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ITALIANI ALL'ESTERO - ASSISTENZA SANITARIA CITTADINI IN ITALIA - APPROVATO IN VIA DEFINITIVA PROVVEDIMENTO: DUEMILA EURO L'ANNO E ISCRITTI AIRE PAESI EXTRA UE POTRANNO USUFRUIRNE. GRATUITA: MINORI CON GENITORE ISCRITTO
(2026-06-09)
L’Assemblea del Senato ha approvato definitivamente il ddl n. 1730 recante disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea e non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio, EFTA).
Il relatore, sen. Zaffini (FdI), ha illustrato il provvedimento, composto di 4 articoli: l’articolo 1 stabilisce che l'iscrizione avvenga presso l'ASL competente per il luogo di dimora o di soggiorno; l’articolo 2 introduce l'obbligo di rilascio e rinnovo annuale della tessera sanitaria, subordinato al versamento di un contributo annuo di 2.000 euro, che copre anche i figli minorenni. In caso di mancato pagamento è prevista la sospensione dell'accesso alle prestazioni del SSN e il recupero degli importi arretrati. L’articolo 3 reca la clausola di invarianza finanziaria, L'articolo 4 prevede l'entrata in vigore della legge trenta giorni dopo la pubblicazione e demanda ad un decreto ministeriale l'adozione delle disposizioni attuative e di monitoraggio.
Dopo l’intervento del sottosegretario per la salute Gemmato, che ha sottolineato la bontà del provvedimento, approvato l’articolato, nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Annamaria Furlan (IV), Magni (AVS), Salvitti (Cd’I), Daniela Ternullo (FI-BP), Mazzella (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Giacobbe (PD) e Menia (FdI) e, in dissenso dal proprio Gruppo, il sen. Borghese (Cd’I).
La maggioranza ha elogiato il provvedimento,sottolineando come l’entità del contributo sia stata calcolata propor-zionalmente alla spesa sanitaria media e respingendo le critiche delle opposizioni. Il sen. Borghese ha invece espresso contrarietà in dissenso con il proprio gruppo. Le opposizioni hanno annunciato l’astensione, criticando l’indisponibilità della maggioranza ad accogliere le pro-poste di modifica. In particolare, IV e AVS hanno criticato la mancata considerazione di alcune categorie fragili e la fissità del contributo, che prescinde dal reddito del richiedente; M5S ha contestato l’insensatezza di alcune norme, come la disparità di trattamento tra cittadini iscritti all’AIRE e soggetti senza fissi dimora in Italia, per i quali è prevista la gratuità dell’accesso alle prestazioni sanitarie; il PD ha sottolineato alcune criticità evidenti, come la volontarietà del contributo e la penalizzazione di alcune categorie svantaggiate, che costituiscono un forte deterrente nell’accesso alle prestazioni sanitarie degli italiani nel mondo.
L'iter del provvedimento nasce dal testo unificato di due proposte: principalmente quelle degli On. di Giuseppe ) e Di Sanso, del Sen.Borghese (1187)
Discussione dalla sede redigente dei disegni di legge: (1730) Deputati DI GIUSEPPE e altri. - Modifica all'articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e altre disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea e non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio, approvato dalla Camera dei deputati (Approvato dalla Camera dei deputati) (1187) BORGHESE. - Modifica della legge 23 dicembre 1978, n. 833, volta a garantire l'assistenza sanitaria ai pensionati iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE)
L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente dei disegni di legge nn. 1730, già approvato dalla Camera dei deputati, il 27 novembre 2025, e 1187. (09/06/2026-ITL/ITNET)
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