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ECONOMIA ITALIANA - XI CABINA REGIA /INTERNAZIONALIZZAZIONE: EXPORT ASSET FONDAMENTALE PER L'ITALIA. VALORIZZARE "SISTEMA ITALIA": STRETTO RACCORDO ISTITUZIONI/SISTEMA IMPRESE/MONDO ECONOMICO.

(2023-02-16)

XI CABINA DI REGIA per L'INTERNAZIONALIZZAZIONE, oggi alla Farnesina, con la partecipazione delle rappresentanze istituzionali, del sistema imprenditoriale e del mondo economico

L’incontro ha rappresentato un importante momento di approfondimento e condivisione sul tema del sostegno all’internazionalizzazione delle nostre imprese nell’attuale contesto internazionale. La strategia di sostegno pubblico all’export, infatti, è chiamata ad adattarsi alle nuove sfide per offrire alle imprese strumenti ancor più idonei nel  tutelarne gli interessi e promuoverne la crescita sui mercati esteri, attraverso quel proficuo e stretto raccordo tra istituzioni e sistema imprenditoriale che ha già consentito al Paese di fronteggiare al meglio le fasi più critiche della pandemia. Anche se non di soli effetti della pandemia si tratta, per l'oggi come  per il futuro prossimo. Le variabili e le incertezze non mancano in tutti i settori ed i soggetti in campo intendono affermare una "credibilità nuova" ha dichiarato  con estrema chiarezza il Ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare.

"Il sostegno delle istituzioni alla crescita delle nostre imprese sui mercati esteri è un obiettivo centrale della politica estera dell’Italia, che intendiamo perseguire attraverso un lavoro di squadra, mettendo a sistema le competenze del pubblico e del privato" ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Antonio Tajani in apertura della XI Cabina di regia, sottolineando come un ruolo fondamentale lo giocheranno le reti degli uffici che il MAECI mette a disposizione attraverso la propria rete diplomatica e consolare, il network ICE, insieme al MIMIT.

"Gli obiettivi che ci siamo dati sono certamente ambiziosi - ha ammesso il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri- ma sappiamo di poter contare sullo straordinario dinamismo delle nostre imprese, sulla loro capacità di innovare e di adattarsi con rapidità alle sfide”, ha aggiunto Tajani, all'unisono con il Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, da quello dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dal Ministro della Salute Orazio Schillaci.

Al termine della riunione è stato adottato un documento conclusivo redatto di concerto con tutti gli attori della Cabina di regia, che fornisce le linee strategiche per il 2023, incluse le modalità di promozione del made in Italy e le priorità geografiche di azione. “Nella nuova strategia per l’internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano che adottiamo oggi -ha aggiunto Tajani- rivolgiamo lo sguardo innanzitutto al nostro vicinato, con un’attenzione particolare ai Balcani, al Mediterraneo e all’Africa, per poi allargare l’orizzonte a quei mercati ricchi di opportunità per le nostre imprese, come ad esempio l’America Latina, senza trascurare i mercati "maturi" dove realizziamo la più grande quota delle nostre esportazioni”.

“Siamo fiduciosi sulla potenzialità del Sistema Italia di affrontare il mare in tempesta della deglobalizzazione e le nuove sfide globali -ha sottolineato il Min.Urso, che ha fatto presente come i dati su export e produzione dimostrano le grandi capacità di resilienza del sistema produttivo italiano, più di altri in condizione di reagire alle mutate condizioni”.

Nel confronto con i principali partner europei, l'aumento delle esportazioni italiane nei primi 10 mesi del 2022 (+20,8%) è superiore a quello della Germania (+14,4%) e della Francia (19,6%), mentre si mantiene leggermente inferiore a quello della Spagna (+23,6%). Anche se guardando ai saldi della bilancia commerciale nello stesso periodo, l'Italia registra un disavanzo di - 33 miliardi a fronte di un disavanzo di circa - 62 miliardi della Spagna. Tuttavia, stando alle previsioni l'Oxford Economic si prevede una frenata sia per le esportazioni (+2%), che per le importazioni (+2,2%).

"i dati ci dicono che stiamo andando bene, ma possiamo fare molto di più'. Se pensate ai risultati dell'Italian sounding il cui richiamo al made in Italy piace cosi' tanto, figuratevi presentando loro il vero Made in Italy - ha dichiarato, più' tardi ai giornalisti il Ministro Tajani .

NEL 2023 l'attività di sostegno pubblico all'internazionalizzazione dedicherà una rinnovata attenzione alla realizzazione di azioni di sistema privilegiando la valorizzazione di specifiche filiere  produttive, riservando un particolare rilievo al tema dell'economia circolare e della sostenibilità, settore nel quale l'Italia è leader con un tasso di utilizzo circolare degli input di produzione raddoppiato negli ultimi 10 anni e pari quasi al doppio della media europea : ITALIA = 1,6%; UE a 27 = 12,8% nel 2020.

Un approccio che consentirà di non limitarsi a promuovere solo prodotti ma un paradigma innovativo di fare impresa, presentando le nostre fiiiere, non solo come eccellenze nel panorama internazionale, ma anche come campioni in tema di sostenibilità, tradizione ecologica ed energetica.  Tale azione si varrà, oltre che dei consueti e consolidati strumenti promozionali ICE, come l'organizzazione di Fiere all'estero, incoming in Italia di operatori esteri, azioni di comunicazione  e corsi di formazione , anche dell'organizzazione di "missioni per la crescita" secondo un approccio differenziato da Paese a Paese, sulla base di una valutazione complessiva del potenziale di crescita del Made in Italy nei differenti settori  dove l'Italia esprime un elevato grado di competitività, con un particolare focus sulle piccole e medie imprese .

Nell'ambito dell'economia circolare saranno privilegiate le filiere  della tecnologia industriale , dei semilavorati e delle materie prime, della chimica e delle scienze della vita, dei trasporti e della logistica, dell'agroalimentare e dei sistemi moda-calzature e arredo casa-ufficio.

Quanto alla tutela e valorizzazione del Made in Italy sono da sviluppare in modo sempre più capillare, valorizzando le tipicità dell'offerta italiana. In questo quadro, oltre alle attività che sono già realizzate dal MIMIT, con la direzione UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), sono previste attività più' specifiche  di assistenza alle imprese per consentire loro di operare in sicurezza sui mercati ester, orientale e tutelandole sul versante della proprietà industriale e della promozione dei prodotti tipici  (in particolare i prodotti D.O.C, D.O.P., I.G.P.) anche in risposta al fenomeno dell'Italian Sounding che impatta sulla competitività stessa dell'impresa.

Obiettivo di questa linea di interventi è lo sviluppo di punti di monitoraggio e assistenza per le imprese italiane sulle regole e le opportunità' collegate  alla tutela della proprietà industriale , allo scopo di un loro consolidamento all'estero e di sviluppare ulteriormente le attività di assistenza specifica alle imprese nei campi:
- nel monitoraggio dell'evoluzione normativa e delle procedure di tutta dei diritti di proprietà intellettuale e per la tutela del software;
- redazione di documentazione sul tema;
- monitoraggio del mercato, informazione e assistenza alle imprese in merito all'Italian souding.

Riguardo al sostegno delle aziende italiane nella loro internazionalizzazione potranno contare sugli incentivi MIMIT che si sono consolidati ed hanno avuto un riscontro positivo da parte delle stesse imprese.
A questi si affiancheranno:
- lo sportello unico, per problemi di competenza della Pubblica Amministrazione per qualunque tipo di impresa con una declinazione  dedicata e specializzata di impresa del Made in Italy, che intenda internazionalizzarsi . E' il caso, ad esempio della compliance, ovvero di come muoversi nell'ambito delle restrizioni dei mercati (sanzioni ma non solo) . Spesso le imprese si trovano a sostenere, infatti, costi delle sanzioni che erano evitabili  o minimizzatili  attraverso una migliore pianificazione dei processi di internazionalizzazione, che tengano in conto il "rischio sanzioni" nei vari mercati.

Un programma per valorizzare soprattutto a  livello di comunicazione, il made in Italy, anche attraverso forme di etichettatura delle merci che ne esplicitino la provenienza ed il processo a monte (ad esempio la blockchain). In questo ambito giocheranno un ruolo fondamentale le reti di Uffici che MAECI, del network ICE e il MIMIT potranno porre a sostegno del sistema imprenditoriale.

L'azione di sostegno all'internazionalizzazione nel 2023 si svolgerà' nei MERCATI MATURI (principali mercati di sbocco per l'export italiano):  Germania, Francia, Stati UNITI, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Giappone, Australia, Canada);
nei MERCATI AD ALTO POTENZIALE, ovvero in paesi  di speciale interesse per la compresenza di specifici fattori , quali l'elevato potere di acquisto , l'elevato numero di imprese italiane presenti, il clima d'affari favorevole, il peso demografico ed i margini di sviluppo stimati per l'export italiano: Polonia, Repubblica CECA, India, Vietnam, Messico, Brasile, Arabia Saudita, Turchia, Indonesia, Malesia Qatar, EAU,  Cina, Corea;
D'interesse sono i MERCATI EMERGENTI che presentano uno specifico interesse in una prospettiva di medio-lungo periodo, in ragione di un notevole potenziale di crescita segnato da una maggiore apertura agli scambi internazionali e/o da processi di trasformazione sociale e dei modelli di consumo : Serbia, Ksovo, Marocco, Algeria, Kenya, Senegal, Nigeria , Etiopia, Niger, Mauritania, Costad'AVorio, Sudafrica, Peru', Cile, Colombia.
Oltre a  Paesi dell'Asia Centrale, tra cui Kazakistan e Uzbekistan. (16/02/2023-ITL/ITNET)

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