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SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - EUROPA/ SALARI MINIMI ADEGUATI - ROMANI (CISL): " POSITIVA APPROVAZIONE NUOVA DIRETTIVA EUROPEA. RICONOSCIMENTO PER NOSTRO PAESE"

(2022-09-14)

È positiva l’approvazione in via definitiva, a larghissima maggioranza, da parte del Parlamento Europeo della nuova Direttiva Europea sui salari minimi adeguati”.  Lo dichiara il segretario confederale della Cisl, Giulio Romani. “La direttiva è frutto di un lungo percorso durato oltre due anni ed è indubbiamente un significativo passo in avanti per migliorare le condizioni salariali di tutti i lavoratori in Europa. Un segnale importante in particolare in questa difficile fase economica in cui l’inflazione dilaga in tutti i paesi erodendo il potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori.

Centrale nella Direttiva la promozione della contrattazione ritenuta, come sostenuto con caparbietà dalla CISL, a buona ragione strumento fondamentale per la crescita dei salari e non solo di quelli minimi. Per il nostro paese e per il sindacato italiano un riconoscimento che l’alto tasso di copertura dei lavoratori, circa il 90%, ottenuto attraverso la contrattazione collettiva settoriale è determinante per i salari minimi adeguati e dignitosi. Positivo che con la Direttiva i paesi in cui il salario viene garantito esclusivamente dai contratti collettivi, Italia, Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia e Svezia, non saranno tenuti a introdurre un salario minimo legale, mentre quei paesi che hanno un tasso di copertura sotto l’80% dovrano predisporre un “Piano di azione” per il rafforzamento della contrattazione.

È importante che sia stato inserito nel testo, seppur in termini indicativi, che i paesi che definiscono un salario minimo attraverso legge debbano inalzare i livelli dei salari minimi oltre le soglie del 60% del salario mediano e del 50% del salario medio lordo.

Un passo in avanti fondamentale anche sul fronte del dumping salariale anche tra i paesi dell'Unione Europea che negli ultimi decenni ha consentito delocalizzazioni e contribuito ad una destrutturazione del nostro sistema produttivo nonché dei servizi. Ci auguriamo che il percorso si concluda nelle prossime settimane con l’approvazione da parte Consiglio Europeo e che il testo diventi legge per tutti i paesi dell’Unione”.(14/09/2022-ITL/ITNET)

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