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ECONOMIA ITALIANA - GIORNATA TURISMO PIEMONTE - UNIONCAMERE: 40.000 IMPRESE TURISTICHE (9% TOT.) 160.000 ADDETTI (10,1% TOT.) FONDAMENTALE ECONOMIA TERRITORIO. NEL 2023 3 PUNTI PIL IN PIU' DEL 2019

(2024-03-26)

Con l’obiettivo di definire visioni e direttrici per il settore turistico, Unioncamere Piemonte ha organizzato questa mattina la “Giornata del turismo in Piemonte” che si pone come momento di confronto e condivisione di idee tra i protagonisti chiave del comparto regionale.

Dopo i saluti istituzionali di Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte e di Vittoria Poggio, Assessore Cultura, Turismo, Commercio Regione Piemonte sono seguite quattro relazioni tecniche: Paola Tournour-Viron, giornalista TTG Italia ha affrontato il tema de “Le Macrotendenze del Turismo Globale; Sarah Bovini, Responsabile Ufficio Studi e Statistica Unioncamere Piemonte, ha illustrato “I dati dell'Economia del Turismo”; Saverio Mucci, Vice President - Government Lead Italia Mastercard, ha offerto “La Lettura del Turismo attraverso i Dati Mastercard” e infine Cristina Bergonzo, Responsabile Osservatorio Turistico Regionale Visit Piemonte ha parlato di “Andamenti e Prospettive del Turismo Regionale”.

È seguita la tavola rotonda "Le Direttrici di Sviluppo del Turismo in Piemonte", moderata dal giornalista di Torino Oggi Massimiliano Sciullo, a cui hanno parteciperanno Giancarlo Banchieri, Presidente Confesercenti Piemonte; Francesco Bordino, Coordinatore Regionale Piemonte e Valle d’Aosta Associazione Borghi più Belli d’Italia; Fabio Borio, Presidente Federalberghi Torino; Maria Luisa Coppa, Presidente Ascom Confcommercio Torino; Alessandro Zanon, Direttore Visit Piemonte e Laura Zegna, Presidente della Commissione Industria del Turismo Confindustria Piemonte. L’ultimo intervento è stato quello di Paolo Bertolino, Segretario Generale Unioncamere Piemonte, che ha tratto le conclusioni del dibattito.



LA FILIERA TURISTICA

Oltre 40mila imprese registrate (il 9,5% del totale), oltre 160mila addetti (10,1% del totale) e circa 33mila alloggi Airbnb presenti sul territorio regionale: sono questi i numeri della filiera turistica in Piemonte a fine 2023.

Con l’obiettivo di monitorare l’economia del turismo, nell’estate del 2023 Unioncamere Piemonte ha realizzato, con il supporto di ISNART, indagini dirette alle imprese turistiche e ai turisti in vacanza sul territorio.

L’indagine qualitativa rivolta alle imprese ha rilevato come, tra il 2019 e il 2023, le vendite siano risultate stabili per il 57,3% delle realtà intervistate, in aumento per il 32,9%, in calo per un’impresa su dieci; in media, si parla di una variazione temporale delle vendite del +4,8%.

“Per rendere ancora di più attrattiva la nostra regione pensiamo sia importante lavorare sulle infrastrutture: il territorio su cui si creano flussi turistici deve essere accessibile, sia dal punto di vista delle infrastrutture materiali che immateriali – commenta il Presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia -.

La tecnologia e l’innovazione dei processi devono rappresentare davvero la chiave di volta di una nuova mentalità turistica. Ma l'importanza del turismo non si limita solo alla creazione di reddito: rivitalizza anche le nostre comunità, migliorando la qualità della vita per i residenti e stimolando l'orgoglio e l'identità locale. Come sempre, le Camere di commercio sono pronte a fare la propria parte per l’economia e lo sviluppo dei territori, lavorando tutti insieme - istituzioni pubbliche e settore privato - per sviluppare politiche e iniziative che favoriscano la crescita sostenibile del comparto, garantendo un equilibrio tra la soddisfazione delle esigenze dei visitatori e la tutela del nostro patrimonio”.

“Con oltre 40mila imprese registrate, rappresentanti il 9,5% del totale, e oltre 160mila addetti impiegati, pari al 10,1% della forza lavoro del Piemonte – ha sottolineato l’Assessore al turismo, Vittoria Poggio - il turismo emerge come un pilastro fondamentale dell'economia regionale. Il numero degli Airbnb testimonia la diversificazione e l'adattamento del settore alle esigenze dei viaggiatori moderni e più in generale i numeri positivi testimoniano il dinamismo e la resilienza della filiera turistica nella nostra regione, che continua a prosperare e a contribuire in modo significativo alla crescita economica e allo sviluppo sociale della regione con tre punti di Pil in più rispetto al 2019”.

Concentrando l’attenzione sui mesi estivi (giugno-settembre), si stima un’occupazione media delle camere del 50,9%, con prezzi di vendita che appaiono stabili per quasi due imprese su tre (63,9%), a fronte di una quota del 35,7% che si è, invece, vista costretta ad aumentarli a seguito di un inasprimento dei costi di gestione, imputabile principalmente alle tensioni geopolitiche internazionali e al rincaro energetico.

Nel complesso, il 2023 si chiude positivamente con oltre la metà delle strutture che prevede di realizzare un utile; il 41,3% raggiunge il pareggio (Break Even Point).

Le strutture ricettive piemontesi si mostrano sensibili ai temi dell’efficienza/risparmio energetico e della riduzione dell’impatto ambientale: il 46,8% delle imprese prevede, infatti, di introdurre innovazioni in questo senso nei prossimi tre anni. Oltre una realtà su cinque intende, poi, investire nello sviluppo di servizi integrativi al prodotto/servizio. Riguardo l’ambito digital, le strutture hanno cercato nuove figure professionali quali Online Booking Specialist (3,4%) e Web Content Specialist (2,8%) per arricchire le proprie skills.

L’indagine realizzata dal lato della domanda ha messo in luce l’interesse dei turisti italiani e stranieri verso il patrimonio artistico-monumentale della nostra regione (30,4%, a fronte di un dato medio nazionale del 31%), seguito dal patrimonio naturalistico (26%; 17% media Italia) e dagli interessi enogastronomici (16%, a fronte di un dato medio nazionale del 14%).

A destinazione, però, l’interesse naturalistico prevale sul culturale: il 65,1% si dedica a escursioni e gite, il 45,1% visita i Centri Storici. Appare importante anche la pratica di attività sportive, che coinvolge il 23,1% dei turisti, dando vita a un potenziale trinomio trasversale “natura-sport-cultura”. Internet influenza la scelta del soggiorno ideale del 44,4% dei vacanzieri, ne deriva un target attivo e consapevole che, nel 29,3% dei casi, fa ritorno in Piemonte per una nuova esperienza di vacanza.

LE PERFORMANCE DELLA SPESA TURISTICA

Attraverso l’elaborazione dei Big data generati dalle transazioni Mastercard è, inoltre, possibile fornire una visione articolata della performance della spesa turistica nazionale ed internazionale in Piemonte.

Nel corso del 2023 la spesa turistica è aumentata di circa 17 punti percentuali rispetto all’anno precedente, sostenuta dall’incremento del 14% della componente internazionale e dallo sviluppo ancor più sostenuto di quella nazionale non residente in Piemonte (+20%). Il turismo in Piemonte evidenzia una distribuzione abbastanza equivalente tra nazionale e internazionale, con il secondo che prevale nei volumi complessivi mentre il primo evidenzia una crescita più accentuata.

La provincia di Torino è il centro del turismo piemontese, sia sul domestico che sull’internazionale. Tra le altre province spiccano Alessandria (dove ha un peso importante lo shopping), Cuneo (enogastronomia e Langhe) e Novara (soprattutto sul nazionale). Da notare la provincia del Verbano che ha un impatto limitato sul turismo domestico, mentre sull’internazionale pesa un quinto del totale. Le province di Asti, Biella e Vercelli evidenziano, invece, un contributo più limitato su entrambe le componenti.

Concentrando l’attenzione sul turismo di provenienza straniera, Svizzera, Germania e Francia rappresentano i principali Paesi per quota detenuta sui volumi di spesa complessivi. Il turismo svizzero è quello che ha generato i volumi di speso più alti (18%), in crescita del 9% rispetto al 2022 e un buon ticket di spesa medio (68 euro circa); i tedeschi hanno manifestato un comportamento in linea con il mercato svizzero (ticket medio di 75 euro e una crescita consistente), mentre i francesi evidenziano una crescita importante dei volumi di spesa (+16%), ma un ticket medio più basso (44 euro).

Quanto, infine, ai settori, ristoranti ed hotel rappresentano un terzo della spesa internazionale nel 2023, mentre incidono meno sul domestico.

La ristorazione ha registrato un aumento complessivo dello speso su base annua del 22%, mentre per gli hotel la crescita non è andata oltre i 4 punti percentuale.

L’abbigliamento è una voce di spesa importante pesando per oltre un quinto del totale (con crescita al 20%). Lo shopping cresce sensibilmente (29%) e ha un peso equivalente su domestico e internazionale. (26/03/2024-ITL/ITNET)

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