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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ALLA SETTIMANA DELLE CULTURE DI PALERMO DEBUTTA LA PERSONALE "[A]MARE" DI DANIELE MAZZOLENI TRA ESTETICA POP E UN INDISSOLUBILE LEGAME CON LA NATURA A CURA DI STEFANIA MORICI

(2026-05-18)

  Con la mostra personale [A]MARE, il 25 maggio Daniele Mazzoleni debutta a Palermo allo Spazio Sintesi (via Principe di Belmonte 26) portando in scena fino al 26 giugno 2026 un’indagine profonda sul legame indissolubile tra l’essere umano e l’acqua, l’elemento più vitale e pervasivo del nostro pianeta, nell'ambito della Settimana delle Culture", a cura di Stefania Morici.

Attraverso un linguaggio artistico contemporaneo che si avvale di una tecnica peculiare basata sull’uso di resina e acrilico, Mazzoleni trasforma la superficie pittorica in una finestra nitida e vibrante sulla nostra memoria collettiva. Il mare non è qui solo un soggetto paesaggistico, ma diventa uno specchio delle emozioni, un simbolo di libertà e
un invito costante a lasciarsi trasportare dalla forza universale dell’amore, presupposto fondamentale per ogni forma di cura e rispetto ambientale.

Il lavoro di Mazzoleni si inserisce in un dialogo colto con la storia dell’arte recente, trovando punti di contatto significativi con l’estetica Pop, in particolare con la produzione di Wayne Thiebaud dedicata ai paesaggi costieri. Come il maestro americano era solito isolare oggetti e vedute attraverso un uso magistrale del colore e una ripetizione geometrica che rendeva iconici anche i dettagli più semplici, così Mazzoleni organizza lo spazio visivo attraverso la scansione ritmica di oggetti come cabine, ombrelloni e sdraio, fino alle figure come le vibranti nuotatrici protagoniste di Synchro Water Ballet.

In opere come Le spiagge o l’iconico Aquarama si ritrova quella capacità di sospendere il tempo, trasformando una normale giornata estiva in un’architettura di colori puri — azzurri, grigi e verdi— che stimolano un’interazione immediata verso il paesaggio circostante.

Parallelamente, la nitidezza quasi iperreale delle composizioni di Mazzoleni richiama il rigore del fotorealismo, con un riferimento ideale alle celebri marine di Gerhard Richter.
Tuttavia, se Richter spesso indagava il limite tra fotografia e pittura attraverso l’uso del “blur” (lo sfocato) per suggerire una distanza malinconica, Mazzoleni percorre la strada opposta.
Grazie all’uso della resina, l’artista cristallizza la scena in una purezza assoluta,rendendo il ricordo non un’immagi-ne sbiadita, ma una realtà presente e tangibile. Questa “fotografia nitida” della quotidianità permette di azzerare le distanze emotive, rendendo il mare un luogo di vicinanza universale in cui lo spettatore può riconoscersi imme- diatamente.

La mostra celebra una visione del mare che unisce chi lo naviga e chi lo vive dalla riva, ricordandoci che l’am-biente naturale è anche uno spazio sociale in cui nessuno deve essere lasciato indietro.

“Quello di Mazzoleni - spiega la curatrice Stefania Morici - è un viaggio che unisce mare e memoria, corpo e paesaggio per diffondere messaggi positivi e ricordare il piacere dei momenti quotidiani oltre che i valori più
profondi che permettono un vivere sociale migliore. L’artista vuole celebrare, attraverso le sue opere, l’amore per
il mare, un ambiente naturale e sociale unico, esaltando la connessione tra gli uomini e la natura e facendoci riflettere sulla nostra innata biofilia che, però, ha bisogno di essere stimolata e allenata per imparare a prenderci
cura dell’ambiente che ci circonda.
I suoi lavori, quindi, sono un felice equilibrio tra forma, bellezza e significato”.

“La mostra di Daniele Mazzoleni - continua Giorgio Filippone, Presidente della Settimana delle Culture - rinnova la collaborazione ultra-decennale tra la Settimana delle Culture e Stefania Morici, partner in numerosi e prestigiosi eventi a Palermo. A questa sinergia si unisce oggi il recente legame con Rosa Vetrano e Ninni Fiore, ideatori dello straordinario Spazio Sintesi. Qui, la pittura di Mazzoleni — in bilico tra pop e fotorealismo — ci avvicina al mare e ci invita a rispettarlo. Un monito potente per i palermitani, abitanti di una città affacciata sul Tirreno che per decenni ha trascurato un ecosistema fragile e oggi gravemente a rischio.”

Le opere in esposizione, tutte pezzi unici come Synchro Water Ballet o Aquarama in Rada, spingono verso un ascolto interiore ed esteriore. L’artista sottolinea come ogni nostra azione quotidiana ha un impatto diretto sulla natura. Opere come quella dedicata alla Pescheria di Palermo o ai Fenicotteri Rosa diventano dunque testimo- nianze di un equilibrio fragile tra bellezza e sopravvivenza.

L’approccio artistico di Mazzoleni vuole restituire valore al corpo e alle emozioni autentiche in un’epoca di distra-zione digitale. Commenta lo stesso artista sulla genesi del progetto: “La mostra nasce con l’idea di sottolineare l’importanza fondamentale di vivere il mare e di rispettare un ecosistema oggi altamente a rischio. Il nostro
ecosistema è diventato estremamente fragile e attraverso queste opere ho cercato di trasmettere quella legge-rezza e quell’amore profondo che solo gli spazi marini riescono a infondere, poiché quando si tradisce la natura, la
vita finisce inevitabilmente per presentarci il conto. [a]mare significa dunque imparare l’arte della cura come atto di resistenza e di speranza per il futuro”.

L’esposizione, curata da Stefania Morici, è patrocinata dal Comune di Palermo e sostenuta dalla Settimana delle Culture di Palermo, rappresenta un momento cruciale nel percorso dell’artista, che sceglie la Sicilia e la sua luce per un viaggio all’insegna dei colori del Mediterraneo, lo spirito pop e la riflessione sociale.

L’inaugurazione prevista giorno 25 maggio alle ore 18.30 verrà arricchita dal concerto del Giuseppe Milici Quartet: Giuseppe Milici (Armonica), Antonio Zarcone (Piano), Marco Gaudio (Basso) , Simone Ruolo (Batteria).

Spazio Sintesi, situato in una delle vie più conosciute di Palermo,via Principe di Belmonte,è un eccellente esempio di archeologia industriale, un luogo intriso di storiameticolosamente rinnovato nel suo involucro da Rosa Vetrano e Ninni Fiore,architetto e geologo, nonché proprietari dello spazio e cultori dell’artecontemporanea, che lo hanno trasformato in un luogo di aggregazione che ospita mostre, laboratori, workshop, convegni di grande spessore e contenuti.
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About Daniele Mazzoleni
Nato a Milano nel 1970, Daniele Mazzoleni cresce immerso nella vitalità della città degli anni ’80 e ’90, svilup-pando fin da piccolo una sensibilità verso l’arte e la cultura. I pomeriggi trascorsi con il nonno Orfelio, osser-vandolo dipingere tramonti sui Navigli, segnano l’inizio del suo percorso artistico. Dopo diverse esperienze nel
2004 ritorna alla pittura e apre un laboratorio personale, sperimentando materiali, colori e segni simbolici per interpretare il presente attraverso il ricordo e la memoria. La sua produzione artistica, caratterizzata da virtuo-sismi grafici e cromie intense, evolve rapidamente verso la ricerca della plasticità attraverso l’uso di resine bicom-ponenti. Nel 2006 fonda il brand Neroacciaio, dedicandosi all’art design con collezioni di lampade, tavoli e quadri in acciaio, resine e alluminio, fondendo arte, architettura e artigianalità.

Contemporaneamente sviluppa la sua produzione pittorica, affrontando temi di attualità e valori universali come libertà, giustizia e rispetto per la natura, con linguaggio ironico e poetico. Gli ultimi anni lo riportano alla ricerca pittorica e alla riflessione sui temi a lui più cari. Nel 2023 presenta il ciclo di ritratti “Tra la Perduta Gente”, a cura di Luca Cantore d’Amore, in cui personaggi, parole e storie diventano veicoli di messaggi, sogni e riflessioni.

Nel 2025 nasce la collezione “Quello che mi piace”, definita dal critico Federico Caloi come “…un nuovo percorso pittorico che parla di emozione, di quei momenti della vita in cui uno sguardo, un oggetto o un’esperienza gene-rano un senso di gioia e pienezza. Con questa collezione,Daniele Mazzoleni consolida il proprio linguaggio e definisce il concetto di Human Pop, una cifra stilistica che sintetizza la sua visione dell’arte come esperienza emotiva, condivisa e universale.“

Nel 2026 ha partecipato con il progetto artistico itinerante Enjoy the snow alle celebrazioni delle Olimpiadi 2026 Milano-Cortina presentando un ciclo di opere dedicate alla neve come spazio fisico, simbolico ed emotivo. (18/05/2026-ITL/ITNET)

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