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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO -EUROPA/DOGANE- CON PROGETTO ELDA - CAPOFILA ATENEO DI PARMA - STATISTICHE/I E GIURISTE/I EUROPEI IMPEGNATI NELLA COSTRUZIONE DI UN SISTEMA DOGANALE UE PIU' MODERNO, SICURO ED INTEROPERABILE

(2026-10-20)

  L’Università di Parma guida una rete internazionale di statistici, statistiche, giuriste e giuristi per il futuro delle dogane europee
Quasi 3 milioni di euro dall’Unione europea per ELDA – Effective and Law-Compliant Data-Driven Solutions for Addressing Customs Risks, progetto di ricerca coordinato dall’Università di Parma e guidato dal principal investigator Marco Riani, docente di Statistica al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. Il finanziamento complessivo è di 2.995.217,36 euro.

ELDA nasce con un obiettivo preciso: contribuire a costruire un sistema doganale europeo più moderno, sicuro, interoperabile e fondato sui dati. Il progetto punta a sviluppare basi scientifiche, metodologiche e tecnologiche per accompagnare la transizione dell’Unione Europea da un assetto ancora frammentato a un modello più integrato, efficiente e resiliente.
A guidare il consorzio è l’Università di Parma,
capofila di una rete internazionale che riunisce atenei, istituzioni pubbliche e imprese specializzate. Sul fronte accademico partecipano Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università di Münster, Università di Anversa, Università di Valladolid e Università di Turku. Sul versante tecnico-operativo sono presenti partner istituzionali di primo piano: Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Autorità doganale austriaca (Bundesministerium für Finanzen). Completano il partenariato le aziende Materna Information & Communications ed ENCO.

Una parte centrale del progetto riguarda il coordinamento degli aspetti giuridici legati alla riforma doganale europea. A seguirli principalmente saranno Giangiacomo D’Angelo (Vice PI del progetto), docente dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, in collaborazione con l’Università di Münster.

Sul versante tecnico-statistico, ELDA potrà contare sul contributo dell’Università di Valladolid (Spagna), dell’Uni-versità di Anversa (Belgio) dell’Università di Turku (Finlandia) e dell’Università La Sapienza di Roma.

La Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Bundesministerium für Finanzen forniranno un contributo allo sviluppo di strumenti innovativi per migliorare l’individuazione, la valutazione e la gestione dei rischi doganali alla luce della consolidata esperienza maturata nel contrasto alle frodi nel settore.
ELDA rappresenta dunque il risultato di un articolato lavoro di squadra che ha visto convergere competenze interdisciplinari e multisettoriali: scienziate e scienziati, ricercatori e  ricercatrici di comprovata eccellenza, insieme alle massime esperte e ai massimi esperti del settore doganale, con il contributo determinante della UO Supporto alla Ricerca Europea e Internazionale dell’Università di Parma, che ha supportato la fase di progettazione svolgendo un ruolo strategico di raccordo tra l’eccellenza tecnico-scientifica e la progettualità europea.

Il progetto si inserisce in una fase decisiva per il futuro del sistema doganale europeo. La crescita dei flussi commerciali, l’espansione dell’e-commerce e le tensioni geopolitiche rendono sempre più urgente un sistema doganale europeo più integrato, sicuro ed efficace.

In questo contesto ELDA accompagnerà la transizione verso un modello doganale europeo più centralizzato e data-driven, in linea con il pacchetto di riforma promosso dalla Commissione Europea e con la prevista istituzione di una Autorità Doganale Europea e di un EU Customs Data Hub per la raccolta e l’analisi dei dati.

L’obiettivo è rafforzare le capacità di analisi del rischio, prevenzione delle frodi e cooperazione tra autorità, assicurando al tempo stesso il rispetto del diritto dell’Unione Europea, della trasparenza e della responsabilità.
Oltre ai partner del consorzio, ulteriori tre Autorità doganali saranno coinvolte nelle attività di sperimentazione e validazione delle soluzioni sviluppate dal progetto, per favorirne l’applicazione concreta nei contesti operativi.
Il consorzio intende, infine, avvalersi dell’esperienza pluridecennale del Joint Research Centre della Commissione Europea nell’analisi del commercio internazionale e nello sviluppo di tecniche avanzate per il contrasto della frode doganale.

Lista dei ricercatori universitari che partecipano al progetto.

Università di Parma (UNIPR)
Marco Riani (PI di ELDA,  Luigi Grossi, Fabrizio Laurini, Aldo Corbellini, Andrea Cerioli, Gianluca Morelli, Emanuela Maio

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (UNIBO)
Giangiacomo D'Angelo (Vice PI of ELDA), Andrea Mondini, Elisa Baroncini, Raffaella Brighi, Matilde Ratti

Università di Antwerpen (UAntwerpen):  Tim Verdonck, Jakob Raymaekers

Università  di Mnster (UM): Hans-Michael Wolffgang, Benedikt Wemmer, Sophie Fanenstich, Daniel Proksch

Univ. di Roma La Sapienza
Maria Felice Arezzo,  Roy Cerqueti, Giuseppina Guagnano, Domenico Vitale

University di Turku (UTU)
Jukka Heikkonen, Jatin Chaudhary, Fahimeh Farahnakian, Petra Virjonen

Università di Valladolid (UVA):  Agustín Mayo Iscar, Luis Ángel García Escudero, Eustasio del Barrio Tellado, Alfonso Gordaliza Ramos, Pedro César Álvarez Estebán, Carlos Matrán Bea, Francesca Greselin, Lucia Trapote Reglero, David Rodríguez Vítores. (20/10/2026-ITL/ITNET)

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