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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - REGNO UNITO - DI CURZIO MALAPARTE E DEL SUO RAPPORTO CON IL REGNO UNITO SE NE PARLA AL SEMINARIO INTERNAZIONALE PROMOSSO DA IIC- LONDRA IL 30 SETTEMBRE

(2026-09-21)

  Qual'era la relazione di Curzio Malaparte con l'Inghilterra? E come la cultura, le persone e la storia britannica hanno plasmato uno dei scrittori più provocatori ed affascinanti del 20° secolo?
Interrogativi al centro del prossimo seminario internazionale promosso dall'Istituto Italiano di cultura a Londra e dalla Fondazione Biblioteca di via del Senato il prossimo 30 settembre alle ore 18,00 presso la nuova sede ICI London,  (4–5 Buckingham Gate, London SW1E 6JP).

Nel corso dell'incontro, a cui prendono parte studiosi del Regno Unito, Francia e Italia, vengono esplorate le piccole connessioni di Malaparte con l'Inghilterra, dalla sua corrispondenza del 1933 per il Corriere della Sera alle lettere inediti scambiate con figure britanniche di spicco, offrendo nuove prospettive sull'autore di Kaputt e The Skin.

Complesso, carismatico, provocatorio, protagonista del suo tempo: Curzio Malaparte, nato Kurt Erich Suckert, si attesta come uno tra i maggiori interpreti del Novecento, dall’inizio dei conflitti mondiali agli anni del miracolo economico.

Autore dei grandi romanzi Kaputt (1944) e La pelle (1949), Malaparte si è anche distinto come giornalista e reporter: i resoconti dei suoi viaggi, delle sue imprese e dei suoi incontri, che fossero sullo sfondo di un conflitto, di uno sciopero o di un buon salotto europeo, hanno tenuto avvinti i lettori di molte testate. Tra questi, si annoverano le corrispondenze dall’Inghilterra del 1933, pubblicate sul «Corriere della Sera» fino al 1935 e poi nell’Inglese in paradiso (uscito postumo nel 1960): anni interessanti nella storia del Regno Unito, senz’altro anni complessi nella biografia di Malaparte.

Nella corrispondenza I diecimila, pubblicata nel 1936 dal «The Yale Review» con il titolo Englishmen and others, Malaparte descrive i figli d’Albione come appartenenti alla specie degli Angeli piuttosto che al genere umano, immaginando che circa diecimila di loro possano essere definiti Angeli Trionfanti e caratterizzare con le loro altezze tutta una cultura ben distinta dalle altre. Da quell’articolo, tradotto novant’anni fa, viene preso lo  spunto per la giornata di studio: l’unicità del popolo inglese per Malaparte ben si accosta alla marcata unicità dello scrittore all’interno della sua generazione.

L’occasione dell’incontro Malaparte, Englishmen and others, organizzato in collaborazione dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, con il patrocinio dell’University College of London (UCL), darà modo di fare il punto sul rapporto poco indagato tra Malaparte e l’Inghilterra, attraverso l’evoluzione delle narra-zioni malapartiane e la condivisione di carteggi inediti con note figure del panorama storico-culturale britannico, mettendo in dialogo studiosi, lettori e interpreti di un autore che tra le sue pagine svela molte chiavi di lettura del secolo breve.

La conferenza sarà in lingua inglese e in italiano con traduzione simultanea in inglese.

Ad aprire il programma della serata: il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura ed una breve introduzione della Curatrice dell’Archivio Malaparte Carla Maria Giacobbe

A seguire interverranno:
Andrea Gialloreto (Università degli Studi di Chieti-Pescara, su Le “ore inglesi” di Curzio Malaparte: libri, incontri, maldicenze.
Emmanuel Mattiato (Université Savoie Mont Blanc), che illustrerà laa corrispondenza di Malaparte con Sir Percy Loraine: giugno 1940, sull’origine della prima e unica guerra italo-britannica.
Beatrice Sica (University College London), Curzio Malaparte, Sylvia Saunders, Cecil Sprigge.
Carla Maria Giacobbe (Fondazione Biblioteca di via Senato), Trame inglesi: relazioni narrate tra le carte d’archivio

A chiusura della serata, dopo gli interventi dei partecipanti, l'iniziativa si concluderà con "Malaparte come interlo-cutore Immaginario", una conversazione con il poeta e studioso Alex Houen, (Pembroke University) autore della raccolta di poesie Malapartings.

La Direzione dell'Istituto Italiano di Cultura a Londra, segnala che: per rendere l’ingresso il più rapido e semplice possibile:
- Ogni biglietto deve essere intestato con il nome completo di chi intende partecipare (nome, eventuali secondi nomi e cognome), esattamente come riportato sul documento d’identità ufficiale.
- Per l’ingresso è obbligatorio presentare un documento d’identità valido con foto rilasciato da un ente governativo.
- Si prega di arrivare almeno mezz’ora prima dell’inizio dell’evento.
- Si invita a leggere attentamente tutte le regole in vigore presso la nuova sede d’Istituto . (21/09/2026-ITL/ITNET)

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