lavoro. Sono, in definitiva, una testimonianza dell'appassionata e raffinata scrittura di questa autrice, nonché del suo desiderio di raccontare e interrogare (e interrogarsi) sul senso della storia, con una visione altra e alta, capace di andare in profondità rispetto al senso delle cose e degli eventi che circondavano le persone del suo tempo.

l 9 ottobre 2002 a Cuba è nato l'annuale "Premio Letterario Alba de Céspedes", promosso dalla "Ambasciata Italiana all'Avana" e da varie istituzioni culturali di Roma, Milano, Venezia e Avana. La prima vincitrice è stata la scrittrice cubana Nancy Alonso con il suo racconto "Cerrado por reparacion".

Nella stessa data è stata inaugurata anche la "Sala Alba de Céspedes" all'interno del "Museo Storico Carlos Manuel de Cespedes" di Bayamo, capoluogo della "Provincia di Granma" (zona di provenienza della famiglia De Cespedes). In tale sala il giorno 14 febbraio 2012 è stata presentata la prima edizione spagnola dell'ultimo romanzo di Alba de Céspedes "Con gran amor" (dedicato a Fidel Castro e alla Rivoluzione Cubana), edito dalle "Ediciones Union" dell'Avana e dall'"Arci Nazionale" di Roma. A Roma le è stata dedicata una strada. (16/01/2026-ITL/ITNET)

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07