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LAVORO - ITALIANI ALL'ESTERO /REGNO UNITO - BRITANNICI CHIEDONO MANTENIMENTO DIRITTI LAVORATORI UE. CONGRESSO TRADES UNON. PARTECIPA SEGR. CGIL LANDINI

(2022-09-07)

Un sondaggio dell'Istituto G&R Research ha evidenziato che la stragrande maggioranza degli elettori conservatori nel Regno Unito vuole lavoratori più forti e che siano protetti nei loro diritti mantenendo i diritti dei lavoratori nella UE.

Otto su 10 (79%) sostiene la protezione e il rafforzamento di tutti i diritti dei lavoratori che sono stati mantenuti nonostante la Brexit e lo sostiene anche  l'81% degli elettori conservatori.
Tre su quattro (74%) sono favorevoli alla fine della pratica in cui i datori di lavoro minacciano di licenziare i lavoratori a meno che non accettare nuovi contratti con termini e peggiori condizioni - dati che sale al 77% tra gli elettori conservatori
Tre su quattro (76%) sostiene il rafforzamento dei diritti dei lavoratori nella gig economy, dato che sale al 78% degli elettori conservatori
Sette su 0 (68%) sostiene il divieto dei contratti a zero ore: il 66% fra gli elettori conservatori
Più di tre su quattro (77%) sostiene l'introduzione di "accordi di retribuzione equa"  inserendo i salari minimi e minimi diritti nelle industrie: così il 78% degli elettori conservatori.

Il TUC afferma che il sondaggio mostra che i diritti dei lavoratori più forti sono un "un voto vincente", mentre strappare le leggi sul lavoro è un "voto perdente" - così come l'abbassamento del tenore di vita in tutto il paese .

Il TUC ha, quindi, esortato oggi il nuovo Primo Ministro e Cancelliere “a non toccare i diritti dei lavoratori, così duramente conquistati, come è avvenuto sei mesi fa nel caso della P&O, una delle più' antiche compagnie di navigazione del Regno Unito, quando  800 marittimi sono stati licenziati senza preavviso e consultazioni. Un caso ampiamente considerato come il punto più basso nella storia recente per il trattamento dei lavoratori in Gran Bretagna.

All'Unione dei sindacati dei lavoratori britannici è stato riferito che Liz Truss "riesaminerà'  tutti i diritti che derivano dal diritto dell'UE, comprese le ferie, i limiti di sicurezza dell'orario di lavoro e la parità di retribuzione per donne e uomini.
Truss ha anche promesso un attacco al diritto dei lavoratori di scioperare per una migliore retribuzione e condizioni.

Per cui, il Tuc  afferma  che i lavoratori dovranno affrontare un "doppio smacco" attaccando anche  la loro capacità di difendere le loro condizioni di lavoro e standard di vita attraverso azioni collettive.

“Non si può far crescere l'economia tagliando i diritti dei lavoratori” avverte il TUC  in risposta alle dichiarazioni del Cancelliere sul Financial Times, che "ha messo la crescita economica al centro del suo piano per l'economia.
Ma l'Unione dei sindacati dei lavoratori  afferma che " i piani proposti dal governo per rivedere i diritti dei lavoratori sono "completamente in contrasto" con qualsiasi piano per una reale crescita economica. 

L'organismo sindacale ha aggiunto che "nessun leader aziendale serio chiede a gran voce di tagliare i diritti di cui gode il proprio personale" ed ha fatto presente che in tal modo il governo di Liz Truss rischia di ripetere gli stessi errori dei recenti governi conservatori nel consentire " lavori insicuri e mal pagati  e nel sovrintendere alla più lunga e dura compressione salariale della storia moderna"

Il TUC sottolinea anche la sua recente analisi di analisi che rivela che il lavoro insicuro sta costando all'economia 10 miliardi di sterline all'anno fra perdita di gettito fiscale e aumento dei pagamenti della previdenza sociale.

Dunque , per i sindacati britannici vi è la necessità di un sostegno a più forti diritti dei lavoratori.
L'avvertimento arriva quando un nuovo sondaggio TUC realizzato da G&R mostra il sostegno a tutto campo nel rafforzamento dei diritti dei lavoratori.
Secondo il nuovo sondaggio, gli elettori di tutti i partiti dello spettro politico sostiene più forti diritti dei lavoratori

La stragrande maggioranza del pubblico – inclusa la maggioranza di coloro che affermano di votare per i conservatori – vuole vedere rafforzati i diritti sul posto di lavoro.

Il TUC ricorda, tra l'altro, che  nell'ultimo anno i lavoratori hanno perso 27 miliardi di sterline di straordinari non pagati.
Nel 2021 sono stati  3,8 milioni di lavoratori non retribuiti degli straordinari, con una media di 7,6 ore extra non retribuite a settimana.

Il segretario generale del TUC Frances O'Grady ha dichiarato: "Ognuno merita di essere trattato con rispetto e dignità sul lavoro, aggiungendo "lo scandalo P&O ci ha ceduto che troppi lavoratori in questo paese sono trattati come manodopera usa e getta dai loro datori di lavoro...." ed ancora "“Quasi sei mesi dopo lo scandalo P&O, è tempo che i ministeri conservatori promulghino leggi sul lavoro adatte al 21 ° secolo."

Argomenti che saranno al centro del Congresso 2022,  a cui prenderanno parte i rappresentanti dei 5,5 milioni di lavoratori che sono iscritti ai 48 sindacati membri del TUC,

Al  Congresso delle Trades Union, che  si terrà nel Brighton Centre (Kings Road, Brighton BN1 2GR) da domenica 11 settembre a mercoledì 14 settembre, prenderà parte  il 13 settembre  anche il Segretario Generale della CGIL  Maurizio Landini, che il prossimo 12 settembre incontrerà' i giovani della comunità' italiana nel Regno Unito. (07/09/2022-ITL/ITNET)

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