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ITALIANI ALL'ESTERO - SISMA VENEZUELA -DALLE REGIONI ITALIANE: TEAM USAR EMILIA ROMAGNA CON OPERATORI PROVENIENTI ANCHE DA ALTRE REGIONI

(2026-06-26)

  In partenza con la missione italiana di soccorso anche un team Usar dell’Emilia-Romagna, specializzato nella ricerca di dispersi sotto le macerie. Opererà nella zona di Puerto Pueblo, dove è presente un’importante comunità italiana. Il presidente de Pascale e l’assessore Fabi: “Grazie a chi si è messo a disposizione in pochissime ore, la nostra speranza è di salvare più persone possibile”

Ne fanno parte operatori delle aziende della Romagna, di Parma e Reggio Emilia. Lavoreranno con colleghi di Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio

Della missione di soccorso italiana in partenza oggi per il Venezuela fa parte anche una squadra Usar (Urban Search and Rescue) dell’Emilia-Romagna,  speciali team di soccorso multidisciplinari formati per affrontare gravi situazioni di emergenza come terremoti, esplosioni, crolli o altri dissesti statici e idrogeologici, specializzati in particolare nella ricerca di persone disperse sotto le macerie.

Ne fanno parte cinque operatori: un Coordinatore, medico del 118 dell’Ausl Romagna, 2 infermieri della Aou di Parma e dell’Ausl Reggio Emilia, un rianimatore anestesista dell’Aou di Parma e un medico di emergenza dell’Ausl Romagna. Con loro altre squadre Usar di Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio.

La missione, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il ministero degli Esteri e i Vigili del fuoco, è composta in tutto da 97 persone tra sanitari, soccorritori e funzionari dell'unità di crisi della Farnesina, e raggiungerà l'area colpita dal terremoto a bordo di un velivolo messo a disposizione dell'Aeronautica Militare. L’area dell’intervento della squadra dell’Emilia-Romagna sarà nella zona di Puerto Pueblo, dove è presente una cospicua comunità italiana.

“L’Emilia-Romagna ha risposto subito alla richiesta di disponibilità avanzata dal Governo e in particolare dalla Cross, la Centrale remota operazioni soccorso sanitario del Dipartimento nazionale di Protezione civile- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. In una situazione gravissima e molto complessa, i nostri operatori partono con la speranza di poter salvare più vite umane possibile e aiutare una popolazione in ginocchio a causa di questo violentissimo terremoto. Ringraziamo chi, in pochissime ore, si è messo a disposizione per volare dall’altra parte del mondo per lavorare insieme a professionisti formati in tutto il Paese, dimostrando ancora una volta come la solidarietà sia un valore fondante della nostra comunità”. (26/06/2026-ITL/ITNET)

Professionisti della sanità veneta in partenza per il Venezuela.  Pres.Stefani, “Rappresentano lo spirito di solidarietà che è proprio della nostra gente”

“Un medico di Treviso e due infermieri di Venezia sono gia'  partiti , rispondendo tempestivamente alla richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Di fronte ad una calamità devastatante come quella che ha colpito il Venezuela, ancora una volta il Veneto risponde alla richiesta di aiuto con lo spirito di solidarietà e la generosità che è nel DNA della sua gente”.

Ad annunciarlo, appena informato nella giornata del 25 il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani.

“Ringrazio fin da ora i professionisti in partenza e tutto il personale sanitario del nostro Suem118 che ha dato la disponibilità a raggiungere il paese sudamericano – sottolinea Stefani -. Grazie a loro, la nostra comunità conferma quella grande capacità di mobilitazione che ha sempre dimostrato nei momenti di emergenza nel segno dei valori che contraddistinguono il Veneto”.

“Partire per un'emergenza internazionale significa mettere le proprie competenze al servizio di chi sta vivendo un momento drammatico – aggiunge l’assessore regionale alla Protezione civile, Elisa Venturini -. È una scelta che richiede professionalità, ma anche grande senso di responsabilità e spirito di servizio. La disponibilità dimostrata dal medico di Treviso e dai due infermieri di Venezia è anche la testimonianza di quella generosità e di quella naturale propensione ad aiutare gli altri che da sempre contraddistinguono i veneti. A loro desidero far arrivare, un sincero abbraccio e l'augurio di buon lavoro. Siamo orgogliosi di loro e certi che sapranno rappresentare al meglio il nostro territorio con la competenza e l'umanità che lo contraddistinguono”. (26/06/2026-iITL/ITNET)

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