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ITALIANI ALL'ESTERO - EMIGRAZIONE - CSER PRESENTA "MIGRANTI E MISSIONARI AL PORTO DI GENOVA. CARTEGGIO MALDOTTI-SCALABRINI DI V.DE SANCTIS E G.TERRAGNI, EDITO DA ISTIT.STORICO SCALABRINIANO

(2026-10-28)

  "E' molto più di una semplice raccolta di lettere il volume Migranti e Missionari al porto di Genova. Carteggio Maldotti-Scalabrini (1892-1905)”, curato da Veronica De Sanctis e Giovanni Terragni e pubblicato dall’Istituto Storico Scalabriniano nel 2026. Si tratta, piuttosto, di un documento storico cruciale per comprendere come sia nata la tutela sociale dei migranti italiani e il ruolo fondamentale che figure come Giovanni Battista Scalabrini e Pietro Maldotti hanno avuto nella creazione di una coscienza collettiva attorno al fenomeno migratorio." sostiene
Vanessa Klinger presentando il libro.

"Il 2 agosto 1894, spiega,  Monsignor Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza, invia a Genova il giovane sacerdote parmense Pietro Maldotti (1862-1939) con il compito di studiare la situazione degli emigranti in partenza da quel porto. Inizia cosi una quarantacinquennale attività di sostegno ai migranti che partono dal porto di Genova o che vi arrivano. I primi dieci anni sono strettamente legati allo sviluppo dell'Istituto scalabriniano, grazie al  rapporto personale tra il missionario e il Fondatore dell'Ordine degli Scalabriniani .
In seguito Maldotti verrà distaccandosi dai suoi confratelli e non rinnoverà i suoi voti. Tuttavia sarà sempre considerato dalla Santa Sede uno scalabriniano e anche prima di morire verrà indicato come tale dalla Congrega-zione Concistoriale. Inoltre non rinuncerà mai ad agire nel porto genovese in aiuto di chi parte e di chi arriva.

Alla fine dell’Ottocento il porto di Genova era uno dei principali punti di partenza dell’emigrazione italiana verso le Americhe. Migliaia di uomini, donne e bambini attraversavano la città lasciandosi alle spalle povertà, crisi agricole, disoccupazione e assenza di prospettive"
"Il libro - spiega Vanessa Klinger, trattando della corrispondenza conservata nell’Archivio Generale Scalabriniano, tra  Maldotti e Mons. Scalabrini, offre al lettore un quadro straordinariamente ricco delle sfide religiose, sociali, legislative e umane legate all’emigrazione italiana tra il 1892 e il 1905.
Le lettere si soffermano su temi che vanno dall’assistenza agli emigranti alla riforma della legislazione migratoria, dalla mancanza di personale missionario ai viaggi di Maldotti in Brasile per verificare di persona le condizioni degli italiani emigrati.

Oltre al valore intrinseco della capacità di trasformare documenti d’archivio in strumenti di riflessione civile, il libro attraverso le lettere dimostra, altresì,  come la tutela delle persone migranti fosse già una questione centrale alla fine dell’Ottocento e come la cooperazione tra società civile e istituzioni possa portare a cambiamenti significativi.

Uno degli aspetti più affascinanti del volume è senza dubbio la figura di Pietro Maldotti. Non si tratta solo di un missionario ma di un vero e proprio osservatore sociale. Si impegna a documentare i problemi, a denunciare gli abusi, a collaborare con le istituzioni e a cercare soluzioni concrete per gli emigranti più vulnerabili.
La sua esperienza - afferma - dimostra chiaramente che l’assistenza ai migranti non può limitarsi a una semplice accoglienza, ma deve includere ascolto, protezione e interventi strutturali.

LA VERA FORZA DI QUESTO LIBRO È NEL DARE UN VOLTO UMANO ALLE MIGRAZIONI. Dietro ogni partenza raccontata da Maldotti, non ci sono solo numeri, ma storie di persone, famiglie e sogni di vita.

In un momento in cui il dibattito pubblico sulle migrazioni tende a dimenticare questa dimensione umana, “Migranti e missionari al porto di Genova” ci invita a riscoprire la memoria come un mezzo per comprendere e assumere responsabilità collettive.

Forse la domanda che attraversa tutto il volume è semplice, ma fondamentale…conclude Vanessa Klinger - Se ricordiamo con rispetto gli italiani che partirono in cerca di un futuro migliore, cosa possiamo imparare oggi ? (28/10/2026-ITL/ITNET) 

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