Direttore responsabile Maria Ferrante − domenica 27 novembre 2022 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

CULTURA ITALIANA NEL MONDO - NFT - A PALAZZO MORA A VENEZIA INSTALLAZIONI DI ARTE SACRA IN NFT IDEATE DALLO STREET ARTIST ISAPAMOIS

(2022-11-19)

In occasione della mostra di Personal Structures 2022 organizzata da European Cultural Centre a Venezia durante la Biennale, il collettivo {[(etica)estetica]anestetica} ha presentato due installazioni di arte sacra digitale dedicata alla Vergine Maria, ideate dallo street artist isapamois. Le due opere sono accessibili fino al 27 novembre.

La prima installazione è intitolata "art + faith ? farth" e rappresenta il concetto di distanza tra arte e fede: l’arte è fede. L’installazione consiste in un NFT trasmesso dentro ad un antico confessionale, posto al centro di una cella al piano terra di Palazzo Mora a Venezia e circondato di luce interattiva.

I visitatori possono vedere l’opera attraverso un’antica porta che è stata ricostruita all’ingresso della cella: “Qual è la giusta distanza dalla fede?” “Qual è la giusta distanza dall’arte?” La seconda installazione è intitolata "all we need is fides" : un trittico dedicato alla fede che affronta i temi della crisi energetica, economica e pandemica. L’installazione consiste in tre NFT trasmessi all’interno di moderni tabernacoli: le opere sono ispirate ai manufatti in legno o pietra che si trovano per le strade di Venezia, e che ospitano le rappresentazioni della Vergine Maria.

In entrambe le installazioni sono presenti MURALED di isapamois a titolare le opere.

Il collettivo {[(etica)estetica]anestetica} è composto da vari artisti digitali: Andre Guidot, Alberto Baroni, Luigi Dalla Riva, Edoardo Piccolo, Marzia Zulian, Alberto Sbellico. Si ringraziano: Mediatrama, 9Watts e Officina2840. (19/11/2022-ITL/ITNET)

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07