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SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - EUROPA/ DAZI USA - CES/ETUC : DA CONFED. EUROPEA SINDACATI : PROTEGGERE LAVORATORI DA SHOCK ECONOMICI TRANSATLANTICI
(2026-07-24)
La Confederazione europea dei sindacati (CES) invita la Commissione europea e gli Stati membri a tenersi pronti a proteggere i lavoratori e le industrie europee, mentre gli Stati Uniti segnalano la possibilità di ulteriori misure tariffarie unilaterali contro l'Unione europea.
L'ultimo annuncio degli Stati Uniti avrà l'effetto di reintrodurre i dazi doganali esistenti, ai sensi di una diversa disposizione di legge (Sezione 301), sulla base delle accuse secondo cui i partner commerciali, inclusa l'UE, non starebbero combattendo il lavoro forzato.
Questi sviluppi giungono a poche settimane dall'approvazione legislativa definitiva da parte del Consiglio degli impegni in materia tariffaria contenuti nella Dichiarazione congiunta UE-USA del 2025 (Accordo Turnberry). Sebbene tale accordo mirasse a ripristinare una maggiore prevedibilità degli scambi transatlantici attraverso riduzioni tariffarie reciproche, la CES insiste sul fatto che l'apertura europea non deve mai essere confusa con la vulnerabilità o l'accettazione di coercizione economica.
La CES respinge con fermezza qualsiasi tentativo di utilizzare le preoccupazioni relative al lavoro forzato come pretesto per misure commerciali protezionistiche. I sindacati europei sono da sempre tra i più strenui sostenitori dell'eliminazione del lavoro forzato a livello mondiale, anche attraverso la direttiva pionieristica dell'UE sulla dovuta diligenza in materia di sostenibilità aziendale (CSDDD) e il regolamento sul lavoro forzato. Al contrario, gli Stati Uniti si sono attivamente opposti ad elementi chiave della CSDDD e non hanno mai ratificato la Convenzione n. 29 dell'OIL sul lavoro forzato. Le misure che danneggiano le industrie e i lavoratori europei non contribuiscono in alcun modo a combattere il lavoro forzato, ma rischiano semplicemente di causare danni economici inutili su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Qualora le indagini in corso negli Stati Uniti dovessero portare all'imposizione di nuove tariffe discriminatorie, la CES invita le istituzioni europee a utilizzare appieno i meccanismi di difesa previsti dalla legislazione del Consiglio del 25 giugno, nonché l'intera gamma di strumenti di difesa commerciale dell'UE, tra cui:
- Attivare i meccanismi di sospensione rafforzati : il nuovo quadro legislativo conferisce alla Commissione europea la chiara autorità di sospendere o annullare le preferenze tariffarie qualora gli Stati Uniti non rispettino i propri impegni o introducano misure discriminatorie.
-Attivare lo strumento anti-coercizione : se gli Stati Uniti cercano di fare pressione sull'UE affinché modifichi la sua legislazione o le sue decisioni giudiziarie adottate democraticamente, l'UE dovrebbe essere pronta ad attivare lo strumento anti-coercizione e ad adottare contromisure proporzionate.
Tutelare i lavoratori e le industrie : il settore manifatturiero, le industrie strategiche e le catene di approvvI-gionamento colpite devono essere protette da improvvise perturbazioni del mercato attraverso misure mirate a salvaguardare l'occupazione e la resilienza industriale.
A tal proposito Claes-Mikael Ståhl, vicesegretario generale della CES, ha dichiarato:
"I lavoratori europei non possono diventare danni collaterali nell'escalation delle controversie commerciali. L'Unione europea ha agito in buona fede per ripristinare una maggiore stabilità negli scambi transatlantici. Se le indagini in corso negli Stati Uniti vengono utilizzate per giustificare nuove tariffe contro l'Europa, l'UE non dovrebbe esitare a utilizzare gli strumenti che ha messo in atto per difendere i lavoratori, le industrie e il commercio equo."
"Il commercio deve essere equo, basato su regole e sul rispetto reciproco. L'impegno dell'Europa per l'eliminazione del lavoro forzato è fuori discussione e non deve mai essere travisato come pretesto per misure protezionistiche. L'Unione europea ora dispone degli strumenti per rispondere alla coercizione economica e dovrebbe essere pronta a utilizzarli se i lavoratori e le industrie europee dovessero essere ingiustamente presi di mira." (24/07/2026-ITL/ITNET)
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