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IMMIGRAZIONE - RAPPORTO - MONS.RADAELLI (CARITAS): "NON LASCIARE A FUTURE GENERAZIONI DECISIONI CHE DEVONO ESSERE PRESE OGGI" MONS.PEREGO (MIGRANTES): SOLO 10% IMMIGRATI HA CONTRATTO LAVORO"

(2022-10-07)

All'insegna del "Costruire il futuro con i migranti", che riprende il tema scelto da Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante, la n.108:  questo il fil rouge del Rapporto sull'Immigrazione della Fondazione Migrantes e della Caritas, in cui viene evidenziato come i migranti siano costruttori delle società in cui si integrano per 'camminare' insieme.  Ed è in questo contesto che la scuola diviene un elemento importante nel processo di integrazione delle nuove generazioni e delle intere famiglie, ha sottolineato il Presidente della Caritas Italiana, Monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia. Ma Radaelli ha anche ammonito che non si può " lasciare alle future generazioni la responsabilità di decisioni che devono essere prese oggi" dalla politica.
Lo stesso Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha confermato l'impegno della scuola italiana ad accogliere i migranti perché "La capacità di una comunità di accoglie i migranti – non è soltanto base stessa della nostra democrazia, ma diventa elemento stesso con cui si costruisce la pace" 

D'altra parte "è la conoscenza il primo tassello del discernimento per costruire il futuro insieme" ha ricordato  Monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana.
E sull'evidenza dell'apporto di nuova linfa culturale da parte degli immigrati di seconda generazione di madre lingua italiana si è soffermata la scrittrice italo-siriana Asmae Dachan.

Infine, Monsignor Gian Carlo Perego, Presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes e arcivescovo di Ferrara-Comacchio, è intervenuto sui problemi connessi all'irregolarità del lavoro, dell'occupazione sommersa nella quale sono per lo più inseriti gli immigrati. Tant'è che solo il 10% della popolazione immigrata ha un contratto a tempo indeterminato nel nostro Paese. Un tema che deve essere posto all'attenzione del nuovo Governo, nel riconoscimento del cammino verso l'integrazione che il Paese sta perseguendo. In questo senso l'incremento dei permessi di soggiorno (+52%) per motivi familiari.(07/10/2022-ITL/ITNET)

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