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IMMIGRAZIONE - ACCORDO UE/ TUNSIA - SOTTOSEGR.TRIPODI (MAECI): "NON SOLO GESTIONE FLUSSI MIGRATORI MA INVESTIMENTO STABILITA' E PROSPERITA' CONDIVISE....RISPETTO DIRITTI UMANI E LIBERTA' FONDAMENTALI"

(2023-07-27)

  "Il memorandum  understanding, firmato il 16 luglio non si limita alla gestione dei flussi migratori ma ha l'obiettivo di rilanciare il partenariato strategico e globale tra la Tunisia e l'Unione Europea come puntello essenziale alla stabilita' del Paese e delle sue istituzioni, programmando interventi in una molteplicità di settori. E' il frutto di un'azione diplomatica congiunta, in cui l'impulso dell'Italia si è rivelato determinante.

L'Unione Europea ha dato una risposta concreta ed efficace ad una crisi economica e sociale la cui deflagrazione porterebbe a gravissime conseguenze sul piano umanitario . colpendo per prime le categorie più deboli, tra cui i migranti presenti in Tunisia." così Sottosegretaria Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi, rispondendo in Commissione Affari Esteri all'interrogazione dell'On. Onori , esponente del Movimento 5 Stelle eletta dagli italiani della Circoscrizione Estero - Europa, sull'attuazione operatività Memorandum nel rispetto diritti umani.

"Nell'ambito di questa operazione congiunta con Bruxelles abbiamo sempre sensibilizzato le autorità' tunisine di preservare le conquiste democratiche dell'ultimo decennio, assicurare il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, e mantenere un atteggiamento costruttivo nei confronti della società civile.

Continuiamo a lavorare per favorire un dialogo proficuo tra Tunisia e Fondo monetario internazionale. Serve gradualità e un accordo pragmatico che coniughi le riforme con la tenuta sociale del Paese.

L'accordo del 16 luglio non riguarda soltanto la gestione dei flussi migratori. Come ha sottolineato la Presidente von der Leyen, è un investimento nella stabilità e nella prosperità condivise a beneficio delle future generazioni.
Si tratta, ad esempio, di investire 10 milioni di euro per permettere agli studenti tunisini di accedere al programma Erasmus+.
Di aprire nuovi percorsi di formazione e migrazione circolare attraverso la Talent Partnership, affinché i giovani tunisini possano formarsi in Europa e contribuire allo sviluppo del loro Paese.
Di aiutare gli agricoltori tunisini ad incrementare la loro produttività attraverso un utilizzo più efficiente delle risorse idriche.
Di investire oltre 300 milioni di euro per realizzare Elmed, l'interconnessione elettrica con la Sicilia, che consentirà in prospettiva di sviluppare lo straordinario potenziale della Tunisia nelle energie rinnovabili.
Tutto questo dimostra che l'accordo è a tutto campo e non può essere ridotto a un do ut des sui migranti.

Si tratta d'altra parte dello stesso approccio che ha caratterizzato la Conferenza Internazionale su Sviluppo e Migrazioni del 23 luglio . (VEDI conclusioni: https://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=75813)
Aggiungo che la Conferenza ha anche dato voce alla comune, profonda sensibilità per la dimensione umana del fenomeno migratorio, a partire dalle sue manifestazioni più drammatiche – come le tragiche immagini che ci giungono in questi giorni dal deserto del Nord Africa.
Sono immagini evocate anche nelle parole del Santo Padre nel suo Angelus di domenica – parole che il Ministro Tajani ha voluto ripetere nel corso della Conferenza e che ci richiamano ad una mobilitazione collettiva per combattere questa forma di moderna schiavitù.

La risposta al fenomeno migratorio deve essere guidata dalla tutela della sicurezza e della dignità dei migranti e dal pieno rispetto del diritto internazionale, compresi i diritti umani, il diritto umanitario e quello dei rifugiati. Lo sottolinea il documento di conclusioni della Conferenza, sottoscritto anche dalla Tunisia." ha concluso la Sottosegretaria agli Affari Esteri Maria Tripodi.(27/07/2023-ITL/ITNET)



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