Sponsor
|
CULTURA ITALIANA NEL MONDO - GRANDE MUSICA- APPUNTAMENTI ALL'ESTERO DELLA FILARMONICA DE LA SCALA CHE DEDICA IL 2027 A LUDWIG VAN BEETHOVEN
(2026-09-08)
Con oltre 700 concerti in tutto il mondo dalla sua fondazione, la Filarmonica della Scala conferma anche nel 2027 la propria vocazione internazionale: dagli Stati Uniti con Riccardo Chailly all’Asia con Myung-Whun Chung, passando dalle più prestigiose sale d’Europa.
Nel 2027 l’orchestra è in tournée con Riccardo Chailly per due concerti a Siviglia e Madrid insieme a Gautier Capuçon (20 e 21 gennaio); e per cinque date a maggio nelle capitali musicali europee, al fianco del pianista Kirill Gerstein: dal Musikverein di Vienna (26-27 maggio), all’Elbphilharmonie di Amburgo (30 maggio), dalla Philharmonie di Parigi (1° giugno) al Bozar Centre for fine Arts a Bruxelles (31 maggio).
Ma non solo: altri appuntamenti sono in programmazione ed il calendario completo delle tournée sarà disponibile quanto prima. Nel frattempo, la Scala ha presentato la quarantacinquesima Stagione di Concerti della Filarmonica della Scala realizzata con il sostegno del Main Partner UniCredit, che si inaugura lunedì 25 gennaio 2027. Il 2027 segna il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, e la Filarmonica della Scala ha scelto di attraversare l’anniversario non con un omaggio isolato, ma con un disegno che percorre l’intera Stagione: ogni concerto si apre con una delle nove Ouverture del compositore di Bonn, in un ciclo che restituisce, appuntamento dopo appuntamento, l’arco completo della sua produzione per il teatro e per l’occasione. Il progetto trasforma Beethoven nel punto di osservazione dal quale leggere l’intero cartellone: la sua figura, la sua eredità, il lascito per i compositori successivi e le possibilità che da lui si sono aperte. Le connessioni che questo disegno rende visibili attraversano un secolo e mezzo di storia della musica. Per l’inaugurazione Myung-Whun Chung sceglie l’Ouverture da Coriolano e le accosta la Symphonie fantastique di Berlioz e la Fantasia scozzese di Bruch (25 gennaio). Secondo Concerto per pianoforte di Brahms, che Lorenzo Viotti affianca all’Ouverture del Fidelio (8 marzo), è il capolavoro nel quale il compositore amburghese misura la propria voce sinfonica di fronte al modello beetho-veniano, senza temerlo. La Passacaglia op. 1 di Webern, nel concerto diretto da Simone Young (19 aprile), dialoga con l’Ouverture Leonore n. 3 e con la Ricercata a sei voci di Bach nell’orchestrazione dello stesso Webern: un percorso a ritroso, dalla Seconda Scuola di Vienna fino alle radici contrappuntistiche del Seicento, che la direttrice australiana racconta come ricerca di un suono «carnoso, espressivo», più vicino alla tradizione che alla musica contemporanea. Michele Mariotti (22 marzo) fa dialogare l’arco narrativo dell’Egmont beethoveniano con la Spagna immaginata da Saint-Saëns e da Manuel de Falla, ritrovata in autunno nella Symphonie espagnole di Lalo che Gianandrea Noseda accosta alla Sinfonia n. 7 di Dvořák (10 ottobre), altro capitolo della ricerca ottocentesca di un’identità musicale nazionale attraverso il canto popolare.
Il repertorio russo, filo che negli ultimi anni ha segnato con continuità la programmazione della Filarmonica, ritorna nel Secondo Concerto per pianoforte di Šostakóvič, diretto e suonato da Lahav Shani con i Münchner Philharmoniker, orchestra ospite della stagione (8 febbraio); nel Terzo Concerto di Rachmaninov che Riccardo Chailly affronta con Kirill Gerstein (24 maggio) e, in chiusura di Stagione, nel debutto di Stanislav Kochanovsky con il Concerto per violino di Šostakóvič e la Terza Sinfonia di Rachmaninov (24 ottobre): due opere nate dall’esilio e dalla censura, specchio dei rispettivi autori. La Stagione 2027 conferma un tratto ormai distintivo della programmazione degli ultimi anni: la presenza di grandi solisti internazionali accanto a un numero significativo di debutti. Apre la Stagione il violinista Nikolaj Szeps-Znaider, al fianco di Myung-Whun Chung (25 gennaio); seguono, tra gli altri, il violoncello di Sol Gabetta (22 marzo), il pianoforte di Nikolai Lugansky (8 marzo) e quello di Yefim Bronfman (3 maggio), fino al ritorno di Kirill Gerstein con Riccardo Chailly (24 maggio). Debuttano alla Filarmonica il violinista canadese James Ehnes che il 10 ottobre affianca Gianandrea Noseda, e il direttore russo Stanislav Kochanovsky accompagnato dal violinista Sergej Khachatryan (24 ottobre).
Debutta in stagione anche il trentatreenne Thomas Guggeis (22 febbraio), tra i più promettenti direttori della sua generazione, mentre l’8 febbraio saranno ospiti per la prima volta i Münchner Philharmoniker, guidati dal loro nuovo direttore Lahav Shani, anche in veste di pianista solista. Tra le novità della Stagione 2027, la Filarmonica della Scala annuncia il calendario completo delle Prove Aperte a scopo benefico, il cui ricavato sarà interamente devoluto ad associazioni del territorio, per il terzo anno individuate tra i soggetti maggiormente impegnati nel contrasto alla povertà educativa.
La Stagione affianca cinque dei concerti in cartellone: domenica 24 gennaio (Myung-Whun Chung, Nikolaj Szeps-Znaider) a sostegno di Fondazione Chiara Costanzo e Fondazione Ospedale Niguarda; domenica 21 febbraio (Thomas Guggeis) a sostegno di Insieme nelle Terre di mezzo ODV; domenica 21 marzo (Michele Mariotti, Sol Gabetta) a sostegno di Project for People; domenica 18 aprile (Simone Young) a sostegno di Bambini senza sbarre; domenica 10 ottobre (Gianandrea Noseda, James Ehnes) a sostegno de L’amico Charly. Le Prove Aperte rappresentano da anni uno dei tratti distintivi dell’impegno sociale della Filarmonica, nell’ambito del più ampio progetto Open Filarmonica. (08/09/2026-ITL/ITNET)
|
Altri prodotti editoriali
Contatti

|