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BENI CULTURALI - IN TURCHIA 600.000 REPERTI HANNO RICEVUTO UN'IDENTITÀ' DIGITALE E GRAZIE A TRACEART (AI) MILIONI DI IMMAGINI E ANNUNCI VENGONO CONFRONTATI CON I MODELLI DIGITALI DEL SISTEMA MUES RECUPERANDO PREZIOSI REPERTI.

(2026-04-01)

Il Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Türkiye ha annunciato un traguardo che non ha prece-denti nella storia della conservazione del patrimonio culturale a livello istituzionale: oltre 600.000 manufatti custoditi nelle collezioni statali hanno ricevuto un'identità digitale unica, invisibile e inviolabile, basata su un metodo di marca-tura chimica specializzata che si comporta esattamente  come il DNA di un organismo vivente, identificando ogni oggetto in modo assoluto e irripetibile.

Se tecnologie di marcatura con DNA sintetico esistono già nel settore privato ciò che rende la Türkiye unica al mondo è la scala e l'ambizione istituzionale del progetto: nessun altro governo ha mai applicato questo sistema su base nazionale, integrandolo con una piattaforma di intelligenza artificiale centralizzata e un registro statale che abbraccia musei pubblici, privati e collezionisti autorizzati. Quasi tutti i pezzi esposti nei musei e conservati nei depositi sono già stati trattati,e il suo impatto ridisegna le regole del gioco per l'intero mercato internazionale dell'arte e dell'archeo-logia. La marcatura non è invasiva, non altera in alcun modo l'integrità fisica o chimica dei reperti, è invisibile a occhio nudo e, fatto decisivo, non può essere copiata né riprodotta nemmeno in condizioni di laboratorio avanzate: un ladro che si impossessasse di un manufatto marcato si troverebbe, di fatto, a trasportare una prova contro sé stesso.

Al cuore di questa architettura di sicurezza opera TraceArt, una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata per monitorare in tempo reale case d'asta, marketplace online e social media a livello globale, scandagliando ogni giorno milioni di immagini e annunci alla ricerca di oggetti di presunta origine turca che non dovrebbero trovarsi sul mer-cato. Il sistema non si limita a cercare corrispondenze esatte,ma sfrutta algoritmi di computer vision capaci di ricono- scere pattern stilistici, microfratture e texture dei materiali, confrontandoli istantaneamente con i modelli digitali archi-viati nel MUES, il sistema nazionale di inventario museale che rappresenta la spina dorsale dell'intera infra-struttura. Grazie al MUES, la gestione degli inventari è diventata più trasparente, efficiente e tracciabile, e il registro include oggi anche musei privati e collezionisti autorizzati, digitalizzando per la prima volta i processi di acquisizione e valutazione dei beni culturali in un ecosistema unitario.

I risultati concreti confermano che non si tratta di una promessa tecnologica, ma di uno strumento già al lavoro: nel 2025 la Turchia ha ottenuto il rimpatrio di 180 manufatti, e TraceArt ha svolto un ruolo determinante nell'identificare due pregiate piastrelle di ?znik del XVI secolo successivamente recuperate dal Regno Unito.

Ora il paese preme per il recupero di altri beni tenuti all'estero, tra cui una testa di marmo in stile anatolico restituita a gennaio dal Denver Art Museum in Colorado, un torso marmoreo noto come il "Vecchio Pescatore" ancora conservato a Berlino, e decine di piastrelle di ?znik custodite al Louvre di Parigi.

Il Ministro della Cultura e del Turismo di Türkiye Mehmet Nuri Ersoy ha dichiarato che queste applicazioni hanno elevato la sicurezza dei manufatti conservati nei musei turchi al più alto livello mondiale, segnando al contempo progressi decisivi nella lotta alla contraffazione. L'obiettivo dichiarato è coprire con questo sistema l'intero patrimonio nazionale, composto da oltre 2,8 milioni di manufatti, entro il 2028, trasformando definitivamente la Turchia nel primo benchmark governativo globale per la sicurezza culturale nell'era digitale, in un momento storico in cui arte, scienza e intelligenza artificiale smettono di essere mondi separati e diventano, insieme, i custodi della memoria collettiva dell'umanità. (01/04/2026-ITL/ITNET)

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