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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - STRATEGIA ITALIANA ARTICO- MIN.DIFESA CROSETTO: IMPEGNO DIFESA AUMENTERA' CON PROIEZIONE ESTERA ITALIA. INIZIATIVA SINERGICA IN ARTICO CON MIN.RICERCA, DIPLOMAZIA..."
(2026-01-16)
"I tempi sono mutati ! il nostro destino è iniziato a dipendere dall'Europa, poi dall'occidente, poi adesso dipende dal mondo e ogni giorno si aggiungono nuovi nuovi confini, nuove sfide. I fondali marini, lo spazio, l'Africa, l'Artico fanno parte di questo nuovo mondo in cui il nostro destino dipende da qualcosa che sembra lontano, ma che è presente nella vita di ognuno di noi." A sottolineare gli effetti dei cambiamenti, che si determineranno nel prossimo futuro ed alla luce della sempre piu' ampia proiezione internazionale del nostro Paese con la necessita' di lavorare in perfetta sinergia a livello interministeriale è stato, con grande chiarezza il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha delineato nel corso della Conferenza stampa sulla nuova strategia italiana nell'Artico, il ruolo del proprio dicastero, nel presente e sempre più nel prossimo futuro, in uno spazio civile più che militare.
"Il ministro Tajani l'ha detto con chiarezza e l'ha detto anche nella sua lettera il presidente Meloni, il cambiamento climatico creerà nell'Artico vie di comunicazioni nuove. Vie che incideranno probabilmente, e non sappiamo in che tempi, sul 40-50% ad esempio sull'utilizzo del canale di Suez. Pensate cosa significaherà per l'Egitto, per l'economia dell'Egitto e geostrategicamente per il Mediterraneo ! E pensate a cosa significherà per le nostre aziende, per i nostri porti: un cambiamento così importante! Per cui, necessariamente, l'Italia deve mantenere un presidio, ed al contempo, deve governare anche queste future rotte, deve mantenere una presenza economica, commerciale, di ricerca, anche militare in una parte del mondo che diventerà sempre più strategica" Questa l'immagine del futuro che attende i Paesi del nostro Continente, modificando le previsioni a medio e lungo termine.
Ma non solo: in questa nuova realtà geostrategica, "diversa da altre parti del mondo, la Russia diventerà il Paese più importante perché ha il confine più lungo sull'Artico...e lo farà valere fino in fondo", con la sua "più grande presenza" ha affermato Crosetto, "probabilmente il giorno che, come ci auguriamo tutti, finirà la guerra in Ucraina". Allorché "gran parte delle risorse militari russe saranno spostate in questo settore". Come, d'altra parte, sta facendo la NATO che sta spostando il comando da Brunssum (Paesi Bassi ) a Norfolk (in UK a nord e a est sul Mare del Nord dove ha concentrato tutta la politica militare nel Nord, sempre più vicino all'Artico. La Groenlandia cui fa riferimento Trump)." "Per cui - ha proseguito il Ministro -per le materie prime, i traffici commerciali, l'energia, insiieme alla Difesa con le navi della Marina e l'aeronautica che collabora, ed il mondo della Ricerca da tempo presente sull'Artico, sara' determinante per il nostro futuro che siano interessate a tenere insieme il mondo occidentale, il mondo libero. Occorre, quindi pensare sempre in un'ottica NATO, in un' ottica ONU. Io sono per allargare, per non frazionare in nazioni un mondo che è già troppo frazionato. Noi, come Difesa, siamo pronti a farlo nell'Artico come sotto la guida del Ministero degli Esteri perché Antonio ha detto una cosa importantissima e preziosa: . si muovono i ministeri, si muove il paese e la nostra forza è nella sinergia che noi riusciamo ad avere tra le amministrazioni, siamo una delle nazioni più forti al mondo. Lo diceva prima: siamo arrivati a essere la quarta nazione al mondo nel commercio internazionale, motivo per cui come facciamo a disinteressarsi di un luogo dove passeranno le rotte commerciali del futuro? Non possiamo perché quella è una vena che alimenta la nostra vitalità e l'alimenterà sempre di più ! Quindi noi siamo, come abbiamo fatto finora, totalmente disponibili ad impegnarci come difesa, perché l'asse della difesa è fondamentale, è il sup-porto su cui la ricerca, la diplomazia e, diciamo, il basamento su cui il paese si presenta ed è quello che ci consente di far parte di consessi internazionali. Cii consente di avere, anche in una zona come l'Artico con cui non siamo collegati, diretto accesso e rivendicare un proprio peso prendendosi una parte delle responsabilità, perché in quella zona che è la terra di nessuno, occorre che ci sia qualcuno che in qualche modo costruisca delle regole. E che non siano regole che creano altre fratture in un mondo che ne ha già troppe."
Ribadita, dunque, la partecipazione del Dicastero della Difesa, "totalmente a disposizione", tuttavia il Ministro Crosetto non ha mancato di fare presente che proprio per gli impegni internazionali assunti, ha la necessità di "avere un aumento del budget dell'incremento a disposizione del paese, quindi della ricerca, della diplomazia, della capacità nostra di proiezione all'estero del paese, non soltanto della parte militare. E l'Artico sarà uno dei luoghi, lo ripeto, insieme allo spazio, insieme ai fondali marini, insieme all'Africa, dove noi dovremmo fare sinergia e concen- trarci perché da questi settori, da questi nuovi orizzonti, dipenderà gran parte del futuro, non più nostro ormai, ma dei nostri figli". Ha fatto presente il Ministro Crosetto, al Governo, al Parlamento ed al Paese.(16/01/2026-ITL/ITNET)
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