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SICUREZZA SOCIALE - OSSERVATORIO INPS SULLE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE UNICHE E ISEE RESTITUISCE UN INCREMENTO DELLE DSU A SUD (43%) CON UNA DIMINUZIONE ISEE A SUD E NELLE ISOLE (12.000 EURO)

(2023-02-23)

L’Osservatorio sulle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) e sull’ISEE, **** pubblicato oggi dall’Istituto, ha lo scopo di illustrare la distribuzione e le caratteristiche dei nuclei familiari che hanno presentato una Dichiarazione Unica Sostitutiva (DSU), per il rilascio della certificazione ISEE, negli anni 2016-2022.

Si ricorda che, nel corso dello stesso anno solare, può essere presentata più di una DSU, per cui il numero di nuclei familiari distinti è inferiore rispetto a quello del numero delle dichiarazioni: nell’anno 2022 a fronte di 10,8 milioni di DSU si registrano 10,2 milioni di nuclei distinti, mediamente composti da circa 3 persone.

Dal 2020 la DSU può essere presentata anche in modalità precompilata: la dichiarazione contiene alcuni dati precompilati, forniti da Agenzia delle Entrate e da INPS, così da velocizzare il processo di attestazione del valore ISEE.
La percentuale di DSU presentate in modalità precompilata, sul totale delle pervenute, è stata nell’anno 2020 pari al 9%, nel 2021 è salita al 10%, fino a raggiungere il 13% nell’anno 2022.

Negli anni sempre più prestazioni sono state parametrizzate al valore ISEE del nucleo familiare: dal 2016 al 2022 si è registrato infatti un incremento delle DSU presentate pari all’83%, passando da 5,9 milioni nel 2016 a 10,8 nel 2022.

Osservando la distribuzione territoriale delle DSU presentate nel corso del periodo 2016-2022, si nota che le ichiarazioni sono più numerose nelle regioni del Sud e delle Isole; seguono le regioni del Nord e infine quelle del Centro.

L’andamento delle dichiarazioni non cambia nel 2022: il 43% delle DSU sono state, infatti, presentate nelle regioni del
Sud e delle Isole, il 38% in quelle del Nord ed, infine, il 19% in quelle del Centro. valore ISEE, come già osservato, segue un andamento decrescente da Nord a Sud, con valori che vanno dai 17mila euro al Nord a 16mila euro nel Centro e 12mila euro per le regioni del Sud e delle Isole.

Riguardo al valore ISEE medio regionale, i dati più alti si registrano nelle regioni del Nord: il Trentino-Alto Adige raggiunge il valore ISEE più alto a livello nazionale (21.352 euro), mentre la Liguria, con 15.600 euro, presenta il valore più basso tra le regioni del Nord.
Seguono le regioni del Centro, con la Toscana, che raggiunge i 17.436 euro, detenendo il primato del valore più alto tra le regioni del Centro, e il Lazio con 14.959 euro, ultimo in classifica.
Le regioni del Sud, infine, presentano i valori ISEE più bassi: l’Abruzzo con 14.903 euro è la regione con i valori più alti, mentre la Calabria, con 10.490 euro, presenta il valore più basso a livello nazionale.

*****
Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) e valore ISEE :

La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è il documento preliminare per il rilascio della  certificazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che contiene tutte  le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. 
L'ISEE è l'indicatore che individua le condizioni economiche effettive delle famiglie in  Italia prendendo in considerazione, nel suo calcolo, oltre al reddito anche il patrimonio  immobiliare e mobiliare e le varie caratteristiche del nucleo familiare.

Mentre la DSU ha quindi lo scopo di illustrare complessivamente la situazione economica  di un nucleo familiare, l’ISEE rappresenta un valore numerico che è il risultato di tutti i dati  presenti nella DSU.

La certificazione ISEE è necessaria per richiedere l’accesso a tutte quelle prestazioni  sociali agevolate che vengono erogate sulla base della situazione economica del nucleo  richiedente. L'accesso a queste prestazioni, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a  condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas, ecc.) è legato oltre che al possesso di  determinati requisiti soggettivi anche alla situazione economica della famiglia.

Esistono vari tipi di indicatore ISEE: 
• ORDINARIO - contiene le principali informazioni sulla situazione anagrafica,  reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Questo tipo di indicatore vale per  la maggior parte delle prestazioni.

• UNIVERSITÀ - Lo studente che vuole accedere alle prestazioni per il diritto  allo studio universitario deve identificare il proprio nucleo familiare e se non  “autonomo” (per essere considerati autonomi bisogna soddisfare entrambi i  requisiti: residenza fuori dalla casa di abitazione da almeno due anni e presenza di adeguata capacità di reddito) viene “attratto”, solo per le prestazioni  universitarie, nel nucleo dei propri genitori, pur avendo diversa residenza

• SOCIO SANITARIO - è utile per l'accesso alle prestazioni sociosanitarie come  l'assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti,  l'ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali per le  persone che non possono essere assistite a domicilio. Le persone disabili  maggiorenni possono scegliere un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario.

• SOCIO SANITARIO RESIDENZE - tra le prestazioni socio sanitarie alcune regole  particolari si applicano alle prestazioni residenziali come i ricoveri presso  Residenze Socio Sanitarie Assistenziali (RSA, RSSA). Si ricorda che in tal caso  l'ospitalità alberghiera non è a carico del Servizio sanitario nazionale. Anche in  questo caso è possibile optare per la dichiarazione del nucleo più ristretto. Per il  calcolo dell'ISEE si tiene conto della condizione economica anche dei figli del  beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, integrando l'indicatore con una  componente aggiuntiva per ciascun figlio. Tale previsione consente di  differenziare la condizione economica dell'anziano non autosufficiente che ha figli  in grado di aiutarlo, da quella di chi non ha alcun aiuto per fronteggiare le spese  del ricovero.

• MINORENNI CON GENITORI NON CONIUGATI TRA LORO E NON CONVIVENTI – è  utile per l'accesso alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di  genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Per il calcolo occorre prendere in  considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per  stabilire se essa incida o meno sull' ISEE del nucleo familiare del minorenne.

• CORRENTE - consiste in un ISEE aggiornato dei redditi e trattamenti degli ultimi  12 mesi (o 2 mesi, in tal caso i redditi saranno moltiplicati da INPS per 6 al fine  di rapportarli all'intero anno, se il lavoratore è dipendente a tempo indeterminato  per il quale sia intervenuta la perdita, sospensione o la riduzione dell'attività  lavorativa) quando si siano verificate rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi come la perdita del posto di lavoro.

Nel presente report sono oggetto di indagine le sole DSU con valore ISEE ordinario. (23/02/2023-ITL/ITNET) 

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