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ITALIANI ALL'ESTERO - CONSOLI D'ITALIA NEL MONDO - MIN.ESTERI TAJANI: "GRAZIE PER TUTELA INTERESSE NAZIONALE E DEI NOSTRI CONNAZIONALI ALL'ESTERO" I CONSOLATI : UN "MUNICIPIO", "CASA COMUNALE"...

(2026-06-12)

  Un volo militare con a bordo un  centinaio di connazionali partite dallo scalo di Dubai mentre era in corso un attacco vicino all'aeroporto,che ha richiesto l'immediata mobilitazione ed assistenza dell'ambasciata, del consolato in tutto e per tutto a persone ovviamente soggette al timore di non poter partire, di morire. Una situazione estrema ma non poi così tanto nell'attuale geo-politica del mondo in cui il livello di allerta si è alzato di tono e misura. Le esigenze sono molteplici ed anche l'apertura di un nuovo Consolato Generale, ad esempio a Bruxelles, come piu' volte promesso, richiede non minor impegno. Due esempi del lavoro quotidiano richiesto ai nostri diplomatici: " dare risposte agli italiani ed aiutare anche gli italiani che soffrono".  Due dei tanti aspetti significativi dell'impegno delle rappresentanze diplomatico-consolari italiane all'estero nell'incipit dell'intervento del  Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani all'apertura della Conferenza dei Consoli d'Italia. Presenti 150 Consoli giunti da tutto il mondo e con loro anche un gruppo di Consoli onorari che "svolgono un lavoro prezioso"
A tutti loro "l'apprezzamento ed il ringraziamento del governo per tutto ciò che avete fatto, per tutto ciò che state facendo, per tutto ciò che farete". Per questo anche quest'anno ho voluto che alla parata del 2 giugno sfilasse una vostra rappresentanza insieme a quella dell'Unità di crisi in rappresentare di tutti coloro che sono al servizio dell'Italia alle dipendenze di questo ministero. Voi siete un po' i sindaci d'Italia nel mondo, siete quelli che vi fate carico dei problemi dei nostri connazionali".

"Abbiamo voluto valorizzare il vostro ruolo come strumento fondamentale per aiutare i cittadini anche nell'ambito della riforma del Ministero, in vigore dal primo dell'anno.  Abbiamo creato una direzione generale per i servizi ai cittadini all'estero e realizzato una nuova sala operativa, da oggi attiva 24 ore su 24, per assistere anche da Roma le vostre attività."

Abbiamo istituito un'Unità per la semplificazione, per snellire le procedure con la riforma.

Abbiamo creato anche una direzione per sicurezza cibernetica che per il nostro,il  vostro lavoro nelle sedi all'estero, è di fondamentale importanza anche per i dati sensibili che sono conservati nei vostri archivi telematici e non.  Ed abbiamo anche completato il percorso di migrazione  al polo strategico nazionale dei portali sui servizi consolari per garantire più sicurezza a tutti quanti voi.

Non si tratta di cambiamenti burocratici, ma di un nuovo modo di fare politica estera, guardando con attenzione a tutti cittadini italiani che sono nel mondo, puntando ad una maggiore efficienza, puntando a far sentire ogni cittadino al di là dei confini come se fosse a casa grazie alla presenza consolare. In quest'ottica si legge il riconoscimento del Consolato come "una sorta di municipio, di casa comunale dove ogni italiano può trovare un punto di riferimento per cercare di risolvere i propri problemi".

Al tempo stesso, con la  nascita della Direzione Generale della Crescita - prevista dalla riforma del Ministero - Consolati ed Ambasciate  sono divenuti  "uno strumento per far sì che non soltanto i cittadini ma anche le  imprese piccole, grandi e medie italiane non si sentano isolate, non si sentano mai abbandonate dall'Italia". "Un compito fondamentale - sottolinea Tajani - perchè anche attraverso il vostro lavoro possano aumentare le esportazioni italiane e l'internazionalizzazione delle nostre imprese"

Di qui la lettura degli ultimi dati dell'Istat sull'export che il Ministro ha sottolineato nel suo intervento "dati straor-dinariamente positivi: in tutte le regioni c'è una crescita costante delle esportazioni, soprattutto nelle regioni del Sud".  "Lo scorso anno sono cresciute del 3,3%, e continua questa tendenza, che è frutto certamente del genio, della capacità dei nostri imprenditori, della grande qualità dei nostri prodotti, ma è  frutto anche del sistema Italia. E voi siete parte di questa strategia che deve far crescere la nostra economia". "L'export - ricorda -
rappresenta quasi il 40% del prodotto interno lordo. Esportiamo beni per circa 650 miliardi e vogliamo arrivare a 700 miliardi entro la fine dell'anno prossimo, con una strategia di accompagnamento e di sostegno alle imprese.
Quindi anche il vostro lavoro è determinante per far sì che le nostre imprese possano avere tutte le facilitazioni possibili quando operano al di là dei  confini nazionali"

La collaborazione con il ministero dell'interno,  con il ministro Piantedosi, il capo della polizia, per far sì che i consolati possano ottenere migliori risultati nel campo della sicurezza.
"Presto altri 19 funzionari di polizia si uniranno alla nostra squadra" ha annunciato Tajani. " La priorità è chiara: più servizi, assistenza connazionali nelle situazioni di crisi, maggior sostegno alle imprese, che esportano e vogliono internazionalizzare. "

Proprio per questo ho voluto di fatto aprire questa conferenza anche ai cittadini che ci seguono in streaming e renderli partecipi dei nostri lavori. abbiamo chiesto di mandarci i loro quesiti, i loro dubbi, i loro suggerimenti per fare sempre meglio".

I punti che verranno affrontati anche nelle prossime sessioni di lavoro, perché, ricordiamoci, il nostro compito, il compito dello Stato, è permettere che ogni persona possa essere libera e garantita nei suoi diritti.Il nostro compito è quello di servire i cittadini... so che state facendo un lavoro straordinario nelle aree di crisi, dove sono coinvolti oltre 100.000 italiani. Ma non solo, Tajani ha ricordato l'intervento a tutela dei connazionali in Venezuela, l'impegno organizzativo, insieme alla partecipazione e la vicinanza alle famiglie dei giovani della tragedia di Crans Montana' in Svizzera, l'efficace assistenza ai connazionali nell'ambito della drammatica fine del gruppo di ricercatori alle Maldive...E questo è quello che dobbiamo fare: dare il meglio di noi e lo dobbiamo fare insieme.....
la nuova organizzazione del Ministero mette al centro i servizi ai cittadini all'estero. È una scelta strategica. Vogliamo un'amministrazione sempre più efficiente, moderna, capace di rispondere alle esigenze delle comunità italiane del mondo, per essere sempre più vicini ho voluto rafforzare ancora di più la rete dei nostri consolati all'estero. Ho voluto personalmente aprire i consolati a Bruxelles e a Madrid. Ci tenevo molto, è segno importante di attenzione verso l'Europa.

La digitalizzazione di servizi consolari è un'altra priorità: Stiamo cogliendo tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Pensiamo al grande lavoro per abilitare la stragrande maggioranza delle sedie al rilancio delle carte di identità elettroniche: ne abbiamo rilasciate 202.000 nel 2025  con un incremento di quasi il 20% e stiamo facendo ancora meglio nel 2026.
Stiamo avviando anche una sperimentazione per prenotare online gli appuntamenti per il rilascio dei passaporti. E tra i servizi consolari voglio ricordare anche il settore dei visti. È un lavoro gravoso, difficile e negli ultimi due 12 mesi la rete consolare ha esaminato quasi 1.700.000 domande in aumento del 6%. Un grande risultato cruciale anche per l'obiettivo della crescita. Ma questa grande mole di lavoro impone anche una grande attenzione. Per cui stiamo rafforzando il monitoraggio anche con le ispezioni. La legalità è una priorità assoluta, quindi siete anche chiamati a vigilare sul comportamento di tutti quanti affinché non ci siano problemi come  purtroppo è accaduto. E voglio ringraziare anche l'ispettorato e i nostri carabinieri, i nostri finanzieri che partecipano alle missioni per aiutarvi nelle verifiche necessarie affinché non ci siano irregolarità.

L'obiettivo è lavorare al meglio, attingendo anche al saper fare delle nostre imprese innovative, con alcune delle quali abbiamo già in corso importanti collaborazioni nei servizi consolari. " Ed il Ministro ha citato alcuni esempi: Poste italiane, Trenitalia, Itaway per il progetto del Turismo delle Radici, "che stanno lavorando con noi ed il Ministero dell'Interno per trovare soluzioni che vengono sempre più incontro alle esigenze dei cittadini.
In particolare, con Poste italiane - in un atto simbolico - procederemo con il Presidente Del Fante all'annullo filatelico dedicato alla vostra conferenza. Ed  oggi, insieme al presidente di ITA Airwayes Pappalardo firmeremo due importanti intese per rafforzare la nostra collaborazione sempre al servizio dei nostri concittadini.

Il nostro è anche un grande gioco di squadra. Ricordo il ruolo dei COMITES e del CGIE come motore di aggregazione per i nostri connazionali nel mondo.

Ed, ancora: "è importante per valorizzare la nostra cultura. Siamo una superpotenza della cultura. Per questo la diplomazia culturale ha un ruolo centrale nella riforma come motore di crescita e internazionalizzazione del
nostro tessuto produttivo. Così come non dobbiamo dimenticare che abbiamo quasi 2 milioni di studenti d'italiano in oltre 110 paesi. Sono un grande patrimonio che dobbiamo proteggere e rafforzare.

La lingua italiana è uno strumento per la crescita. Pensiamo al design, alla moda, alla gastronomia, lo spazio e la scienza. Nell'ultimo bien abbiamo concesso oltre 1300 borse di studio a studenti stranieri italiani all'estero. Vogliamo fare ancora di più.... il lancio della comunità dell'italofonia va in questa direzione. Stiamo già lavorando alla prossima edizione".

Ma non solo: "Ieri ho partecipato l'altro settore fondamentale, all'assemblea di Federismo. Lo scorso anno abbiamo registrato un nuovo record 7 milioni di presenze. Siamo saldamente davanti alla Francia. I numeri del primo trimestre di quest'anno sono ancora più positivi ed è proprio il turismo internazionale a dare il maggior contributo. Dobbiamo continuare in questa direzione. Il turismo è troppo importante per il nostro paese. Il valore aggiunto sul PIL è di 240 miliardi. Il contributo all'occupazione è del 13%.
Quindi noi riteniamo che si debba continuare a lavorare in questo settore. Domenica qui  al Ministero creeremo insieme a tutti voi un grande evento che punta a sottolineare il successo del progetto, "Turismo delle Radici" affidato dal PNRR al nostro ministero. Ebbene, abbiamo avviato una "nuova fase" di questo progetto con interventi di riqualificazione di siti e percorsi turistici, borghi, riserve naturali e impianti sportivi, in particolare nel Mezzogiorno, perché siamo riusciti ad ottenere anche finanziamenti consistenti, oltre 200 milioni dai fondi di coesione.

Anche la diplomazia sportiva è un altro importante filone della nostra azione e del vostro ruolo, che anche in questo ambito è centrale. Serve per attirare i turisti nel nostro paese. Pensiamo ai grandi successi del tennis e del nuoto, dell'atletica, un po' meno nel calcio, ma speriamo in futuro. Però anche il Giro d'Italia è un grande strumento di presentazione di un'Italia diversa da quella delle grandi città, dell'Italia dei Borghi, ed è in perfetta sintonia con il progetto del "turismo delle radici".  Gli oltre 7 milioni di cittadini italiani che risiedono all'estero sono una grandissima risorsa per tutti quanti noi. Contribuiscono alla diffusione della lingua e della cultura italiana, sostengono l'internazionalizzazione delle nostre imprese, rafforzano il prestigio dell'Italia del mondo."

Quanto alla riforma della cittadinanza, che ha creato e tuttora crea disagio, scontento ed incredulità in migliaia di italiani all'estero di vecchia e nuova emigrazione, Tajani convintamente risponde "abbiamo restituito dignità e significato ad un diritto che deve fondarsi sul legame autentico con l'Italia. A qualcuno non è piaciuto, ma era inaccettabile vedere pubblicizzate il il Black Friday per concedere la cittadinanza italiana con gente che poi si rifiutava di parlare italiano quando veniva al consolato e pretendeva il passaporto. La cittadinanza italiana è
una cosa seria. Essere cittadino italiano significa conoscere la storia, conoscere la lingua, essere fieri di essere italiani.  La cittadinanza italiana non è uno strumento per fare turismo più facilmente. Quest'anno, poi, ricorrono gli 80 anni della nostra Repubblica e per questo ho dato istruzione affinché vengano consegnate presto a tutti quanti voi, copie della nostra Costituzione per farle conoscere ai 7 milioni di italiani ed anche agli 80 milioni di italodiscendenti.  Dobbiamo essere  fieri di questi nostri italiani che vivono all'estero, che spesso vengono da voi, e voi valorizzate. Sono storie di persone che hanno lasciato l'Italia per trovare fortuna nel mondo e sono tanti e tutte ci toccano da vicino. Sono persone che hanno spesso lasciato tutto dietro di sé, tranne che l'amore per la patria, per i suoi valori e per le sue tradizioni."
Un esempio ? Il ministro ne ha ricordata una: quella di Vincenzo Andromaco, che qualche giorno fa il presidente della Repubblica ha nominato, su mia proposta, Cavaliere della Repubblica Italiana. Lo ringrazio per essere qui con noi. Emigrato dalla Sicilia ad Amburgo a 18 anni, è pian piano divenuto uno dei più grandi esportatori in Germania dei nostri prodotti agroalimentari. Una grande impresa che sostiene l'Italia.  Esempio di buoni italiani, bravi italiani, il genio italiano che anche quando è all'estero è in grado di creare benessere ed essere dimostrare di essere imprenditori di alto livello..."

Infine, "Viviamo in un mondo sempre più complesso e instabile ed è attraverso il vostro impegno quotidiano che i cittadini misurano la presenza, l'efficienza e la credibilità dello Stato all'estero. Il vostro lavoro è sempre più centrale all'interno della carriera diplomatica e non soltanto anche di quella amministrativa, perché ringrazio anche i consoli che non sono di carriera diplomatica. Per questo negli avanzamenti di carriera ho voluto premiare il percorso dei consoli valorizzando il merito. Siete i sindaci dell'Italia all'estero. Grazie veramente per quello che fate ogni giorno per servire l'Italia da lontano, con meno riflettori accesi, ma non per questo il vostro lavoro è meno importante, anzi è più importante proprio perché ci sono meno riflettori accesi sul vostro prezioso lavoro..."
(12/06/2026-ITL/ITNET)

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