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CULTURA ITALIANA NEL MONDO -SVIZZERA-ALLA PINACOTECA CANTONALE GIOVANNI ZÜST TORNA IL TICINESE GIUSEPPE ANTONIO PETRINI (1677-1757) FRA I MASSIMI PROTAGONISTI DEL '700 LOMBARDO E ITALIANO
(2026-09-07)
Ad oltre trent’anni dall’ultima esposizione monografica a lui dedicata, la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst torna sulla figura del pittore ticinese Giuseppe Antonio Petrini (Carona, 1677-1757), uno dei massimi protagonisti del Settecento lombardo e italiano, con una grande mostra che ripercorre tutte le tappe della sua parabola attraverso una selezione delle sue opere più importanti allestite dal 27.09.2026 al 31.01.2027.
Un’ottantina i dipinti presentati, provenienti da collezioni pubbliche e private, tra le quali figurano istituzioni museali prestigiose, con l’intento di fare il punto sugli studi dedicati all’artista e di offrire al pubblico la possibilità di ammirare riunite in un unico luogo le prove più alte della sua pittura, tra le quali si annoverano opere inedite e tele che non sono state più esposte da molti anni. Nell’ambito di questo progetto espositivo a cura di Elio Schenini con Laura Damiani Cabrini, e della pubblicazione che l’accompagna vengono presentati per la prima volta al pubblico due dei quattro evangelisti, conservati a Segovia e a Valladolid, che gli sono stati attribuiti di recente.
Numerose sono anche le novità biografiche emerse dalle ricerche d’archivio condotte in occasione della mostra che hanno permesso di aggiornare le informazioni relative alla biografia del pittore e stabilire finalmente l’anno della sua morte, avvenuta all’età di ottant’anni, nel 1757.
Oltre a numerose opere conservate in collezioni pubbliche e private ticinesi, la mostra include dipinti provenienti dal Louvre, dal Kunstmuseum di Basilea, dal Kunsthaus di Zurigo, dalla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia, dalla Staatsgalerie di Stoccarda e da numerosi edifici ecclesiastici della Lombardia e del Piemonte. (07/09/2026-ITL/ITNET)
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