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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - ALLEANZA GLOBALE PER ATTUAZIONE SOLUZIONE A DUE STATI -MIN.ESTERI TAJANI: "INSIEME AD ARABIA SAUDITA IMPEGNO "MEDITERRANEO ALLARGATO AREA DI PACE, BENESSERE E CRESCITA". FERMA O
(2026-07-30)
"Roma è sempre più un crocevia di pace, dialogo e di diplomazia. La Capitale d'Italia si conferma il luogo in cui costruire soluzioni politiche e riaprire spazi di confronto nelle crisi più difficili del Mediterraneo e del Medio Oriente. È il riconoscimento del ruolo che l'Italia si è costruita: un interlocutore credibile, affidabile, capace di far dialogare attori diversi e di offrire sempre uno spazio di confronto. Israeliani, libanesi, palestinesi, Paesi del Golfo, l'Iran: tutti guardano al nostro Paese e vengono qui a Roma sapendo di trovare interlocutori sempre aperti a costruire ponti e mai muri.
Proprio ieri, insieme al ministro degli esteri saudita Faisal bin Farhan abbiamo ospitato alla Farnesina la riunione dell'Alleanza globale per l'attuazione della soluzione a due Stati.
Insieme al ministro Faisal abbiamo adottato un'importante dichiarazione politica che ribadisce il forte partenariato tra Italia e Arabia Saudita nell'impegno di fare del Mediterraneo allargato un'area di pace, benessere, crescita. La dichiarazione ribadisce la nostra più ferma condanna per le violenze dei coloni estremisti e il rifiuto per ogni forma di annessione.
Ieri erano presenti anche alcuni dei principali protagonisti del processo di pace, a cominciare dalla ministra degli esteri palestinesi Aghabekian. Il messaggio è stato chiaro: la soluzione a due Stati resta l'unica prospettiva credibile per garantire la sicurezza di Israele e consentire la nascita di uno Stato palestinese libero, democratico e in pace accanto a Israele. Per questo è indispensabile il disarmo di Hamas ed è necessaria un'Autorità nazionale palestinese forte, in grado di esercitare il controllo su tutto il territorio palestinese.
Il nostro impegno è concreto. Di recente abbiamo stanziato un ulteriore contributo di 10 milioni di euro per l'Autorità nazionale palestinese attraverso le Nazioni Unite. Abbiamo anche formato a Torino, presso l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), un gruppo di diplomatici palestinesi. Attraverso i corridoi universitari stiamo facendo studiare tanti giovani palestinesi nelle nostre migliori università, per formare la futura classe dirigente palestinese.
L'Italia continua a essere in prima linea anche sul fronte della sicurezza, con la missione bilaterale di assistenza alle Forze armate palestinesi e con i nostri Carabinieri nella missione EUBAM Rafah. Questo impegno per la pace riguarda anche il tema chiave della libertà di navigazione, cruciale per la nostra economia. Per questo siamo in prima linea nelle missioni europee nel Mar Rosso, nel Mediterraneo e nell'Oceano Indiano; un impegno a tutto campo per il quale il ministro Faisal ha ringraziato il nostro Paese.
Al centro della Conferenza di ieri abbiamo posto anche il dialogo tra le religioni. La partecipazione del cardinale Pizzaballa, del presidente della Conferenza dei rabbini europei, del rav Pinchas Goldschmidt e dello sceicco Mohammed Al Issa ha dato un fortissimo valore politico all'iniziativa. Il dialogo tra le fedi, infatti, è uno strumento prezioso per contrastare l'odio e ricostruire un clima di dialogo cruciale per la pace.
Lo stesso spirito guida il nostro impegno per il Libano. I primi colloqui tra Israele e Libano, ospitati il 14 e il 15 luglio a Roma, hanno prodotto risultati incoraggianti. Il 4 agosto ospiteremo una nuova sessione negoziale. È una storica opportunità di pace che non va sprecata. L'obiettivo è proprio quello di rinforzare le istituzioni libanesi, sostenerne il pieno controllo del territorio e favorire il disarmo di Hezbollah. Lavoriamo anche per evitare pericolosi vuoti di sicurezza dopo la fine di UNIFIL, in stretto raccordo con i nostri alleati, a cominciare dalla Francia.
Tutte queste discussioni avvengono qui a Roma, crocevia di dialogo e di diplomazia. Questa è la politica estera del Governo italiano, che costruisce ponti di pace e dialogo. Continueremo a lavorare con la massima determinazione per raggiungere questi obiettivi. "Ha concluso il Ministro degli Affari Esteri Tajani. (30/07/2026-ITL/ITNET)
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