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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - ITALIA/LIBANO - CONVEGNO ALLA CAMERA PROMOSSA DA ASSOCIAZ. "PORTATORI DI PACE" A 49 ANNI DALLA MISSIONE DI PACE ITALIANA IN LIBANO

(2025-07-23)

  Promossa dall'associazione "portatori di pace" un convegno alla Camera dei Deputati per la presentazione di un progetto commemorativo della Missione di pace italiana in Libano a 40 anni dalla vicenda che vide impegnati 8.500 militari italiani.
Il progetto ideato dalla dr.ssa Emanuela Locci, che vede coinvolte l' Università del Libano e l'Associazione Dante Alighieri di Tripoli

Il progetto si concretizzerà con alcune lezioni che si terranno presso l'università libanese, dipartimento di italianistica, con un convegno che si terrà a Tripoli presso la sede dell'Associazione Dante Alighieri, in due seminari che si svolgeranno in Italia presso l'Università degli studi di Torino, nel corso di storia contemporanea, del dipartimento di lingue, letterature straniere e culture moderne; in un incontro presso l' Istituto d'Istruzione Superiore "Primo Levi" e la scuola di secondo grado Lao Silesu entrambe scuole di periferia di Quartu Sant'Elena.

Gli appuntamenti didattici vedranno la presenza, per ogni incontro di due relatori, uno storico del medio e vicino oriente un esperto in relazioni internazionali o storico esperto in storia militare.
È previsto inoltre un convegno finale che si terrà presso la Mediateca del Mediterraneo di Cagliari alla presenza delle autorità civili e militari e soprattutto dele classi terze dell'Istituto Lao Silesu , che avranno presentato un lavoro didattico incentrato sull'incontro tenuto in classe precedentemente .

La missione di pace italiana in Libano:

La missione italiana, denominata ITALCON, la prima volta dopo la fine della seconda guerra mondiale in cui un reparto armato italiano si recava in missione al di fuori dai confini nazionali , con il compito di proteggere la popolazione civile , si svolse dal 24 settembre 1982 al 6 marzo 1984 .
La missione risultò, per una serie di circostanze storiche, divisa in due fasi diverse: la prima denominata "Libano 1"  in cui contingente italiano aveva il compito di garantire la sicurezza fisica dei palestinesi che lasciavano Beirut e degli altri abitanti della città e favorire il ristabilimento della sovranità e dell'autorità del Governo libanese nel settore meridionale della Capitale ; smilitarizzare un'area a cavallo della “Linea Verde” interponendosi fra le forze israeliane e palestinesi, e portare in salvo le forze palestinesi oltre il confine siriano.
Questa prima missione si concluse il 12 settembre 1982 , con il rientro dal Libano dei militari italiani .

Subito dopo la partenza del contingente italiano vi furono i tragici avvenimenti accaduti nei campi palestinesi di Sabra e Chatila, alla periferia ovest di Beirut e alle consultazioni tra il Governo libanese ed il Segretario Generale delle Nazioni Unite, in applicazione della Risoluzione 521 del Consiglio di Sicurezza, il Governo libanese chiese ad alcuni Paesi, tra cui l'Italia, una Forza multinazionale da interporre in località concordate.

Iniziava così il 20 settembre 1982 “Libano 2”, con l'obiettivo di assicurare il ristabilimento della sovranità e dell'autorità del Governo libanese nell'area di Beirut e, nel contempo, garantire l'incolumità della popolazione.  L a missione che vide la presenza di quasi 8500 militari italiani si concluse il 6 marzo 1984 , dopo un lavoro di coinvolgimento della società civile, delle parti in causa e un costante accoglimento e sostegno della popolazione civile, come nel caso della costruzione dell'ospedale italiano, che ha prestato assistenza a miglia ia di persone, senza distinzione di ceto, religione o fazione politica .

L'obiettivo del progetto è quello approfondito attraverso una forte azione divulgativa indirizzata alle nuove generazioni, sia italiane, sia libanesi la storia relativa all'impegno italiano in Libano, all'apporto dato dai diversi reparti che si sono susseguiti, nella costruzione della pace e della stabilità in un paese che ancora oggi nonostante la forte crisi che lo pervade è un centro economico e sociale, nonché religioso, vista la compresenza pacifica nel suo territorio di numerose confessioni religiose, molto importante per la stabilità dell'intero medio oriente.  (23/07/2025-ITL/ITNET)

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