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LAVORO - EUROPA/PROFESSIONI- DAL 2020 AL 2024 185.000 PROFESSIONISTI - 140.000 IMPEGNATI IN SANITA' E ISTRUZIONE- HANNO USUFRUITO DELLA DIRETTIVA SULLA PORTABILITA' DELLE QUALIFICHE PROFESSIONALI.
(2026-03-05)
La Commissione ha pubblicato una relazione di valutazione dell'attuazione della direttiva sulle qualifiche professionali (2005/36/CE) . La relazione evidenzia che, tra il 2020 e il 2024, le norme dell'UE sul riconoscimento delle qualifiche professionali hanno consentito a oltre 185.000 professionisti di ottenere il riconoscimento delle proprie qualifiche in un altro paese dell'UE, di cui circa 140.000 impiegati in settori essenziali come l'assistenza sanitaria e l'istruzione.
I risultati confermano che la direttiva continua a facilitare la portabilità delle qualifiche professionali in tutti i settori e livelli di competenza, sostenendo il funzionamento del mercato unico e contribuendo ad affrontare la carenza di competenze in tutta l'UE.
Risultati principali: - La Direttiva sulle qualifiche professionali funziona complessivamente bene. Fornisce una solida base giuridica per la mobilità professionale in tutti i settori e a tutti i livelli di competenza.
- L'esperienza utente può essere migliorata. Le procedure di riconoscimento rimangono complesse e dispendiose in termini di tempo a causa della loro lunghezza, della digitalizzazione non uniforme e degli onerosi requisiti di documentazione. Vi è margine per estendere il riconoscimento automatico alle professioni attualmente non coperte e per semplificare le procedure attraverso interventi mirati.
-Mantenere la fiducia è fondamentale. Un'applicazione rigorosa e aggiornamenti regolari che riflettano gli sviluppi scientifici e formativi sono essenziali. La fiducia reciproca tra gli Stati membri, supportata da strumenti come il Sistema di informazione del mercato interno (IMI) e il meccanismo di allerta, rimane essenziale per garantire l'efficacia del quadro normativo.
- La digitalizzazione come catalizzatore di semplificazione. Il rapporto evidenzia che l'adozione di strumenti digitali potrebbe ridurre significativamente gli oneri amministrativi sia per i richiedenti che per le autorità competenti, creando un sistema di riconoscimento professionale più efficiente e reattivo. Le informazioni contenute nel rapporto della Commissione saranno utilizzate per le future iniziative politiche, tra cui l' iniziativa sulla portabilità delle competenze annunciata dalla Presidente von der Leyen e inclusa nel programma di lavoro della Commissione per il 2026. (05/03/2006-ITL/ITNET)
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