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FORMAZIONE - ITALIA/BRASILE - DEDICATO ALL'EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE EDUCATIVA IN ITALIA E BRASILE LO STUDIO DI FRANCO PITTAU PUBBLICATO SU "DIALOGHI MEDITERRANEI" PER IDOS

(2022-09-01)

Sul numero 57 della rivista sta “Dialoghi Mediterranei” (1° settembre 2022) è stata pubblicata una ricerca dedicata al tema: ”L’infanzia e l’educazione partecipativa in Brasile e in Italia: ordinamenti giuridici, teorie ed esperienze”.

In questa occasione ho avuto il piacere di collaborare con la prof.ssa Lisandra Ogg Gomes  docente di scienze dell’educazione dell’Università  dello Stato di Rio de Janeiro, venuta in Italia per approfondire tale argomento."

"All’origine di questo saggio - afferma Franco Pittau, Presidente Onorario di IDOS ed autore della ricerca - si pone l’arrivo in Italia di una coppia di docenti dall’Università dello Stato di Rio de Janeiro, per trascorrervi un anno sabbatico in collegamento con diverse università italiane. Il loro legame con la cultura italiana li ha portati a perfezionare la conoscenza della nostra lingua nell’ambito del “progetto linguistico Welcome” presso la Parrocchia romana di S. Pio X. In questo periodo Lisandra Ogg Gomes, docente di scienze dell’educazione, ha completato con Franco Pittau all’occorrenza anche docente d’italiano) la ricerca.
A sua volta Alexandre Ragazzi (cognome di evidente origine italiana), docente di storia dell’arte, sta approfondendo l’apporto artistico dato dagli italiani.

A segnalarlo è Franco Pittau, insigne studioso del mondo delle migrazioni, a cominciare da quelle relative all'emigrazione italiana nel mondo, per proseguire sulle diverse problematiche inerenti all'immigrazione straniera in Italia e sulle diverse questioni relative all'integrazione nelle società' di accoglienza, sia dal punto di vista culturale che sociale e politico.

"Lo studio, spiega Pittau, riassume l’evoluzione delle teorie educative, la situazione giudica vigente in entrambi i Paesi,  grandi nomi dei pedagogisti dell’infanzia, i loro punti in comune e alcune esperienze innovative a Rio de Janeiro, a San Paolo ed a Roma.

Chiude una considerazione sull’immigrazione come incentivo ad ampliare la  riflessione su temi sociali, culturali e politici. culturali, sociali e politici.
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Brasile e Italia, nonostante la distanza oceanica, sono due Paesi vicini, non solo per la presenza di circa 30 milioni di oriundi italiani ma anche per la sussistenza di problematiche simili che meritano di essere affrontate in un’ottica bilaterale.

L’introduzione del saggio intitolato “L’infanzia e l’educazione partecipativa in Brasile e in Italia: ordinamenti giuridici, teorie ed esperienze”, scritto dalla docente di scienze dell’educazione  all’Università di Rio de Janeiro Lisandra Ogg Gomes e dal presidente onorario di Idos Franco Pittau,  espone i principi costituzionali sull’educazione dell’infanzia e i diritti, analizzandone la formulazione nelle leggi ordinarie dei due Paesi, con particolare riferimento alle categorie disagiate, ripercorrendo il cammino dei sostanziali progressi fatti dal Novecento ad oggi e il definitivo superamento della percezione dell’infanzia come periodo di mera attesa dell’età adulta, al fine di riconoscere in essa una fruttuosa fase dello sviluppo della persona, con un proprio modo di pensare, di agire, di progettare e di istituire relazioni.

A guidare il lettore in un interessante percorso di approfondimento pedagogico sono grandi personaggi, presentati con una breve biografia e una sintesi del loro pensiero: per l’Italia Maria Montessori (1870-1952), don Lorenzo Milani (1923-1967) e Loris Malaguzzi (1920-1994); per il Brasile Anísio Teixeira (1900-1971), Heloísa Marinho (1903-1994) e Paulo Freire (1921-1997). Persone straordinarie che spesso pagarono il loro impegno sociale con l’emarginazione e con la prigione.
L’articolo presenta alcune esperienze, ispirate a teorie pedagogiche avanzate sul protagonismo dell’infanzia: in Brasile la Scuola elementare Sócrates Brasileiro a San Paolo e la Scuola Olga Mitá a Rio de Janeiro; in Italia il Centro didattico interculturale Celio Azzurro e l’asilo nido Munting Tahanan dell’Associazione e filippina CFMW (due strutture a suo tempo inserite nel grande progetto “Forum per l’Intercultura,” promosso dal lungimirante direttore della Caritas di Roma mons. Luigi Di Liegro).
 
Un’ultima considerazione di più ampia portata è dedicata ai circa 70 milioni di oriundi italiani insediati in diversi Paesi del mondo: in questa fase di ricorrenti riflessioni geopolitiche, stimolate dalla crisi delle materie prime, dalla guerra in Ucraina, da altri conflitti o fattori strutturali negativi, la presenza italiana all’estero continua a costituire un’opportunità che meriterebbe  maggiore attenzione, come si ripromettono di fare la Rivista “Dialoghi Mediterranei” e il Centro Studi e Ricerche Idos, continuando la loro collaborazione sui temi degli italiani all’estero.

Il testo  completo del saggio è disponibile su internet:
http://www.istitutoeuroarabo.it/DM/linfanzia-e-leducazione-partecipativa-in-brasile-e-in-italia-ordinamenti-giuridici-teorie-ed-esperienze/#more-56210. (01/09/2022-ITL/ITNET)

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