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ECONOMIA ITALIANA - IL PUNTO SUL PNRR ITALIANO: A MILANO SI E' PARLATO DELLA CREAZIONE DI UN MODELLO, PER FARE SISTEMA ED ORIENTARE IL FUTURO
(2026-05-28)
“416 obiettivi raggiunti su 416 programmati, 660.000 progetti finanziati, dei quali oltre 550 mila conclusi e circa 100 mila in fase avanzata di realizzazione, nove rate assicurate per 166 miliardi di euro complessivi: solo alcuni fra i numeri dell’Italia del PNRR, presentato dal Ministro Foti " un modello di Governance di un sistema virtuoso di lavoro congiunto tra Istituzioni e soprattutto di una visione strategica del Presidente Meloni che ha consentito di trasformare la dotazione finanziaria europea in risorse effettivamente ricevute e in obiettivi concretamente rag-giunti”. Così il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione,Tommaso Foti, aveva introdotto l’evento di Milano “L’Italia del PNRR. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro”, organizzato dalla struttura di missione PNRR della Presidenza del Consiglio dei ministri e promosso unitamente alla Commissione europea, che si è tenuto in una affollata due giorni (27 e 28 maggio) al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Ampio il ventaglio degli interventi: dai Ministri (MUR Bernini,Istruzione Valditara, Agricoltura Lollobrigida, Ambiente/energia Pichetto Fratin, PA Zangrillo, Salute Schillaci, Lavoro e Pol.Soc.Calderone), ad alcuni presidenti di Regione (Lombardia Fontana, Liguria Bucci, Puglia De Caro), i sindaci di Milano Sala e Bergamo Carnevali, ed alcuni rappresentanti della Commissione europea: il Direttore e il Vicedirettore della Dg ECFIN della Commissione europea Paul Kutos e Declan Costello e la Direttrice della SG Reform della Commissione europea Marie Donnay, gi esperti: il Co-fondatore e direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini ed il Direttore generale dello Svimez Luca Bianchi.
“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è il più importante intervento realizzato in Italia negli ultimi 50 anni e il più grande programma presentato in Europa”. ha dichiarato il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti. “Parliamo di un Piano, quello italiano, con una dotazione finanziaria di 194,4 miliardi di euro. Ad oggi, 170 miliardi sono già impegnati in progetti e altri 24 miliardi riguardano strumenti finanziari strategici che consentiranno di completare interventi anche oltre giugno 2026” - ha spiegato Foti -. “ Con nove rate assicurate per 166 miliardi di euro complessivi” - ha rivendicato il Ministro – “l’Italia è oggi lo Stato guida in Europa nell’attuazione del PNRR”. Un primato quello italiano che è stato sottolineato anche dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel videomessaggio di saluto.
In merito all’ultima fase del Piano, Foti ha poi sottolineato che “la decima rata vale 28,4 miliardi di euro e prevede 159 obiettivi. Siamo chiamati a compiere uno sforzo straordinario in tempi ridotti. Il PNRR va avanti perché dobbiamo concluderlo. Sono ottimista: l’Italia, quando è chiamata a dare risposte di qualità, risponde sempre presente”.
Tracciando un bilancio della due giorni milanese, che ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti istituzionali, soggetti attuatori, studenti e pubblico, il Ministro ha tenuto a chiarire che “non è stato un evento celebrativo, ma un momento di confronto sul lavoro svolto e sulle ricadute concrete degli investimenti per cittadini e imprese. I singoli Ministri intervenuti hanno dimostrato come negli ambiti di loro competenza, dall'ambiente all'agricoltura, dalla scuola all'università, ci sia una Italia che è in piena trasformazione i cui risultati si vedranno nei prossimi anni”.
“Siamo all’ultimo miglio di un percorso complesso che oggi presenta risultati oggettivamente positivi in termini di performance e di collegamento tra riforme e investimenti ”. Così il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha chiuso l’evento. “La collaborazione tra Governo italiano e Commissione europea è stata positiva e proficua, fondata su flessibilità e semplificazione. L’esperienza del PNRR rappresenta ora un riferimento anche per il futuro assetto delle politiche europee e della governance degli investimenti. La Commissione ha infatti una nuova struttura del bilancio europeo, che punta in modo chiaro con i piani nazionali e regionali di partenariato ad avere una opportuna sintesi tra l'esperienza del PNRR e quella delle Politiche di coesione. Quindi, da una parte elementi di governance che hanno accelerato in modo diretto e concreto l'efficacia delle stesse politiche, dall'altra l'obiettivo di salvaguardare i principi della Politica di coesione, la logica degli investimenti a lungo termine e il ruolo dei territori e i diversi elementi istituzionali. Bisognerà tenere insieme queste esperienze che fino a oggi hanno convissuto con obiettivi simili e che, invece, nel futuro anche dal punto di vista delle risorse non avranno la stessa dimensione” ha concluso Fitto. (28/05/2026-ITL/ITNET)
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