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PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO - RITARDI EROGAZIONE PENSIONI - MIN.LAVORO CALDERONE RISPONDE A INTERROGAZIONE SEN. LA MARCA: "IMPEGNO MINISTERO E INPS PER RISOLUZIONE PROBLEMATICHE"

(2024-03-15)

“Nei mesi scorsi, il mio ufficio ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di patronati e anziani in Nord e Centro America che lamentavano la mancata erogazione delle pensioni dei nostri connazionali all'estero. Ci siamo attivati immediatamente, inviando segnalazioni agli uffici di INPS e contestualmente abbiamo depositato una interrogazione alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone”  informa con una nota la Sen. Francesca La Marca (PD/Estero)

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Di seguito l'interrogazione (atto Senato n.4 - 00958) del  23 gennaio 2024, seduta n. 148.

LA MARCA, FURLAN, ALFIERI, DELRIO, SENSI, FINA, ROJC, VERDUCCI, LOSACCO, GIACOBBE... al Ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali

Premesso che:
l’INPS è l’ente che gestisce ed eroga le pensioni ai cittadini italiani residenti all’estero;
Citibank è la società bancaria che fa da intermediario tra l’INPS e i cittadini italiani residenti nel Nord e Centro America e che percepiscono la pensione dall’Italia;

numerose sono le segnalazioni che pervengono all’ufficio della prima firmataria del presente atto da cittadini italiani residenti all’estero che non percepiscono regolarmente i ratei della pensione a causa di errori nell’inserimento dei dati personali da parte dell’INPS;

il processo di normalizzazione della propria scheda anagrafica sulle piattaforme INPS o presso le sedi INPS di riferimento situate nei comuni italiani di iscrizione AIRE risulta essere di difficile attuazione per le persone anziane residenti fuori dall’Italia,

si chiede di sapere:

se la Ministra in indirizzo sia al corrente della situazione di difficoltà in cui si trovano tanti cittadini italiani, anziani e meno anziani, che risiedono in Nord e Centro America, che percepiscono una pensione italiana;

se non ritenga opportuno adottare iniziative per lo snellimento del processo di regolarizzazione della scheda anagrafica che un cittadino italiano residente all’estero deve sostenere per tornare a percepire la sua pensione;

se non ritenga altresì opportuno attivare un canale di contatto diretto fra le istituzioni parlamentari e l’INPS per superare le difficoltà dovute alla gestione territoriale delle diverse istanze degli italiani residenti all’estero."

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La stessa Senatrice La Marca informa della risposta del Ministro giunta in data 14 marzo 2024

“Nella risposta fornitaci – continua la Senatrice – il Ministero ci comunica che ha avviato un’istruttoria coinvolgendo le strutture tecniche dell’INPS per verificare eventuali malfunzionamenti."

Di seguito la risposta del Ministero del Lavoro, pubblicata sul bollettino del Senato della Repubblica delle risposte scritte alle interrogazioni nel fascicolo n. 53

" In via preliminare si comunica che è stata effettuata un'istruttoria, coinvolgendo le strutture tecniche dell'INPS. L'Istituto ha comunicato che, relativamente alle modalità previste nel vigente contratto di affidamento del servizio di pagamento delle pensioni al di fuori del territorio nazionale, la sola forma di pagamento direttamente correlata ai dati di residenza è quella dell'assegno. Tale titolo di pagamento è gestito da Citibank, mediante inoltro postale all'indirizzo di tutti quei pensionati che non chiedo- no l'accredito della pensione direttamente sul conto corrente bancario.
Dalle verifiche è emerso che l'accredito mediante assegno è una forma minoritaria, che coinvolge un numero esiguo di persone fisiche. Nel corso del 2023, infatti, su un totale di circa 2.500.000 istruzioni di pagamento eseguite dall'INPS all'estero, appena 63.000 circa sono state eseguite con assegno. Al riguardo si rappresenta che la stessa Citibank conduce per conto dell'INPS anche il processo di verifica dell'esistenza in vita dei beneficiari di pensione che risiedono all'estero.

Come noto, i dati di residenza dei cittadini italiani residenti all'estero presenti nell'AIRE sono confluiti nell'anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), in quanto anagrafe unica a livello nazionale dei cittadini italiani. L'INPS, nel predisporre i flussi di pagamento telematici all'estero, recepisce i dati provenienti dai database delle competenti amministrazioni, ovvero dal Ministero dell'interno e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Nel caso in cui il flusso dei dati non fosse aggiornato, potrebbero verificarsi dei disallineamenti di natura tecnica, che coinvolgono anche i dati anagrafici e di residenza registrati negli archivi INPS ed utilizzati per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali. In questi casi, l'Istituto ha rassicurato di attivarsi prontamente presso le amba- sciate, gli uffici consolari e i patronati con sedi all'estero, al fine di aggiornare i dati ed erogare tempesti-vamente le prestazioni.

Considerata l'importanza del tema sollevato, questo Ministero vigilerà sulla questione e ove necessario si attiverà, con gli altri attori istituzionali competenti, al fine di garantire il tempestivo accredito delle pensioni per tutti i concittadini residenti all'estero.
Firmato: Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Durigon"

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Ciò stante la Senatrice La Marca dichiara nella nota "Sono parzialmente soddisfatta della risposta perché sia INPS, sia il Ministero del Lavoro, hanno preso l’impegno a monitorare questa situazione e ad attivarsi prontamente verso le ambasciate, gli uffici consolari e i patronati con sedi all’estero, al fine di aggiornare i dati ed erogare tempestivamente le relative prestazioni.”

“Mi auguro, alla luce di questi impegni assunti dagli Enti responsabili – conclude la Sen. La Marca – che queste spiacevoli situazioni, che hanno colpito tanti concittadini nei mesi scorsi, non si verifichino nuovamente in futuro”.  (15/03/2024-ITL/ITNET)


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