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ITALIANI ALL'ESTERO - ACCESSO A SERVIZIO SSN - VECCHI (PD/IT MONDO):" PROVVEDIMENTO ADOTTATO PER CONSENTIRE IN MANIERA ONEROSA L'ACCESSO VA URGENTEMENTE CORRETTO"

(2026-06-23)

"Il provvedimento adottato in via definitiva, negli scorsi giorni, dal Senato, per consentire, in maniera onerosa, agli italiani residenti nei Paesi extra-europei di accedere alle prestazioni sanitarie in Italia, presenta forti criticità (dovute alle scelte compiute dal Governo e dalla maggioranza di centrodestra) che devono essere urgentemente corrette."Lo afferma in una nota odierna il responsabile Italiani nel mondo del Partito democratico, Luciano Vecchi

Vecchi sottolinea come i  parlamentari PD della Circoscrizione Estero avessero presentato, a inizio legislatura, una proposta di legge - a prima firma di Christian Di Sanzo - per includere gli italiani all'estero nei Paesi extra-europei nel servizio sanitario nazionale, venendo incontro alle legittime richieste dei nostri connazionali residenti all’estero.

"La norma adottata ha però bene poco a che fare con la proposta del Partito Democratico- afferma l'ex europarla-mentare- e prevede, invece, la possibilità, per i cittadini residenti all'estero in paesi extra-europei di usufruire del servizio sanitario nazionale solo a fronte del pagamento di un contributo di 2000 euro l'anno.

Purtroppo nessuna delle nostre proposte di emendamento è stata accolta dalla maggioranza. Avremmo infatti voluto - coerentemente con quanto accade in Italia - un contributo proporzionale al reddito, una esenzione per gli studenti e per i pensionati che pagano in Italia le tasse sulla propria pensione" prosegue.

"Vi è poi una vera e propria ‘trappola’: chi inizia a versare il contributo è obbligato a farlo per tutta la vita, pena il pagamento degli arretrati. Il testo presenta inoltre incertezze applicative e rischi di discriminazione per i connazio-nali che – come normalmente accade – alternano periodi di residenza in Italia e all’estero. Sono queste le ragioni per cui - a fronte peraltro della reiterata indisponibilità di governo e maggioranza a un confronto costruttivo sulle problematiche degli oltre 7 milioni di italiani che vivono, studiano e lavorano nel mondo - chiediamo di modificare un provvedimento che, conclude Vecchi, non fornirà risposte adeguate alla grande maggioranza dei nostri concit-tadini". Ha dichiarato Luciano Vecchi, responsabile per gli italiani nel mondo del Partito Democratico. (23/06/2026-ITL/ITNET)


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