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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - ITALIA/UNGHERIA - PREMIER MELONI "SODDISFAZIONE PER I RISULTATI DEL VERTICE: 40 INTESE BILATERALI PER CRESCERE INSIEME", NEL SEGNO DI ENRICO MATTEI...CANDIDATURA UNESCO PER I LUOGHI ALGERINI E ITALIANI DI SANT'AGOSTINO

(2025-07-23)

Piena "soddisfazione" è stata espressa dalla Premier Giorgia Meloni per i risultati del Vertice, della qualità delle intese che abbiamo raggiunto e per la conclusione del Business Forum al quale sono presenti tra Italia e Algeria circa oltre 300 imprese a dimostrazione di una sempre maggiore interconnessione tra le nostre economie.
Nella giornata di oggi complessivamente si firmeranno attorno a 40 intese tra le nostre due Nazioni, tra i nostri due sistemi produttivi.  Questo risultato  non è solo un risultato numerico ma racconta anche di molti obiettivi che Italia e Algeria continuano a darsi insieme e sono accordi che ci consentono di dire che l'amicizia tra le nostre Nazioni, che è un'amicizia sicuramente antica, solida, non è mai stata così speciale, che i nostri rapporti bilaterali hanno raggiunto un livello di intensità e di solidità che non era mai stato toccato in passato". ad affermarlo la Premier Meloni nel corso della conferenza stampa insieme al Presidente Tebboune ed i suoi Ministri a Roma per il Quinto Vertice intergovernativo tra Italia-Algeria.

"Per l'Italia, l'Algeria è un partner assolutamente strategico, questo non dipende solamente dalla consuetudine storica degli scambi tra Nazioni che chiaramente condividono il comune affaccio sul Mediterraneo ma dallo stesso modello di cooperazione che noi abbiamo costruito nel tempo. Quando a pochi mesi dal mio insediamento sono stata ad Algeri per la prima visita ufficiale che ho fatto in una Nazione del Nord Africa, insieme al Presidente Tebboune abbiamo reso omaggio alla memoria di Enrico Mattei nei giardini che ad Algeri sono a lui dedicati e lo ricordo, non solamente perché il nome di Enrico Mattei in Algeria è sinonimo di benessere e lega i rapporti che ci sono tra l’Algeria e l’Italia, ma anche perché tra le tante intuizioni che Enrico Mattei ci ha lasciato ce n'è una che ispira il nostro lavoro in modo decisivo e quell'insegnamento è che non devi mai pensare che puoi portare via qualcosa dalle Nazioni con le quali cooperi, dalle Nazioni che ti ospitano, ma devi sempre porti il problema di lasciare qualcosa e di costruire qualcosa che consenta a entrambe le Nazioni di crescere insieme. È questa la visione che fa la differenza nei rapporti tra Algeria e Italia e che questo Governo ha scelto di declinare su ampia scala con il piano per l'Africa, che prende proprio il nome da Enrico Mattei per raccontare questo messaggio e che punta a dare sistematicità e profondità a un modello di cooperazione che non è predatorio ma al contrario è paritario e vantaggioso per tutti. Italia e Algeria hanno dato tante volte prova di questo rapporto, lo hanno fatto soprattutto nei momenti di difficoltà" ha sottolineato Giorgia Meloni.

Gli italiani sono stati al fianco del popolo algerino ancora prima della loro indipendenza e durante gli anni dolorosi del terrorismo, così come l'Algeria non ha esitato ad aiutare l'Italia all'indomani dell'inizio della guerra in Ucraina nel percorso per noi necessario di affrancamento dalle forniture di gas russo e quindi l'Algeria non poteva non essere uno dei protagonisti e uno dei principali partner del Piano Mattei.

Con il Presidente Tebboune abbiamo ovviamente fatto il punto sui progetti in corso, su quelli che ancora intendiamo avviare, voglio ricordare particolarmente IL LAVORO PORTATO AVANTI DA BONIFICHE FERRERESI PER RECUPERARE OLTRE 36 MILA ETTARI DI TERRENO DESERTICO, ARRIVARE A PRODURRE FINO A 40-45 MILA TONNELLATE DI CEREALI E LEGUMI IN PIÙ ALL’ANNO, ASSICURANDO BENEFICI IN TERMINI DI SICUREZZA ALIMENTARE PER OLTRE 600 MILA PERSONE.

Ma penso anche all'intesa per creare a Sidi Bel Abbes un GRANDE POLO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL SETTORE AGRICOLO, un centro che ancora sarà dedicato alla memoria di Enrico Mattei e che ambisce a diventare un punto di riferimento non solo in Algeria ma per l'area del Sahel e per l'Africa nel suo complesso.

Con il Presidente Tebboune abbiamo parlato di ENERGIA. L'energia è una delle materie più salde della nostra cooperazione, sapete che L'ITALIA AMBISCE A DIVENTARE UN HUB DI APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO NEL MEDITERRANEO; quindi, una porta di ingresso tra l'energia che viene prodotta in Africa e quella che è necessaria in Europa e è un obiettivo che senza la collaborazione, la cooperazione e il prezioso sostegno dell'Algeria non potremmo riuscire a centrare. Siamo molto SODDISFATTI DELLA COLLABORAZIONE TRA ENI E LA SUA OMOLOGA SONATRACH che diventerà ancora più solida con le intese che sono state firmate oggi e con quelle che sono state firmate poche settimane fa ad Algeri.
Continueremo a lavorare insieme nella progettazione e nella realizzazione di NUOVI CORRIDOI ENERGETICI E DIGITALI TRA NORDAFRICA E EUROPA, perché senza interconnessioni queste strategie che abbiamo in mente non si possono realizzare. Abbiamo approfondito le nostre relazioni economiche soprattutto in vista del Business Forum. L'Algeria è una Nazione nella quale molte imprese italiane stanno investendo, è una Nazione dinamica che sta lavorando molto per diversificare la sua economia e nel farlo produce delle opportunità anche per le nostre aziende. Il Sistema Italia, come si vede oggi al Business Forum, è pronto a dare il suo contributo in settori cruciali come L'AGROINDUSTRIA, LA FARMACEUTICA, I TRASPORTI, LE INFRASTRUTTURE FISICHE E LE INFRASTRUTTURE DIGITALI.

Come sempre accade con un interlocutore di grande esperienza, di grande visione e di grande profondità, con il Presidente Tebboune abbiamo parlato moltissimo di POLITICA ESTERA, il suo punto di vista è sempre molto prezioso e molto competente. Abbiamo parlato di STABILITÀ E DI SICUREZZA DELL'AREA MEDITERRANEA e anche questi temi fanno parte delle intese che abbiamo firmato oggi. C'è UN'INTESA PER RINNOVARE LA COOPERAZIONE IN AMBITO DIFESA, ce n'è UNA PER COORDINARE LA NOSTRA AZIONE DI CONTRASTO AL TERRORISMO così come non dimentico, lo avete visto ora, l'eccellente coordinamento sul CONTRASTO ALL'IMMIGRAZIONE ILLEGALE, sulla GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI. Oggi un'ALTRA INTESA DI COOPERAZIONE SULLE RISPETTIVE AREE SAR, per cui il doppio lavoro di affrontare da una parte le cause profonde della migrazione e dall'altra di lavorare per impedire che la mafia dei trafficanti di esseri umani abbia la meglio sullo stato di diritto e sugli stati sovrani, con l'Algeria trova assolutamente un interlocutore e una cooperazione estremamente importante. Ci siamo concentrati sul SAHEL, REGIONE in cui l'italia è fortemente impegnata per favorire la stabilità, combattere il terrorismo, sostenere la popolazione. Abbiamo parlato della situazione in LIBIA dove condividiamo la necessità di una stabilizzazione, del rilancio di un processo politico che sani le divisioni della Nazione, ci siamo soffermati sui grandi conflitti in atto dalla guerra in UCRAINA, il comune impegno per fermare questa guerra, restituire al popolo ucraino un futuro di pace e sicurezza, della CRISI IN MEDIO ORIENTE. Ribadisco anche qui che la situazione a GAZA È drammatica, che nessuna azione militare può giustificare attacchi contro i civili e siamo tutti, continuiamo tutti a essere impegnati perché cessino subito le ostilità e si possa ricominciare un processo serio verso la prospettiva dei due Stati.

Le materie sono moltissime per due Nazioni amiche, per due Nazioni protagoniste in un'area centrale come il Mediterraneo e io voglio ringraziare ancora una volta il Presidente Tebboune, i suoi Ministri per il lavoro che abbiamo fatto per rendere il nostro parternariato ancora più forte. C'è ancora molta strada che possiamo fare insieme nel segno dell'amicizia, dei legami leali che ci uniscono e legami cHE VOGLIAMO CELEBRARE CON UN PROGETTO AL QUALE ENTRAMBI TENIAMO MOLTO CHE È VALORIZZARE I LUOGHI ALGERINI E ITALIANI DELLA VITA DI SANT'AGOSTINO ANCHE CON UNA CANDIDATURA CONGIUNTA IN SEDE UNESCO. Progetto a cui intendiamo lavorare con molta cura non solo per quello che rappresenta per le nostre Nazioni ma anche per la sua valenza simbolica, se pensiamo tra l'altro che OGGI SUL SOGLIO PONTIFICIO SIEDE IL PRIMO PAPA AGOSTINIANO DELLA STORIA DELLA CHIESA quindi come si vede una cooperazione che va avanti a 360 gradi. (23/07/2025-ITL/ITNET)

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