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IMMIGRAZIONE - MIN. LAVORO XV RAPPORTO ANNUALE (4). AMMORTIZZATORI SOCIALI: INTEGRAZIONE 2024 SALAR. ORD. EXTRAUE 3.188 UNITA' (14,9% TOT.) NASPI 2.829.539 (+4%). INFORTUNI -0,7%. MORTI 1077 (+48), MANIFATTURIERO, COSTRUZIONI. 138.197 PENSIONI (0,8%

(2025-07-22)

  Nel 2024 il numero di beneficiari di trattamenti di integrazione salariale ordinaria con cittadinanza di Paesi extracomunitari e? di 116.241 unita?. Essi rappresentano il 17,5% del totale di beneficiari (665.030) mentre i beneficiari di integrazione salariale straordinaria con cittadinanza di Paesi extracomunitari sono 7.222 e rappresentano il 4,1% del totale dei beneficiari (175.713).

Su 116.241 beneficiari non comunitari di integrazione salariale ordinaria, 107.653 sono maschi e 8.588 femmine; la quota di maschi e? del 92,6% mentre nel complesso dei beneficiari e? pari al 83,3%, con una differenza di circa 11 punti percentuali.

Nel corso del 2024 sono stati 3.188 i lavoratori con cittadinanza di Paesi extracomunitari che hanno beneficiato dell’assegno ordinario dei fondi di solidarieta?, il 14,9% del totale di beneficiari (21.336).

I lavoratori che hanno usufruito di indennita? di mobilita?, trattamento ormai residuale poiche? abrogato dal 1° gennaio 2017 (Legge n°92/2012), sono pari a 2.331 unita?, di cui meno del 2% (36 soggetti) con cittadinanza extracomunitaria.

L’indennita? di disoccupazione NASpI ha registrato un complesso di 2.829.539 beneficiari nel 2024, con un incremento rispetto al 2023 del 4%, dei quali 496.576 con cittadinanza extracomunitaria pari al 18% del totale.

Osservando la distribuzione per area geografica, nel 2024 le regioni di residenza con una maggiore incidenza di beneficiari non comunitari che usufruiscono del trattamento risultano essere la Lombardia (22%), l’Emilia- Romagna (13%) ed il Veneto (11%).
XV Rapporto annuale. Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia

Per l’anno 2023 i beneficiari di disoccupazione agricola sono 519.401, di cui il 25%, pari a 128.714 unita?, con cittadinanza extraco-munitaria (con un’incidenza pari al 81% nel caso dei maschi e all’19% per le femmine). Tale percentuale e? in lieve crescita rispetto all’anno precedente (24% nel 2022).

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI

Relativamente al periodo gennaio-dicembre 2024, sono state registrate 515.688 denunce d’infortunio, in diminuzione dello 0,7% rispetto alle quasi 515.141 dell’analogo periodo del 2023. Gli infortuni occorsi ai lavoratori stranieri sono stati 118.072, il 23,1% del totale; in particolare 98.054 casi hanno riguardato i non comunitari e 20.018 quelli dell’Unione Europea. Le denunce registrate dai colleghi italiani sono state oltre 393mila (77% circa del totale).

Tra gennaio e dicembre 2024 le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto sono state 1.077, 48 in piu? rispetto alle 1.029 registrate nell’analogo periodo del 2023.
Sempre nello stesso periodo di riferimento sono stati denunciati dai lavoratori stranieri 266 decessi sul lavoro di lavoratori stranieri (21% del totale) in aumento di 23 casi rispetto ai 203 di gennaio-dicembre 2023: l’incremento ha riguardato sia i non comunitari (+18 casi; da 155 a 173) che i comunitari (+5; da 48 a 53). In aumento anche le denunce di infortunio mortale dei colleghi italiani (da 826 a 851; 25 casi in piu?).

I settori con un maggiore numero di infortuni nel 2023 per i lavoratori immigrati, escludendo i casi non codificati, sono il Manifatturiero (28,5%), le Costruzioni (14,9%), il Trasporto e magazzinaggio (14,2%) e la Sanita? (oltre il 9%). Rispetto all’anno precedente i primi due settori hanno registrato degli incrementi (+2,6% e +4,2%) mentre il Trasporto e magazzinaggio un lieve calo dello 0,4% e invece un calo notevole -51,0% e? stato registrato dal settore della Sanita? (calo registrato similmente sia per i lavoratori comunitari che non). Per il Manifatturiero circa il 53% dei casi di infortunio rientrano nei soli comparti della Fabbricazione di prodotti in metallo, delle Industrie alimentari e della Fabbricazione di macchinari.

Dall’analisi delle circostanze che hanno causato l’evento infortunistico emerge che oltre il 37% (considerando i soli casi codificati) avviene a causa di uno sforzo fisico che ha portato a lesioni sia interne che esterne e circa il 29% si e? verificato per perdita di controllo di un macchinario o di un’attrezzatura. Circa il 31% dei casi accade mentre il lavoratore e? in movimento, in particolare camminando, correndo, salendo o scendendo anche le scale e con il 16% ciascuno mentre sta manipolando oggetti (prendendoli in mano, afferrandoli o deponendoli) e alla guida o a bordo di un mezzo di trasporto.

I dati provvisori sulle denunce di malattie professionali (riferiti al periodo gennaio-dicembre 2024 e rilevati al 31.12.2024) sono pari a 88.499, oltre 15mila in piu? rispetto allo stesso periodo del 2023. L’aumento ha interessato sia i lavoratori italiani, passati da 66.735 denunce a 80.847 (+21,1%), sia i non comunitari da 4.140 a 5.293 (+27,9%) che i comunitari, da 1.879 a 2.359 (25,5%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel 2024, le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.

PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE
Con riferimento alla previdenza e assistenza sociale, i dati di fonte INPS evidenziano alcune indicazioni di interesse rispetto alle pensioni erogate e agli altri strumenti di sostengo ai cittadini e ai nuclei familiari.

Le pensioni IVS3 erogate dall’INPS a cittadini extracomunitari alla fine del 2024 sono 138.197, pari allo 0,8% del totale delle pensioni INPS dello stesso tipo (16.843.177); di esse 47.555 (34,4%) vengono erogate a uomini e 90.642 (65,6%) a donne. Tra il 2022 e 2023 il numero di pensioni erogate a non comunitari ha avuto un incremento del 15,0%; tra il 2023 e il 2024 del 18,2% e complessivamente, nel triennio, del 36,0%. L’ 81,1% delle pensioni erogate a non comunitari e? destinato a beneficiari residenti nel territorio italiano. Si tratta di 112.027 pensioni, delle quali il 63,0% sono erogate a donne.

Alla fine del 2024 l’INPS ha erogato a cittadini extracomunitari 155.350 pensioni assistenziali, pari al 3,6% del totale (4.298.814); di esse 73.065 (47,0%) vengono erogate a uomini e 82.285 (53%) a donne.

Il numero di beneficiarie di indennita? di maternita? obbligatoria con cittadinanza di un Paese extracomunitario nel 2024 e? pari a 30.756; su un totale di 280.713 beneficiarie, le extracomunitarie rappresentano una quota del 11%. I beneficiari di congedo parentale con cittadinanza di un Paese extracomunitario nel 2024 sono pari a 43.906; su un totale di 414.055 beneficiari, gli extracomunitari rappresentano una quota del 10.6%.

Su un totale di 53.127 lavoratori dipendenti beneficiari di assegni al nucleo familiare nell’anno 2024, 3.776 sono extracomunitari, pari al 7.1% del totale.
Nell’anno 2024 su un totale di 621.752 pensionati beneficiari di assegni al nucleo soltanto 4.251 sono extracomunitari pari allo 0,7% del totale. (22/07/2025-ITL/ITNET)

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