Direttore responsabile Maria Ferrante − martedì 18 giugno 2024 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

GREEN ECONOMY - ENERGIA - AREA SCIENCE PARK: AL VIA A PORTOROSE Ia RIUNIONE OPERATIVA PROGETTO "NORTH ADRIATIC HYDROGEN VALLEY". PRESENTI DELEGATI 37 PARTNER DI CROAZIA ITALIA (FVG) SLOVENIA

(2023-09-26)

  Il tanto atteso avvio della North Adriatic Hydrogen Valley (NAHV) è finalmente arrivato. La prima iniziativa transnazionale di questo tipo nell’ambito del programma Horizon Europe, sostenuto dalla Clean Hydrogen Partnership, è stata lanciata a Portorose, in Slovenia. Più di 100 delegati in rappresentanza di 37 partner di progetto provenienti da tre Paesi, Croazia, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Italia) e Slovenia, si sono riuniti per il kick-off meeting del progetto.

La NAHV è partita l’1 settembre e avrà una durata di 72 mesi. Comprende 17 progetti pilota da sviluppare in diverse località in tutti e tre i Paesi partner. Il partenariato, che ha ottenuto un contributo di 25 milioni di euro da Clean Hydrogen Partnership, ed è guidato da HSE, il più grande produttore e distributore di energia elettrica della Slovenia e produttore di energia elettrica da fonti rinnovabili, comprende 37 organizzazioni: aziende, università, istituti e altri enti pubblici dei tre paesi partecipanti. L’ideazione del progetto copre l’intera catena del valore dell’uso dell’idrogeno rinnovabile, dalla produzione, attraverso lo stoccaggio e la distribuzione, fino al suo utilizzo finale in vari settori, in particolare l’industria e i trasporti terrestri e marittimi, accelerando la transizione verso le energie rinnovabili su tre pilastri target: industrie hard-to-abate e i settori dell’energia e dei trasporti. Questi sono i motivi principali per cui NAHV ha ricevuto il Sigillo di Eccellenza, che viene assegnato nell’ambito di Horizon Europe a progetti che hanno ottenuto valutazioni elevate.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è creare un mercato per l’idrogeno verde sia dal lato della domanda che dell’offerta, rendendolo una fonte energetica competitiva per il futuro. I principali attori del settore di tutti e tre i Paesi svilupperanno progetti pilota per produrre fino a 5.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno da fonti energetiche rinnovabili, destinati allo stoccaggio, alla distribuzione e all’uso dell’energia. Si prevede che circa il 20% dell’idrogeno rinnovabile prodotto verrà scambiato tra i paesi partecipanti, creando così un mercato regionale primario per l’idrogeno. Introducendo tecnologie avanzate per l’idrogeno e sviluppando competenze e infrastrutture, il partenariato persegue anche altri obiettivi chiave del Green Deal europeo. In particolare, i progetti NAHV puntano alla decarbonizzazione di importanti settori industriali come la produzione di acciaio, cemento e vetro e forniscono soluzioni sostenibili di trasporto terrestre e marittimo legate alla riduzione dell’impronta di carbonio.

Si prevede che l’implementazione delle attività di innovazione previste libererà ulteriori investimenti in tecnologie legate all’idrogeno rinnovabile per un importo di oltre 300 milioni di euro, destinati ad aumentare la capacità di produzione, stoccaggio, trasmissione e utilizzo dell’idrogeno. Si prevede l’erogazione di ulteriori investimenti, sia durante l'attuazione del progetto che successivamente, sia da fonti private che pubbliche sotto forma di investimenti follow-up nei progetti pilota avviati con successo in 17 siti nei tre Paesi partecipanti, ma anche attraverso nuove iniziative che contribuiranno all’evoluzione di un ecosistema sociale ed economico basato sull’idrogeno rinnovabile. Lo sviluppo previsto crea la necessità di nuove competenze e capacità, che rendono le università e gli enti di ricerca partner dell'iniziativa protagonisti importanti nella progettazione e diffusione di nuovi programmi formativi, poiché la NAHV è destinata a diventare un veicolo per la creazione di posti di lavoro.

Nel corso di una Conferenza stampa riferisce l'Ufficio stampa di Area Science Park (Friuli Venezia Giulia):

Il dottor Tomaž Štokelj, CEO di HSE, partner principale di NAHV, ha dichiarato: “Il gruppo HSE è uno dei principali protagonisti della transizione verde della Slovenia, il che porta con sé una grande responsabilità. Tutti i nostri progetti di sviluppo sono indirizzati alla decarbonizzazione e alla trasformazione sostenibile del settore energetico sloveno, e quindi della Slovenia nel suo insieme, e il progetto NAHV è pienamente coerente con questa visione. L’idrogeno sta emergendo come una delle principali fonti energetiche del futuro, poiché fornirà un importante contributo al raggiungimento sia dei target nazionali che degli obiettivi chiave del Green Deal europeo. Sono quindi particolarmente orgoglioso che HSE sia il partner principale nella North Adriatic Hydrogen Valley e non vedo l’ora di lavorare insieme agli altri partner e superare le nostre sfide comuni. Abbiamo davanti a noi sei anni di collaborazione entusiasmanti e, soprattutto, gratificanti, per implementare tecnologie avanzate nel campo dell’idrogeno rinnovabile e sviluppare le competenze e le infrastrutture relative al loro utilizzo come uno degli elementi costitutivi della transizione verde. Sono fiducioso che ne trarremo il massimo”.

“Affrontare il tema della transizione energetica non implica un approccio radicale; al contrario, il nostro obiettivo è quello di coniugare crescita economica, sostenibilità e salute pubblica in una prospettiva di ampio respiro, focalizzata sia sulla ricchezza materiale che immateriale delle generazioni future. Tale approccio può essere identificato nel ruolo attivo del Friuli Venezia Giulia all'interno del progetto North Adriatic Hydrogen Valley, un'ambiziosa iniziativa transfrontaliera, destinata a rafforzare la cooperazione su base transnazionale e mirata a far fronte ai bisogni delle nostre comunità locali”, ha dichiarato Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, al lancio del NAHV.

Per Ivo Milati?, Segretario di Stato presso il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Sostenibile della Repubblica di Croazia: “Il progetto NAHV migliorerà l’economia dell’idrogeno e contrassegnerà tutti e tre i territori come favorevoli all’idrogeno. Il nostro obiettivo è essere una leva importante nella creazione di un’economia pulita, forte e sostenibile.”

Tina Seršen, sottosegretaria di Stato presso il Ministero dell'ambiente, del clima e dell'energia della Repubblica di Slovenia, ha sottolineato che il progetto NAHV è di grande importanza per il futuro dell'applicazione dell'idrogeno nei nostri territori. Le future attività del progetto daranno forma ad opportunità e a nuovi modi per rendere le nostre economie più sostenibili. “Mi aspetto che entro il 2030 le soluzioni basate sull’idrogeno svolgano un ruolo molto più importante nel raggiungimento dei nostri obiettivi di decarbonizzazione”, ha concluso. È essenziale comprendere il carattere innovativo e di ricerca dell’iniziativa e il suo impatto a lungo termine sui paesi che la ospitano, insieme alla sua dimensione transfrontaliera.

“La NAHV sta avviando la creazione di un ecosistema globale per la transizione all'idrogeno rinnovabile, integrando le attività di produzione e di servizio e le esigenze delle famiglie e dei cittadini e creando i posti di lavoro del futuro attraverso la progettazione delle capacità e delle competenze necessarie”, ha affermato Stephen Taylor, coordinatore strategico della task force congiunta NAHV, la cui preoccupazione principale è la gestione coerente del progetto e l'integrazione di nuovi progetti e partner in questo ecosistema transnazionale emergente.

“La Clean Hydrogen Partnership è orgogliosa di sostenere la creazione del primo ecosistema di idrogeno verde integrato e transnazionale nella regione del Nord Adriatico con una sovvenzione di 25 milioni”, ha affermato Mirela Atanasiu, Direttore esecutivo ad interim della Clean Hydrogen Partnership. “Il progetto contribuirà all’ambizione della Commissione Europea di raddoppiare il numero delle valli dell’idrogeno in Europa e di far avanzare la decarbonizzazione dei settori dell’energia, dei trasporti e dell’industria, contribuendo al contempo alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica nella regione. Con la sua straordinaria collaborazione di 37 organizzazioni pubbliche e private provenienti da Slovenia, Italia e Croazia, la Valle dell’Idrogeno transfrontaliera del Nord Adriatico riflette la vera natura europea e collaborativa del progetto e può fungere da modello per valli dell’idrogeno simili in tutta Europa e oltre.” (26/09/2023-ITL/ITNET)

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07