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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - SVIZZERA - I MAESTRI DEL XX SECOLO E LA RICERCA GRAFICA DI BURRI, VEDOVA, KOUNELLIS , PAOLUCCI E BENEDETTI AL M.A.X. DI CHIASSO

(2023-01-17)

Ancora un mese per visitare al m.a.x. museo  fino al 19 febbraio 2023 la mostra materia, gesto, impronta, segno: l’opera grafica di Burri, Vedova, Kounellis, Paolucci e Benedetti, a cura di Antonio d’Avossa e Nicoletta Ossanna Cavallini.

L’esposizione si inserisce nel filone dei maestri del XX secolo, e propone una visione di ricerca grafica e artistica di cinque personalità di spicco nella cultura del Novecento: Alberto Burri, Emilio Vedova, Jannis Kounellis, Flavio Paolucci e Mario Benedetti.
Il percorso espositivo si snoda nelle varie sale del museo seguendo un criterio tematico-cronologico che, autore per autore, evidenzia l’iter creativo e di ricerca dell’opera grafica, disegno e pittura, e in alcuni anche scultura, in una visione complessiva di oltre un centinaio di opere.

Ciascuno degli artisti in mostra è un protagonista delle stazioni fondamentali dell’arte contemporanea a respiro internazionale, che seppur nella loro diversità hanno segnato nuovi e fondamentali sentieri di ricerca visiva. Sono quindi la “materia”, il “gesto”, la “impronta” e il “segno” che caratterizzano le loro esperienze espressive e al tempo stesso rendono visibili le tracce di un percorso artistico, come un’autentica estensione della loro esistenza, che trova negli strumenti di nuovi linguaggi il coinvolgimento del valore umano e sociale. Conosciuti perlopiù per la loro opera pittorica, tutti e cinque gli autori hanno da sempre considerato la grafica come atto artistico di ricerca introspettiva e dato vita ad
a un’importante produzione che si esprime, caso per caso, attraverso le diverse tecniche più congeniali all’artista stesso: dall’acquaforte all’acquatinta, dalla ceramolle alla puntasecca, dalla litografia alla serigrafia per passare poi alle diverse intersezioni del collage e materiali singolari come il cellotex o il carborundum.

Nelle sale del m.a.x. museo sono esposte oltre una ventina di grafiche per autore affiancate a una matrice, atto primigenio della grafica, e a un’opera per cui ciascun artista è normalmente conosciuto da un vasto pubblico.

L’esposizione vanta la sinergia con una fitta rete di istituzioni prestatrici fra le quali si annovera la Fondazione Alberto Burri di Città di Castello, Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia, Archivio Kounellis di Roma, Fondazione Art Collection Ghisla di Locarno, Stamperia d'arte Albicocco di Udine, gli Archivi degli artisti Flavio Paolucci di Biasca e Mario Benedetti di Bergamo.

La mostra ruota attorno a quattro concetti espressivi fondamentali - la materia, il gesto, l’impronta e il segno - che hanno caratterizzato l’aspetto concettuale dell’opera di Burri, Vedova, Kounellis, Paolucci e Benedetti. Il filo conduttore che percorre l’esposizione risiede nel rapporto con cui la ricerca artistica di ciascuno dei maestri si è confrontata anche con la grafica, ambito poco noto ma estremamente presente nella loro attività.

Il m.a.x. museo dunque presenta una scelta di opere dei cinque artisti orientata per la prima volta a evidenziare questo rapporto, dove in certi casi la grafica precede l’opera finale – per cui ciascun artista è maggiormente conosciuto – in altri diventa essa stessa approdo ultimo.

La prima sala presenta la ricerca sulla “materia” di Alberto Burri in cui l’utilizzo di materiali esterni alla pittura (naturali e artificiali) rappresenta la cifra unica e dominante della sua pratica artistica. Segue nella seconda sala l’opera di Emilio Vedova che sintetizza la denuncia, la tensione alla libertà con il “gesto” come “un urto di verità, catartico rovescio per aprirsi di una nuova coscienza” per citare le sue stesse parole. Quindi si prosegue con Jannis Kounellis dove “impronta” è l’elemento performativo capace di mettere in luce l’immaginario e la forza evocativa del corpo. Flavio Paolucci nella sua espressione artistica riporta ad un costante riferimento “segnico” degli elementi naturali, quindi Mario Benedetti
riprende il valore fondante del “segno” quale espressione artistica di una realtà percepita e modernamente perduta.

Alberto Burri (Città di Castello 1915 – Nizza 1995) è il grande protagonista europeo della stagione artistica che viene denominata Informale. Egli utilizza nelle sue opere jute, ferri, legni e plastiche, riportando la riflessione su quella base oscura della vita che caratterizza anche il passaggio traumatico del tempo. La sua opera grafica ripercorre con coerenza e continuità, e soprattutto con forza visiva materica, tutto il suo itinerario artistico.

Emilio Vedova (Venezia 1919 – 2006) pittore e incisore nella sua ricerca rappresenta l’esigenza e al tempo stesso l’evidenza del gesto quale atto fondante dell’espressività artistica a valenza di denuncia sociale. La sua produzione racchiude singolari procedure di tecniche a sottolineare il valore di severità del mezzo espressivo, che porta a riflettere sulla sofferenza collettiva e sociale.

Jannis Kounellis (Pireo 1936 – Roma 2018), esponente di primo piano del movimento Arte Povera, sviluppa e coniuga attraverso le impronte dei materiali adottati – a modalità performative - una ricerca artistica singolare con approccio sensoriale. Nella grafica egli applica il concetto delle tracce, lette negli oggetti semplici del quotidiano, che rappresentano e veicolano il significato della storia vissuta e dell’emozione da questa evocata.

Flavio Paolucci (Torre 1934, con atelier a Biasca) nella sua ricerca fa un costante riferimento segnico agli elementi naturali; la sua pittura, scultura e grafica costituiscono un insieme, un percorso singolare in cui elementi materici rinvenuti nella natura ticinese divengono il linguaggio dell’arte. In un equilibrio silenzioso di alto valore compositivo esprime un sottile sentimento dei valori di vita dell’uomo.

Mario Benedetti (Terni 1938, con atelier a Bergamo) riprende il valore fondante del segno quale espressione artistica di una realtà percepita e modernamente perduta. La sua grafica, spesso di grande formato, utilizza prevalentemente il colore nero, quale valore di deposito memoriale che coniugano i significati profondi tra il visibile e l’invisibile.

150 opere allestite secondo un criterio tematico-cronologico che assegna un artista a ciascuna sala o settore di sala: in totale si possono ammirare 124 grafiche, 7 matrici, 6 opere pittoriche, 7 piombi, 2 sculture e uno dei cappotti di Jannis Kounellis.

Nello specifico, di Alberto Burri sono in mostra 40 grafiche, una matrice e un’opera pittorica; di Emilio Vedova, 23 grafiche (di cui 2 cartelle grafiche), una matrice e un’opera pittorica;

di Jannis Kounellis, 12 grafiche, una matrice,  un cappotto e un’opera pittorica;

di Flavio Paolucci, 32 grafiche, 2 bozzetti, 3 matrici, 2 sculture 2 opere pittoriche;

di Mario Benedetti, 15 grafiche, una matrice, 10 piombi, un’opera pittorica.

Nella sala video che si trova nel seminterrato, accanto alla sala 1, vengono proiettati dei filmati dedicati agli artisti in mostra e alla loro produzione. È possibile vedere il video dedicato a Emilio Vedova proiettato allo Spazio Vedova a Venezia (produzione Twin Studio per Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, materiale di archivio Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, regia Tomaso Pessina, art director Elisabetta Bianchi, curatela Fabrizio Gazzarri), un filmato dedicato ad Alberto Burri a cura della Fondazione Burri di Città di Castello, il cortometraggio Mario Benedetti - THE COLOURS OF BLACK (scritto e diretto da Alberto Nacci, girato nello studio di Mario Benedetti a Casalbeltrame (NO), 2006, produzione Alberto Nacci /AJPstudios), e un filmato su Flavio Paolucci prodotto dalla RSI.

L’esposizione gode del patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Lugano. È resa possibile grazie al Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino con il Fondo Swisslos, e dell’AGE SA, e il contributo dell’associazione amici del m.a.x. museo (aamm) e (per la conferenza) del Circolo “Cultura, insieme” Chiasso. (17/01/2023-ITL/ITNET)

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