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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - PIANO OLIVETTI PER LA CULTURA - MIN.GIULI INAUGURA NUOVO CENTRO VISITOR UNESCO.

(2026-06-19)

  “Il Piano Olivetti per la cultura nasce dall'idea che nessuno basti a se stesso e che la vera ricchezza di una società sia la sua catena del valore umano. Mettere in rete energie, risorse, comunità e territori significa costruire una prospettiva di sviluppo capace di coniugare cultura, crescita sociale e opportunità per le nuove generazioni. Per questo essere oggi a Ivrea ha per me un significato particolare: qui questa visione non è una teoria, ma una realtà viva che continua a generare futuro”.

Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli inaugurando il nuovo Visitor Centre del sito UNESCO “Ivrea, città industriale del XX secolo”, realizzato nel cuore delle Officine ICO come nuovo punto di accesso e orientamento alla scoperta del patrimonio olivettiano.

“L'eredità di Adriano Olivetti continua a rappresentare una lezione straordinaria di responsabilità, partecipazione e attenzione alla dignità della persona. Un'esperienza che ha saputo unire impresa, innovazione e qualità della vita, dimostrando come il lavoro possa essere non soltanto produzione, ma anche crescita umana e costruzione di comunità”.

Nel corso della visita ai luoghi simbolo dell’esperienza olivettiana, il Ministro ha evidenziato come il riconoscimento UNESCO sancisca il valore di una visione ancora attuale, facendo di Ivrea un esempio in cui architettura, impresa, innovazione e centralità della persona si integrano in una prospettiva di sviluppo condiviso.

“L’esperienza di Ivrea testimonia la funzione sociale della cultura, la sua capacità di generare partecipazione, favorire il confronto e offrire nuove opportunità alle giovani generazioni. È questo lo spirito che anima il Piano Olivetti. Il Ministero della Cultura continuerà a sostenere i progetti che valorizzano questo patrimonio unico e sarà idealmente presente ogni volta che la lezione olivettiana lo richiederà, lo vorrà e si aspetterà di trovarci”, ha concluso il Ministro Giuli.

PREMIO OLIVETTI PER L'ACCESSIBILITÀ CULTURALE
L’iniziativa, ispirata all’eredità dell’imprenditore e visionario italiano e ai princìpi della Convenzione di Faro del Consiglio d'Europa, intende valorizzare progetti capaci di ampliare l’accesso alla cultura, rafforzare la partecipa-zione delle comunità e generare inclusione sociale e sviluppo umano attraverso il patrimonio, le attività e il welfare culturale.

“Il Piano Olivetti interpreta la cultura nella sua vocazione sociale. Per questo motivo il Premio intende valorizzare le esperienze che fanno del patrimonio e della creatività strumenti di partecipazione, inclusione e crescita. Un riconoscimento rivolto alle realtà che rafforzano il legame tra la cultura e le comunità, nel solco della visione di Adriano Olivetti”, dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

“In Italia esistono molte realtà che hanno saputo costruire relazioni, generare opportunità e rafforzare il senso di appartenenza ai territori. Il premio intende riconoscerne il valore e promuoverne la diffusione come modelli virtuosi per il sistema culturale nazionale”, aggiunge il Direttore generale del Piano Olivetti per la Cultura, Stefano Lanna.

Il progetto è rivolto a imprese pubbliche e private, istituzioni culturali, enti del Terzo Settore, organizzazioni della società civile, comunità locali e istituti del Ministero della Cultura.

Il premio si articola in quattro ambiti: musei, patrimonio culturale e territorio, che comprende archivi, biblioteche, parchi archeologici, soprintendenze e istituti culturali; attività culturali, rivolto a organizzatori di festival e rassegne, compagnie teatrali e di danza, istituzioni musicali, editori, librerie, associazioni culturali ed enti del Terzo Settore; welfare aziendale e rigenerazione culturale, dedicato ai progetti promossi da imprese pubbliche e private per favorire il benessere culturale delle lavoratrici e dei lavoratori e rafforzare il legame tra impresa e territorio.

Una quarta sezione è riservata ai progetti sperimentali degli istituti del MiC, destinata alle strutture del Ministero che abbiano sviluppato modelli innovativi replicabili nell’intero sistema culturale nazionale.

"Le candidature potranno essere presentate attraverso il portale dedicato, disponibile al seguente link https://servizi.cultura.gov.it/ e saranno valutate da una commissione nominata dal Ministero della Cultura".

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 15 settembre 2026. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il mese di novembre 2026. (19/06/2026-ITL/ITNET)

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