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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO -STRATEGIA POLITICA NAZ. ARTICO - PREMIER MELONI: "ITALIA CONSAPEVOLE REGIONE QUADRANTE STRATEGICO EQUILIBRI GLOBALI...PRESERVARE ARTICO COME AREA DI PACE, COOPERAZIONE E PROSPERITA'

(2026-01-16)

"L’Italia non ha mai considerato l’Artico come un’area remota e senza alcun interesse. Al contrario, noi abbiamo sempre guardato a questo quadrante del mondo per quello che effettivamente è: una regione strategica, dove si intrecciano economia, ambiente, ricerca, energia e – oggi più che mai – sicurezza e difesa." così la premier Meloni

L’accelerazione impresa dai cambiamenti climatici allo sviluppo delle rotte artiche sta cambiando lo scenario al quale eravamo abituati, e sta disegnando interconnessioni nuove che potrebbero rivoluzionare il commercio marittimo mondiale. La Northern Sea Route ne è uno degli esempi più emblematici, perché è una rotta che promette di accorciare drasticamente i collegamenti tra Asia ed Europa e ambisce ad essere un’alternativa al Canale di Suez. La centralità dell’Artico deriva, ovviamente, anche delle enormi risorse energetiche e minerarie che custodisce. Secondo le stime più accreditate, la regione possiede circa il 30% delle riserve mondiali di gas e circa il 13% delle riserve globali di petrolio non ancora scoperte. Anche i data center trovano, potenzialmente, opportunità uniche in questo quadrante, grazie al raffreddamento naturale, ma con sfide di connettività, sicurezza e impatto ambientale.

L’Italia è perfettamente consapevole di quanto questa regione del mondo rappresenti un quadrante strategico negli equilibri globali, e intende continuare a fare la propria parte per preservare l’Artico come area di pace, cooperazione e prosperità. Siamo Paese osservatore nel Consiglio Artico e sosteniamo da sempre il rispetto del diritto Interna-zionale, a partire dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare. Siamo convinti che l’Artico debba essere sempre di più una priorità dell’Unione Europea e della NATO, e che l’Alleanza Atlantica debba cogliere l’opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni, preservare la stabilità e rispondere alle ingerenze di altri attori.

L’Italia può vantare anche una lunga tradizione artica in termini di spedizioni e ricerche scientifiche, e il nostro contributo per la protezione dell’Artico è un contributo d’eccellenza. Dalla base “Dirigibile Italia” alle Svalbard, passando per le campagne oceanografiche della Marina Militare, la nostra Nazione svolge da molto tempo un ruolo di primo piano per tutelare un’area che è molto fragile e per assicurare uno sviluppo equilibrato e rispettoso delle istanze dei diversi popoli che vivono questi territori.

La nuova Strategia italiana per l’Artico si pone tutti questi obiettivi e punta a rafforzare ruolo dell’Italia come partner affidabile, capace di promuovere cooperazione, sostenibilità e innovazione.

Perché siamo consapevoli che ciò che accade nel “Grande Nord” non è qualcosa di distante o che rimane confinato in quella regione del mondo, ma riguarda il futuro di tutti noi, il nostro benessere, la nostra prosperità e la nostra sicurezza."(16/01/2026-ITL/ITNET)

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