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ITALIANI ALL'ESTERO - LIBIA - ASSEMBLEA GEN. AIRL OSPITE REGIONE LAZIO- PRES.RICOTTI:"IL FUTURO ASSOCIAZIONE NELL'INTEGRAZIONE E INCLUSIONE SOCIALE, COINVOLGENDO FIGLI E NIPOTI DI TUTTI I RIMPATRIATI"

(2022-05-20)

Il 16 Maggio si è svolta l’Assemblea Generale 2022 dell’AIRL, un impegno statutario annuale, occasione per confrontarsi  e valutare insieme ai soci i progetti e le criticità dell’Associazione. L’evento – ospitato dalla Regione Lazio, all’interno della Sala Tirreno – è stata la prima occasione per incontrarsi nuovamente dopo la grave crisi sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19. Tuttavia, tanti soci, per motivi logistici, hanno preferito collegarsi da remoto.

In particolare, quest’occasione è stata fondamentale per alcuni motivi: il deposito legale del nuovo Statuto, approvato dall’Assemblea lo scorso anno; l’approvazione del bilancio 2021; e la presentazione dei progetti in cantiere che il direttivo vuole portare a termine nell’anno in corso.

I lavori sono stati presieduti da Francesca Prina Ricotti (presidente) e Andrea Di Maso (vicepresidente). Ma prima di trattare tematiche prettamente associative, la parola è stata lasciata ai saluti istituzionali di Luciano Ciocchetti, Direzione Nazionale Fratelli d’Italia, e Massimiliano Maselli, Consigliere regionale del Lazio.

La presidente dell’AIRL, Francesca Prina Ricotti, dopo aver ringraziato gli ospiti istituzionali per la loro presenza e per aver ospitato l’evento alla Regione, si è rivolta ai soci presenti e a quelli collegati da remoto per presentare le nuove sfide che l’Associazione vuole intraprendere nel futuro.

La Presidente Ricotti ha ringraziato Giovanna Ortu per il lavoro svolto per oltre quarant’anni a capo dell’AIRL, nonostante tutte le difficoltà emotive ed economiche. Al contempo, la presidente ha sottolineato l’esigenza di guardare avanti: “un futuro che deve avere come focus l’integrazione e l'inclusione sociale. L’obiettivo è quello di coinvolgere figli e nipoti di tutti i rimpatriati”.

La presidente ha poi illustrato i vari progetti in occasione del Cinquantenario dell’AIRL, fondata nell’Aprile del 1972, tra cui la pubblicazione di un volume speciale per ricordare “la nostra storia” e di un catalogo fotografico in collaborazione con professionisti libici, l’organizzazione di eventi (non solo a Roma) dal carattere storico, culturale e gastronomico.

Nel suo intervento, Luciano Ciocchetti, membro della Direzione di Fratelli d’Italia e già vicepresidente della Regione Lazio, si è impegnato con l’Associazione al fine di lavorare insieme per ottenere il completamento del finanziamento della Legge 7/09 – che come i soci AIRL ben sanno, vede circa il 10% del finanziamento totale trattenuto dal MEF – e al miglioramento delle procedure burocratiche nella concessione degli indennizzi a coloro che ne hanno diritto.

L’obiettivo è quello di “costruire insieme un emendamento da inserire nella prossima legge di bilancio”.

Ciocchetti ha sottolineato nel suo intervento come l’Associazione, oltre a lottare per i propri diritti e a difendere la propria storia, ha le potenzialità per poter contribuire ad una maggiore tutela e integrazione sociale, con progetti in gradi coinvolgere anche soggetti esterni alla comunità dei rimpatriati, di cui la nostra società oggi ha decisamente bisogno.

Per il  Consigliere regionale Massimiliano Maselli (FdI), fautore dell’Assemblea presso la sede istituzionale regionale, rimangono importanti gli obiettivi raggiunti dall’Associazione negli anni passati e il duro lavoro fatto dalla già presidente AIRL Giovanna Ortu per riuscire ad ottenere quei diritti per troppo tempo negati.

Maselli ha sottolineato come ci sia necessità di una maggiore sensibilità da parte della politica su vicende come quelle che hanno segnato la vita di migliaia di rimpatriati, ma anche dei loro figli e nipoti. Come Ciocchetti in precedenza, anche il Consigliere regionale ha evidenziato l’esigenza di un emendamento che possa permettere una conclusione positiva del finanziamento relativo alla Legge 7/09.

Oltre al lavoro spettante al Parlamento, Maselli ha rilevato come anche altre istituzioni, tra cui la stessa Regione, possono mettersi a disposizione e lavorare insieme per favorire l’integrazione sociale e non far dimenticare la storia.

L’intervento del vicepresidente dell’Associazione, Andrea Di Maso è stato incentrato sulla necessità di fare rete e di arrivare a tutti coloro che nel tempo si sono allontanati o che, come figli e nipoti dei rimpatriati, non sono mai stati partecipi delle attività associative.

Nel cinquantenario dell’AIRL la parola d’ordine sarà “rinnovare”, nella comunicazione e nelle attività. “L’Associazione necessita di un rebranding che possa coniugare storia e futuro, dando risalto anche al lato internazionale, da sempre caro alla nostra comunità”, afferma Di Maso.

Oltre a lavorare per l’organizzazione di alcuni eventi importanti durante l’anno in corso, il vicepresidente ha presentato alla platea l’idea di “realizzare un museo dei rimpatriati cacciati da Gheddafi nel 1970”. Un luogo, nelle parole di Di Maso, “che possa raccogliere e ricordare la nostra storia e metterla al servizio della società”.

Un resoconto dettagliato dell’evento verrà pubblicato sul prossimo numero di Italiani di Libia, il bollettino mensile dell'Associazione Rimpatriati dalla Libia.(20/05/2022-ITL/ITNET)

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