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RICERCA SCIENTIFICA ITALIANA NEL MONDO - UK/UE - PROF. BUIZZA (ADDETTO SCIENTIF. AMB. D'ITALIA A LONDRA: "DA ACCORDO 27 FEBBRAIO POSSIBILI SVILUPPI NEGOZIATO ASSOCIAZIONE UK A PROGRAMMI RICERCA EUROPEI"

(2023-03-01)

  "Il 27 febbraio 2023, il Primo Ministro del Regno Unito Rishi Sunak e la Presidente dell’Unione Europea Ursula von der Leyen hanno raggiunto un accordo ('framework agreement') sulle regole degli scambi commerciali in Irlanda del Nord. Tale accordo potrebbe sbloccare i negoziati sull’associazione del Regno Unito ai programmi di ricerca Europei" Lo afferma in un articolo, pubblicato su Innovitalia, il Prof. Roberto Buizza, Addetto Scientifico dell'Ambasciata d’Italia a Londra che spiega:

"L’accordo del 27 febbraio siglato a Windsor, ambisce in generale a migliorare le relazioni tra il Regno Unito (UK) e l’Unione Europea (EU), ed in particolare a risolvere le tensioni causate al Protocollo dell’Irlanda del Nord, ed ai controlli doganali istituiti in Irlanda del Nord dopo Brexit. Ambizione legata dal fatto che l’accordo propone una serie di soluzioni che dovrebbero risolvere, ad esempio, problemi legati ai controlli doganali sulle medicine, sui prodotti fitosanitari, sul trasporto di animali, sulla tassazione dei prodotti alimentari.

L’accordo e' un passo avanti rispetto alla situazione precedente, il primo passo di un percorso che potrebbe portare ad un miglioramento della situazione esistente dal 1 gennaio 2021. Ora, deve essere tradotto, sia dalla Commissione Europea che dal Governo del Regno Unito, in strumenti legali, che devono quindi essere approvati ed implementati. Il prossimo passo di questo percorso sarà una riunione del ‘EU-UK Joint Committee on the Withdrawal Agreement’, presieduta dal vice-presidente dell’EU Maros Sefcovic, e dal segretario degli affari esteri UK James Cleverly.

In relazione alla partecipazione di UK ai programmi di ricerca EU, ci si aspetta che l’accordo di Windsor possa portare alla partecipazione di UK ai programmi e alle attività di ricerca dell’EU definite negli accordi negoziati nel 2020 (tra cui Horizon Europe, Space programs, attività di EURATOM, progetto ITER sulla fusione).

Ricorda, infatti, il prof. Buizza che, dal gennaio 2021, a seguito di Brexit e a 'EU-UK Trade and Cooperation Agreement' (TCA), l’associazione del Regno Unito ai programmi di ricerca dell’EU è in attesa di essere formalizzata. Ad oggi, il Protocollo I del TCA, che stabilisce la partecipazione del Regno Unito ai programmi di ricerca EU, rimane in bozza e deve essere finalizzato.

L’accordo di Windsor potrebbe sbloccare la situazione e portare alla definizione delle regole per l'associazione e alla partecipazione del Regno Unito, in tempi brevi e senza alcuna complessa negoziazione, ai programmi di ricerca dell’Unione Europea (programma Horizon Europe, attività di ricerca nel settore dello spazio e dell’Agenzia Atomica European EURATOM, progetto di ricerca sulla fusione nucleare ITER).

Si parla di tempi brevi perché  tutti gli aspetti di un'eventuale partecipazione di UK erano già stati definiti nel TCA del 20 dicembre 2020 e nei suoi allegati, in particolare nella parte V del TCA, che specifica i programmi a cui UK potrebbe partecipare, e le regole di partecipazione.

Si ricordano alcune cifre dei programmi di ricerca EU, accessibili dal sito dell’Unione Europea ‘Horizon Dashboard':

Nel 2015, prima del referendum di Brexit, il programma FP7 (predecessore di H2020 e di Horizon Europe) aveva avuto un budget di circa 9,5 miliardi di EURO: di questi, istituti italiani e del Regno Unito avevano ricevuto finanziamenti pari, rispettivamente, a circa 725 e 1.500 milioni EUR (pari al 7,6% e al 16% dei finanziamenti totali);

Nel 2019, il programma H2020 (predecessore di Horizon Europe) aveva avuto un budget di circa 10,7 miliardi di EURO: di questi, istituti italiani e del Regno Unito avevano ricevuto finanziamenti pari, rispettivamente, a circa 856 e 962 milioni EUR (pari al 8% e al 9% dei finanziamenti totali).

L'articolo 'Il contributo dei programmi di ricerca ed innovazione dell'Unione Europea ai progetti di ricerca' (pubblicato sul sito Innovitalia), riporta informazioni piu' dettagliate sui programmi di ricerca EU FP7, H2020 e Horizon Europe, e sulle collaborazioni tra gli istituti dei 5 maggiori Paesi Europei all'interno di questi progetti.
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Roberto Buizza (Addetto Scientifico, Ambasciata d’Italia a Londra)
Il Dott. Roberto Buizza, Professore Ordinario di Fisica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha assunto oggi servizio come Addetto Scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Londra. Roberto Buizza ha conseguito la laurea in Fisica all’Università di Milano, il dottorato di ricerca (PhD) in matematica presso la University College London ed il Master in Business Administration (MBA) presso la London Business School. Dopo 4 anni presso il Centro di Ricerca Termica e Nucleare dell’Ente Nazionale Energia Elettrica (CRTN/ENEL), nel 1991 ha iniziato a lavorare per lo European Center for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), dove ha dato un contributo fondamentale nello sviluppo dei sistemi di previsione metereologica, servendo come Lead Scientist e Capo della Divisione Predictability.

Nel novembre del 2018 ha preso servizio presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, come Professore Ordinario di Fisica, dove ha stabilito una nuova iniziativa sul clima, con il supporto della Scuola Superiore Sant’Anna, della Scuola Normale Superiore e dell’Istituto Studi Superiori IUSS di Pavia. Esperto in previsioni numeriche, metodi di previsione probabilistici ad insieme, modelli accoppiati, caos e predicibilità, Roberto Buizza ha al suo attivo a più di 230 pubblicazioni, di cui più di 110 edite in riviste specializzate. Dal gennaio 2022 è Honorary Research Fellow presso The Grantham Institute for Climate Change alll’Imperial College di Londra.(01/03/2023-ITL/ITNET)

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