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PENSIONATI ITALIANI ALL'ESTERO - SVIZZERA/ESISTENZA IN VITA - INTERROGAZIONE ON.LI PD ESTERO RICCIARDI... A MIN.ESTERI TAJANI DIFFICOLTA' ACCERTAMENTO PENSIONATI A LOSANNA

(2023-11-15)

  Gli On.li PD eletti dalla Circoscrizione Estero nelle diverse Ripartizioni TONI RICCIARDI, CARÈ, DI SANZO, PORTA ed altri eletti in Italia, hanno presentato il 14 novembre una interrogazione al Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, in cui hanno rese note le difficoltà dei pensionati residenti a Losanna (Svizzera), all'incirca 100.000,  di accedere all'atte-stazione di esistenza in vita, necessaria per la erogazione da parte della Citibank della pensione.

Al ministro hanno, quindi richiesto "quali iniziative di competenza intenda assumere per verificare e assicurare il regolare rispetto delle procedure convenute con le autorità svizzere ai fini del riconoscimento dei trattamenti pensionistici per i nostri connazionali."

Si afferma nell'interrogazione a risposta immediata in Assemblea "quali iniziative di competenza intenda assumere per verificare e assicurare il regolare rispetto delle procedure convenute con le autorità svizzere ai fini del riconoscimento dei trattamenti pensionistici per i nostri connazionali"

Di seguito il testo dell'interrogazione (3-00798):

"Come risulta all'interrogante, la regolare riscossione delle pensioni per i cittadini italiani residenti in Svizzera, in particolare nella città di Losanna, sarebbe condizionata da particolari problematiche procedurali;

come noto, l'accertamento dell'esistenza in vita è una verifica necessaria ai fini del pagamento delle pensioni Inps all'estero. Per garantire la regolarità degli stessi, la banca incaricata richiede ai pensionati residenti all'estero di fornire un'attestazione di esistenza in vita, recante, oltre alla firma del pensionato, anche quella di un operatore di patronato, di un funzionario di un ufficio consolare o di un'autorità locale abilitata;

nello specifico, parrebbe che la città di Losanna non autorizzerebbe l'attestazione di esistenza in vita necessaria all'erogazione del trattamento pensionistico e rimanderebbe i cittadini a farsi rilasciare tale attestazione dai locali uffici di polizia;

tuttavia, detta procedura non verrebbe riconosciuta come valida dall'Inps, bloccando di fatto la continuità di fruizione degli assegni pensionistici;

peraltro, a seguito della razionalizzazione della rete consolare, il consolato di Losanna, a cui facevano capo circa 100 mila italiani che vivono nei cantoni di Vaud e Friburgo – la seconda comunità di italiani residenti in Svizzera – è stato chiuso nel 2009 e le competenze sono state trasferite alla sede di Ginevra;

tale circostanza implica, ovviamente, per i nostri connazionali un ulteriore aggravio per potersi vedere riconosciuta la regolare prosecuzione del diritto all'erogazione della prestazione pensionistica, in ottemperanza ai principi dei regola-menti dell'Unione europea in materia di sicurezza sociale, che dal 2002 sono stati estesi anche alla Confederazione elvetica grazie ad un apposito accordo –:

quali iniziative di competenza intenda assumere per verificare e assicurare il regolare rispetto delle procedure convenute con le autorità svizzere ai fini del riconoscimento dei trattamenti pensionistici per i nostri connazionali. (3-00798).

A tal proposito, il Ministro Antonio TAJANI  ha fatto presente che "la questione sollevata dall'onorevole Ricciardi riguarda un numero limitato di pensionati italiani che sono residenti in Svizzera, che hanno comunque diverse opzioni a disposizione.
L'INPS ha stipulato accordi per lo scambio telematico di informazioni sul decesso dei pensionati con due enti pensionistici svizzeri: le sigle sono di DRV e UCC. Questi hanno dato prova di affidabilità rendendo superflue ulteriori verifiche." ha spiegato il responsabile del dicastero degli Affari Esteri.

Mentre " Gli altri pensionati non gestiti dai due enti possono ottenere una certificazione di esistenza in vita da tutti i soggetti indicati dall'INPS quali testimoni accettabili. Sono oltre una trentina: tra essi, consolati, patronati, uffici comunali svizzeri, notai e altri pubblici ufficiali, inclusa la polizia municipale.
Il riconoscimento dell'esistenza in vita del connazionale da parte degli uffici consolari e dei patronati abilitati può avvenire anche tramite videoconferenza, in linea con lo sforzo del Governo per digitalizzare i servizi consolari attraverso la promozione di strumenti innovativi ed efficienti."

Inoltre, ha fatto presente il Ministro degli AFfari Esteri e della Cooperazione internazionale "A seconda del soggetto testimone la trasmissione della certificazione all'Istituto Citibank, gestore incaricato del servizio di pagamento delle prestazioni pensionistiche all'estero, può avvenire in due modi.
- Se è il consolato o il patronato a rilasciare la certificazione, l'Ufficio stesso la invia direttamente per via telematica tramite il portale del gestore Citibank, senza alcun onere di trasmissione per il connazionale.
- Se la certificazione è invece effettuata da altri soggetti la trasmissione può avvenire solo per via cartacea. Ciò è indicato nelle istruzioni dell'INPS che il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale inoltra, periodicamente, a tutte le sedi consolari.

I nostri pensionati residenti in Svizzera o in altri Paesi che hanno difficoltà nella trasmissione della certificazione possono sempre rivolgersi agli uffici consolari o ai patronati. Questi potranno fornire assistenza e sarà mia cura insistere perché abbiano sempre e comunque risposta celere ed esaustiva."

Ribadendo, infine,  che "gli italiani nel mondo sono una grande risorsa per il Paese, protagonisti della nostra diplomazia e della crescita culturale" il Ministro ha concluso "Migliorare i servizi a connazionali e imprese e garantirne trasparenza e legalità sono priorità di questo Governo e nei confronti dei pensionati abbiamo un dovere di riconoscenza in più"

Nella replica il parlamentare eletto dalla Circoscrizione estero, pur ringraziando per la risposta, si è  detto non soddisfatto, in quanto "la fattispecie non riguarda pochissime persone" ed inoltre che "il problema riguarda un territorio che si è visto cancellare la sede consolare e che vede le persone obbligate a spostarsi, soprattutto, in alcune distan-ze..per cui i disagi sono notevoli". Quindi,  ha richiesto "di verificare attentamente quali sono le procedure all'interno dell'INPS, in un Paese che è governato dalle circolari" e  "di recuperare dal cassetto quel progetto di convenzione tra MAECI e patronati, al fine di poter agevolare ed evitare che si ripetano disagi del genere.." garantendo un diritto sacrosanto, che è quello della dignità e della sopravvivenza delle persone" ha concluso il parlamentare eletto dalla Circoscrizione estero- Europa.(15/11/2023-ITL/ITNET)

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