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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - EMIGRAZIONE ITALIANA - AL TORINO FILM FESTIVAL L'EPOPEA DEGLI ITALIANI CHE DALL'ISOLA DI MARETTIMO SONO EMIGRATI IN AMERICA

(2023-11-09)

Al 41. Torino Film Festival un bel Docu-film "Era scritto sul mare" di Giuliana Gamba prodotto e distribuito da Luce- Cinecittà.  Una sconosciuta epopea italiana, quella dei migranti di Marettimo in viaggio verso l'America.

Il documentario racconta l'isola di Marettimo e la storia epica dei suoi abitanti, una comunità di poche centinaia di persone.
Siamo all'inizio del secolo scorso, quando, sfidando un destino ignoto, molti uomini lasciano l'isola, imbarcandosi da clandestini su bastimenti per emigrare verso gli Stati Uniti d'America.
Sbarcati a New York trovano un'America in pieno fermento e i giovani marettimari si adattano a fare qualunque lavoro.

Questa è solo la prima tappa della loro lunga odissea, che ha come vera meta la mitica Baia di Monterey in California, dove finalmente potranno esercitare la loro arte: la pesca.  Grazie al loro spirito imprenditoriale applicheranno un altro antico sapere della loro terra, la conservazione delle sardine sotto sale. Saranno infatti i primi a cominciare le attività delle famose "cannery", protagoniste dei romanzi di Steinbeck, e ad esportare il pesce in scatola in tutto il mondo.

Così anche le donne lasciano Marettimo per affiancare i mariti nel lavoro e, come sempre, prenderne in mano la gestio-ne economica.  Le famiglie si ricongiungono e si crea una forte comunità in cui si mantengono intatte le tradizioni.
Raggiunto un inimmaginabile benessere, gli uomini si spingono oltre.

Ma c'è dell'altro: con piccole barche a vela navigano fino all'Alaska, sfidando un mare a loro sconosciuto, per la pesca del salmone.
Era scritto sul mare è il racconto di una grande e sconosciuta epopea tutta italiana, che attraverso magnifiche immagini dell’Archivio Luce Cinecittà e di archivi americani intesse un romanzo sentimentale e storico, che a oltre un secolo di distanza ci tocca e parla.

Afferma la regista "Marettimo, scoglio dolomitico in mezzo al Tirreno. Appare come un grande ventre che dà la vita a uomini coraggiosi che sfidano il mare, a donne forti come le rocce su cui si infrangono le onde quando c'è tempesta.
è un'isola sacra e misteriosa."

Del suo film afferma "Ho voluto raccontare le donne di Marettimo e la loro laboriosa e paziente attesa che cirimanda a miti ancestrali, alle radici profonde della nostra cultura mediterranea.
Attraverso una narrazione che unisce fiction a un inedito materiale di repertorio, ho ricostruito la storia di Anita e Vito, emblema di questa unica e straordinaria vicenda umana"

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GIULIANA GAMBA: esordisce alla regia nel 1984 con il film “Profumo”, con Florence Guerin. 
Del 1986 il film “La cintura” tratto dalla omonima pièce di Alberto Moravia, con James Russo e Eleonora Brigliadori
Nel 1989-90 realizza per RAI 3 sei puntate dal titolo “Reper Story”, di cui è ideatrice e sceneggiatrice. Si tratta di un nuovo genere di narrazione che intreccia storie personali che ci conducono attraverso il grande cambiamento dell'Italia dal dopoguerra al boom economico usando materiali di repertorio di vari archivi:
1 – “La cosa più importante”
2 – “La doppia anima”
3 – “Sesso droga e Rock and Roll”
4 – “La libertà non ha prezzo”
5 – “Nord-Sud”
6 – “Le rose di agosto”

1992, realizza il film documentario “Oltre il silenzio” sulla realtà religiosa femminile di oggi.

1994, film TV “Una farfalla nel cuore” con Claudia Pandolfi; è autrice anche del soggetto e della sceneggiatura che si avvale del lavoro di ricerca e documentazione del precedente documentario.

1995, docu-fiction “Tradimenti in riviera”, scorcio dei costumi estivi della costa romagnola con i più vari e svariati personaggi.
1998, miniserie per RAI 1 “Qualcuno da amare”, con Veronica Pivetti.

1999, realizza un documentario su Jannis Kounellis, installazione e performance a Berlino subito dopo la caduta del Muro, ripreso con installazione e mostra ad Amsterdam e Mosca.
2001, film TV per RAI 1 “La casa dell’angelo”, con Barbara de Rossi.

Dal 2001 fa parte della Fondazione Cinema del Presente, gruppo di 30 registi italiani che hanno realizzato documentari su “Genova 2001, G8”, “Carlo Giuliani”, “Lettere dalla Palestina”, “Porto Alegre”.

2003, documentario sulla realtà del Kurdistan dal titolo “In Kurdistan è difficile”, con commento di Lidia Ravera, Evento Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia.
2004, documentario sulla vita e opera di Pino Pascali.

2006, miniserie TV per RAI 1 “Ma chi l’avrebbe mai detto…”, con Ornella Muti, Katia Ricciarelli, Raffaele Pisu, Kledi Kadiu.
2008, produzione di “Cover Boy”, di Carmine Amoroso.

Per Carmine Amoroso è testimonial nel documentario ‘Porno e libertà’ vincitore del Nastro d’argento 2016.
Nel 2020 firma ‘Burraco fatale’ che riunisce nel cast Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Loretta Goggi.
Fa parte, in qualità di socio fondatore, delle Giornate degli Autori, sezione della Mostra del Cinema di Venezia. (09/11/2023-ITL/ITNET)

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