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LAVORO - IL FILM DOCUMENTARIO DI PARSIFAL REPARATO SULLA CONTEMPORANEITA' DI UN UNIVERSO NASCOSTO DEI ROBOT UMANI ARRIVA IN ITALIA SU RAI 3 E RAI PLAY IL PROSSIMO 25 APRILE

(2026-04-21)

  She, il film documentario di Parsifal Reparato, andrà in onda il 25 aprile, in prima visione assoluta, su Rai 3 alle 00.30, e sarà disponibile anche su RaiPlay con una particolare evidenza in occasione della Festa dei lavoratori, il 1° maggio.

Il docufilm squarcia il velo su una contemporaneità nascosta e inquietante, raccontando il polo industriale dell’elet-tronica di Bac Ninh,  Vietnam, uno dei più grandi al mondo. Un universo in cui vivono e lavorano circa 100.000 persone, di cui l’80% della forza lavoro è composta da donne, governato da un sistema basato sullo sfruttamento intensivo delle vite, sul sacrificio delle operaie, e sulla perdita della cognizione del tempo, dei bisogni e dei diritti.

Questa condizione viene rappresentata attraverso l’anonimato di volti e corpi, grazie a un dispositivo cinematografico di grande forza espressiva. Ne emerge una realtà umana grave e profondamente toccante, che non appartiene a un altrove fantascientifico, per quanto le immagini sembrano restituirlo. È, piuttosto, il riflesso di un presente tangibile,
in cui i robot che costruiamo finiscono per somigliare sempre più alle persone che rischiamo di diventare.

SHE è donna, giovane, madre, figlia, sposa, single, migrante e stanziale: le protagoniste sono diverse ma legate dallo sfruttamento di ogni giorno, dall’incapacità di soddisfare i propri sogni e dalla fatica di coltivare legami e ambizioni.
SHE è un racconto corale, in cui i corpi delle operaie si rivelano pezzo dopo pezzo, attraverso gesti quotidiani e rari momenti di tempo libero, nell’anonimato che garantisce la libertà di raccontare le condizioni di lavoro e di sopravvivenza di ciascuna.

L’impossibilità di raccontare ciò che accade nella fabbrica diventa l’opportunità per dare vita ad un esperimento di messa in scena unico. All’interno di uno spazio simbolico, in una zona franca, le protagoniste si incontrano e mostrano ciò che quotidianamente si consuma nel silenzio della catena di montaggio.
Il confronto, il dialogo, la vicinanza tra di loro, impossibile nei tempi della vita reale scanditi dalla fabbrica, apre riflessioni a un'altra consapevolezza: il cerchio delle donne in fabbrica può essere un nuovo potente inizio.

L’ossatura del documentario è costituita su tre livelli: 1) il sobborgo industriale, in cui abitano le operaie; 2) la famiglia di Tứ, in un remoto villaggio tra le montagne del nord del Vietnam, da cui emergono le contraddizioni che consumano le relazioni familiari delle operaie; 3) un laboratorio performativo segreto, in cui le operaie mettono in scena per 12 ore consecutive ciò che accade quotidianamente nei lunghissimi turni da 12 ore in fabbrica.

Le tute da lavoro diventano in questo laboratorio strumento per garantire l’anonimato e dettare la cifra stilistica del documentario. Lo spazio surreale, completamente nero ed i riferimenti simbolici alla fabbrica sono una denuncia esplicita contro l’impossibilità di guardare e raccontare cosa accade alla catena di montaggio.
Il limite della censura, imposto dalle grandi multinazionali, si trasforma così in uno strumento creativo per dare voce e visibilità a chi ogni giorno lavora, si consuma, si infortuna e a volte muore, vessato dai ritmi della iperproduttività imposta da un modello di progresso che non è sostenibile per nessun corpo umano.

Nel 2022 SHE ha ricevuto 3 premi al Sunny Side of the Doc (Miglior Global Issues Pitch, Movies that Matter, Impact Social Club), 2 premi a Visioni Incontra (BioToB, DocXChange) e ha vinto il Premio Solinas (Miglior Documentario); è stato selezionato per FIFDH 2023 a Ginevra, per costruire una campagna di impatto sociale mondiale sui diritti dei lavoratori.

“She” ha riscosso applausi in numerosi contesti internazionali. Prodotto da AntropicA, PFA Films, Les Films d’oeil
Sauvage e Luce Cinecittà, il film è stato presentato in prima mondiale al Festival di Locarno, è approdato al Ji.hlava International Documentary Film  Festival ed è stato premiato come Miglior documentario al Festival di Adelaide
in Australia. Ha inoltre ricevuto due riconoscimenti al Festival dei Popoli di Firenze ed è stato recentemente segnalato nella shortlist dei Nastri d’Argento – sezione documentari. A maggio sarà in selezione al Jeonju International Film
Festival in Corea del Sud e al Jean Rouch International Film Festival in Francia.

Con il supporto di: CNC, Ministero della Cultura DG Cinema, INPS Fondo PSMSAD, Impresa Formativa FSE 2014–2020, Taiwan Foundation for Democracy, CGIL, Région Provence-Alpes-Côte d’Azur

PARSIFAL REPARATO
Regista, produttore, antropologo e giornalista. I suoi lavori sono sempre accompagnati da approfondite ricerche etnografiche ed una visione sensibile ai temi di giustizia sociale, diritti umani ed ecosostenibilità. Ha vissuto e condotto ricerca sui diritti dei lavoratori in Vietnam negli ultimi 12 anni.

FILMOGRAFIA:
- 2011, Mas allá de la Santería, 30’, sulla prevenzione dell’HIV e pratiche terapeutiche nella Santeria cubana.
- 2012, Villa villa Vigna 12’, su biodiversità e scelte di vita alternative alla città (premiato dal Ministero dell’Agricoltura).
- 2015, co-regia Rezeki, 45’, sui minatori d’oro e pietre preziose a Sumatra, progetto sostenuto da SEATIDE and Università di Milano Bicocca.
- 2015, Chikù, 7’, un premiato reportage edito su Repubblica TV, sull’omonimo ristorante italo-rom a Napoli.
- 2017, co-regia Underground Harvest, 54’, sulle miniere di Sumatra.
- 2017, Nimble fingers, 52’, sulle operaie vietnamite. È il documentario italiano prodotto nel 2017 più premiato nei festival internazionali.
- 2018, dirige l’unità italiana de El camino de Santiago, sulla sparizione e
la morte del giovane attivista argentino Santiago Maldonado, in Argentina.
- 2020, Il banditore, 14’, sull’arte come risposta alla malattia mentale.

Parsifal è anche giornalista free lance e ricercatore. Collabora con diverse riviste. Dal 2008 al 2013 ha pubblicato saggi sulle seconde generazione di immigrati a Roma. Il saggio “Integrazione della comunità Mandinga in un quartiere napoletano”, pubblicato dal Museo Casa de Africa a L’Avana, Cuba. La tesi “Esperienza di malattia e percorsi terapeutici nella Santeria cubana sull’HIV/aids. Una prospettiva di antropologia visiva”. Ha collaborato a diversi documentari internazionali distribuiti da diversi broadcaster, come RaiStoria, RaiDoc, Artè, FAO.

«She è un film sulla resistenza nascosta, sul diritto a esistere come persone, non solo come forza lavoro. Ma è anche una proposta: ciò che le operaie hanno messo collettivamente in scena può rappresentare l’inizio di una nuova storia.» ha sottolineato Parsifal Reparato (21/04/2026-ITL/ITNET)

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