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ITALIANI ALL'ESTERO - OLIMPIADI INVERNALI - NINO BIBBIA, PRIMO ORO AZZURRO AI GIOCHI INVERNALI DEL 1948 A ST.MORITZ AL CENTRO ATTENZIONE DEL MEI E DELLA FISPI
(2026-02-13)
Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana celebra, in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali, una delle pagine più straordinarie dello sport italiano: la conquista della prima medaglia d’oro dell’Italia nella storia delle Olimpiadi Invernali, firmata da Nino Bibbia.
Nato a Bianzone, in provincia di Sondrio, Nino Bibbia si trasferisce a quindici anni con la famiglia a Sankt. Moritz. Nel tempo libera dal lavoro si appassiona subito agli sport invernali e nel 1947, quasi per caso, si dedica allo skeleton, disciplina allora poco diffusa e inserita per la seconda volta nel programma olimpico, dimostrando da subito un talento eccezionale che venne rapidamente riconosciuto e segnalato ai dirigenti della nazionale dal Conte Alberto Bonacossa.
Alle Olimpiadi Invernali 1948, disputate proprio a St. Moritz, Bibbia prende parte a tre competizioni: bob a due, bob a quattro e skeleton. Dopo l’ottavo posto nel bob a due, conquista la medaglia d’oro nello skeleton al termine di sei discese sulla Cresta Run, con il tempo complessivo di 5’23”2, precedendo Heaton e Crammond. Si tratta della prima medaglia d’oro nella storia dell’Italia alle Olimpiadi Invernali.
“Una storia affascinante - afferma il Presidente della Fondazione MEI, Paolo Masini - che ci ricorda come la vicenda dell’emigrazione italiana si intrecci indissolubilmente con la storia del nostro Paese, dialogando con l’attualità. Con il nostro Museo vogliamo far conoscere agli italiani questa impresa straordinaria, unendo idealmente la prima medaglia azzurra di Nino Bibbia a quelle che oggi la nostra nazionale sta conquistando a Milano Cortina. Celebrarla nel giorno della finale maschile di skeleton è un ulteriore omaggio a un emigrante italiano veloce come il vento” - ha dichiarato il Presidente di Fondazione MEI.
La vittoria olimpica non rimane un episodio isolato. Nel corso della sua carriera Nino Bibbia si conferma ai vertici mondiali, conquistando per tre volte il titolo, nel 1955, nel 1959 e nel 1965. Successi che consolidano il suo nome nella storia dello skeleton internazionale e dello sport italiano.
Scomparso nel 2013, all’età di 91 anni, ha lasciato un’eredità sportiva e umana straordinaria: oggi la sua memoria continua a vivere nella Nino Bibbia Challenge Cup, competizione internazionale di skeleton che si disputa ogni anno a dicembre, e nella curva numero 10 della pista olimpica di bob, skeleton e slittino di Cesana Pariol, che porta il suo nome. Un tratto di ghiaccio dedicato a chi, su quelle traiettorie di velocità e coraggio, ha scritto una pagina indelebile dello sport italiano.
Nei prossimi mesi, a Bianzone, verrà inaugurato un nuovo “Civico delle Radici” dedicato a Nino Bibbia, con una targa affissa alla casa che lo vide partire quindicenne, dotata di QR code che permetterà ai visitatori di conoscere la sua straordinaria storia.
In suo onore, all’interno del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e attraverso canali social dell’istituzione, saranno veicolati immagini e contenuti dedicati a quella prima, storica e affascinante medaglia d’oro che ha segnato l’inizio della grande tradizione olimpica invernale italiana.
-------------------------------------------------------- Il MEI - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana – con sede a Genova, è nato dall’accordo tra il Ministero della Cultura, la Regione Liguria e il Comune di Genova con la volontà di raccontare molteplici aspetti del fenomeno migratorio italiano dall’Unità d’Italia ad oggi. Il riallestimento multimediale è visitabile all'interno della Commenda di San Giovanni di Pré, ristrutturata per l’occasione, e vive in stretta relazione con il Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e il Galata Museo del Mare. Da Genova milioni di italiani sono partiti diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia, all’Australia e all’Europa lasciando tutto per giocarsi un viaggio senza ritorno.
Il MEI è nato per ricordare questi migranti, raccontare le storie e i motivi della partenza da punto di vista umano, storico, sociologico. Un museo innovativo e multimediale, dove i visitatori possono interagire con spazi e oggetti e vivere esperienze immersive grazie allo stato dell’arte della tecnologia. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più? antichi della città. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00. (13/02/2026-ITL/ITNET)
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